30/07/16

I te vurria vasà

Fino al 27.11.2016 al Palazzo Reale

I te vurria vasà - Spettacolo di melodie e danze napoletane

Ensemble vocale - strumentale "La Ghironda" coreografie "il balletto".

Visite guidate ore 10,30

Concerto ore 22,00

I te vurria vasà

28/07/16

Navigare nell'acqua blu alla scoperta delle più belle baie di Ischia

Circumnavigare l’isola in barca, andare alla scoperta dei suoi fondali, insomma vivere il mare di Ischia è sicuramente il miglior modo per conoscerla a fondo

Navigare alla scoperta delle più belle baie di Ischia
Nei vari porti dell’isola è possibile acquistare il ticket per le escursioni in motonave attorno all’isola; ma per avere una dimensione privata vi consigliamo di noleggiare una imbarcazione, come i tipici gozzi ischitani o anche un gommone, per godervi una giornata di mare totale. 

Potete scegliere il noleggio con o senza marinaio; per i gruppi numerosi vengono organizzate giornata in barca con sosta nelle baie più belle e pranzo a bordo con prodotti tipici.

Navigare alla scoperta delle più belle baie di Ischia
I fondali di Ischia sono straordinari, gli appassionati di immersione subacquea non potranno resistere alla tentazione di tuffarsi per osservare da vicino il mondo sommerso e le praterie di posidonia dell’isola.

Nei porti di IschiaCasamicciolaLacco Ameno e Forio troverete numerosi diving attrezzati per escursioni subacquee. 

Navigare alla scoperta delle più belle baie di Ischia
Da Ischia verso le altre mete del Golfo
Di stanza ad Ischia, potrete visitare le altre isole e le mete turistiche della Campania, sia servendovi di una imbarcazione a nolo sia con i mezzi di trasporto marittimo; 
varie compagnie di navigazione collegano giornalmente Ischia a CapriProcidaSorrentoVentotene e Ponza.

26/07/16

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia

L'itinerario che vi proponiamo vi porterà alla scoperta della storia dell'isola di Ischia, attraverso luoghi spettacolari che si snodano tra terra e mare. Dai coloni Greci ai moti della rivoluzione napoletana, dall'epoca dei pirati al matrimonio di Vittoria Colonna con Ferrante D'avalos, duemila anni di storia hanno lasciato numerose tracce sul corpo verde dell'isola di Ischia.

Primo giorno

Il tour Ischia tra storia e mito comincia da Lacco Ameno, perchè è qui che inizia un periodo importantissimo per l'isola di Ischia, e non solo.

Nell'VIII secolo a.C. i coloni greci, provenienti dall'Eubea, sbarcarono a Lacco Ameno e vi fondarono Pithecusae, la prima colonia greca d'Occidente.

Per avere un'idea topografica di Pithecusae giungete a Lacco Ameno e recatevi sulla collina di Monte Vico: qui era l'acropoli greca con le dimore patrizie e qui, su questa bella collina negli anni '50 vennero alla luce durante degli scavi archeologici importantissimi reperti, tra cui la celebre Coppa di Nestore. Poi vi consigliamo di recarvi a san Montano, la bella baia dove oggi ci si reca soprattutto per fare il bagno, a quell'epoca era una grande necropoli.

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia
La necropoli si estendeva per almeno 500 metri in lunghezza; la larghezza è di circa 150 metri all'estremità verso mare; l'area interessata, di forma approssimativamente triangolare, misura pertanto più di 50.000 mq; questa necropoli venne utilizzata per mille anni, tra l'VIII secolo a. C. e il III d. C.

Dopo aver visto i luoghi di Pitecusae è il momento di andare ad osservare i reperti archeologici – non soltanto di epoca greca – che sono conservati nel museo di Pithecusae presso la Villa Arbusto a Lacco Ameno.

Per completare il quadro “archeologico” dell'isola bisogna il museo adiacente la chiesa di Santa Restituta, nella piazza del centro storico di Lacco Ameno.

Secondo giorno

Il secondo giorno lo dedicheremo alla storia medioevale e moderna; il punto di partenza sarà il Castello Aragonese.

Essendo stato il Castello densamente abitato dal XIII al XVII secolo circa, rappresenta un concentrato di storia isolana.

Tra le cose su cui soffermarsi c'è la cattedrale diroccata, perchè qui nel dicembre del 1509 Vittoria Colonna andò in sposa a Ferrante D'Avalos; la cripta affrescata della cattedrale, il cimitero della monache con gli scolatoi in pietra, dove venivano messi i cadaveri delle monache a consumarsi lentamente, mentre le sorelle vive si recavano a pregare, un “memento mori” molto forte, secondo l'uso del tempo.

Lasciato il Castello soffermatevi anche ad Ischia ponte, ricca di palazzi antichi.

Da non perdere: Palazzo Malcovati, - ci si giunge percorrendo la stradina adiacente la farmacia - costruito in parte nel mare; detto anche Scuopolo, il palazzo risale alla seconda metà del XVI secolo, ed aveva originariamente scopo difensivo.

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia
Palazzo Lanfreschi dei Marchesi di Bellarena, degli inizi del XVIII secolo.

Palazzo Lauro, sempre del '700, per molti anni sede dei governatori dell’isola.

Palazzo dell’Orologio, antica sede municipale e Palazzo Scalfati che si trova proprio all'inizio di Ischia ponte, anche questo un bell'esempio di architettura del '700.

Lasciate Ischia ponte e dirigetevi sulla vicina collina di Cartaromana, che potrete raggiungere a piedi attarverso via Soronzano, oppure – in estate - con taxi boat
per visitare la Torre di Guevara della fine del '400.

Internamente affrescata, la Torre era celebre soprattutto per il suo splendido giardino- ninfario alimentato da una sorgente dismessa celebrata da Giovanni Boccaccio nella V giornata del Decameron. Oggi dell'antico giardino c'è poca traccia, ma rimane comunque uno splendido luogo.

Terzo giorno

Il terzo giorno ci sposteremo a Forio, terra di incursioni piratesche tremende, tanto che vennero costruite tante torri di avvistamento - di cui oggi rimangono circa una decina.

Da visitare il Torrione, costruito nel 1480 è la prima e più importante fortificazione presente sul territorio del comune di Forio.

Una passeggiata per il centro storico di Forio vi pernetterò di ammirare pregevoli esempi di architettura civile come Palazzo Biondi, fine XVII sec.

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia
E – in una stradina laterale che porta al porto di Forio: Palazzo Covatta, dalla interessante facciata traforata.

Forio la visita si concluderà con la Chiesa del Soccorso, bellissimo esempio di architettura religiosa, che domina il mare e l'abitato di Forio.

Quarto giorno

Il quarto giorno lo dedicheremo al centro storico di Ischia dove partendo dal sagrato della chiesa di San Pietro, cominceremo un viaggio nell'Ottocento;

sul sagrato della chiesa furono infatti giustiziati aderenti alla rivoluzione napoletana del 1799, tra cui Pasquale Battistessa.

Poi dirigendoci verso il porto visiteremo Palazzo Reale.

Questo palazzo risale al '700, originariamente apparteneva alla famiglia Buonocore;
ma il re di Napoli se ne incapriccò e lo volle per sé.

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia
ll passaggio del Casino ai Borbone è sempre stato avvolto dal mistero. Vari autori sostengono che esso sia avvenuto per donazione, ma è certo che, anche se l’acquisizione avvenne in tal modo, non si trattò assolutamente di un atto spontaneo.

Subito dopo l’acquisizione, Ferdinando IV decise di affidare all’architetto di maggiore prestigio di quel tempo, ossia Carlo Vanvitelli, l’incarico di elaborare un progetto di sistemazione.

Dai Giardini della Reggia si può ammirare il porto di Ischia: un ex lago vulcanico che venne trasformato in porto nel 1854! L'inaugurazione avvenne il 17 settembre 1854 con una festa in pompa magna, alla maniera dei Borbone!

24/07/16

La festa di Sant'Alessandro 2016

Una interessante occasione di conoscere la storia dell'isolad'Ischia, abbinando a ciò il piacere di osservarne luoghi e tradizioni, è offerta dalla festività di S. Alessandro, che si celebra il 26 agosto

 La Festa Di Sant'Alessandro Ad Ischia
In questa ricorrenza si svolge una sfilata in costume, con circa 200 figuranti che interpretano i più celebri personaggi e le varie dinastie che si sono succedute al potere, nel corso degli anni, sull'isola d'Ischia. La sfilata parte dal Castello Aragonese e percorre i corsi principali di Ischia
 La Festa Di Sant'Alessandro Ad Ischia
Come da corretta interpretazione storica ad aprire il corteo sono i Greci, primordiali colonizzatori del territorio ischitano, seguiti dalla Corte rinascimentale che vede, assolute protagoniste, le figure di Vittoria Colonna e Ferrante d'Avalos; vi è poi la rappresentazione del periodo borbonico, del quale Carlo III Ferdinando IV sono gli attori principali, mentre Gioacchino Murat Ferdinando II sono gli ultimi personaggi di spicco raffigurati. 

 La Festa Di Sant'Alessandro Ad Ischia
La fase successiva del Corteo si incentra sulla rappresentazione delle tradizionali attività isolane del passato, rurali e marittime, con i figuranti in abiti rigorosamente del tempo: i contadini dediti alla produzione del vino, i marinai ed i pescatori, recanti ceste colme di prodotti del mare isolano, le donne con i vini più pregiati ed i bambini con le più belle primizie della terra ischitana.

22/07/16

Due itinerari per correre e tenersi in forma sull’isola d’Ischia

Il podista in vacanza ha sempre un problema: dove correre. Lo sanno bene le mogli o le compagne, a meno di non condividere la stessa passione e quindi lo stesso problema. 

Ischia c’è da star tranquilli perchè la più grande delle isole flegree è una mecca per i runners, tanto da aver ospitato negli anni diverse gare podistiche di livello. Ultima, in ordine di tempo, l’ “Ischia Sunset Triathlon“, una spettacolare gara ditriathlon sprint (750 metri di nuoto, 20 km di bici e 5 km di corsa) che va in scena da qualche anno il mese di giugno per le strade del comune di Forio, sul versante occidentale dell’isola.

Ed è proprio a Forio che c’è il primo itinerario (vd. mappa in bassopercorso blu) di sicuro interesse per gli amanti della corsa. Dalla baiadi Citara, in corrispondenza dell’ingresso dei rinomati Giardini Poseidon, fino alla spiaggia di San Francesco di Paola, sono quasi 5 km di saliscendi interrotti da un lungo tratto pianeggiante, ideali per quella particolare metodica di allenamento che è il fartlek. In pratica l’intero lungomare di Forio dove, nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, ci si può allenare seguendo le sensazioni del proprio corpo tra strappi in salita e leggeri falsipiani. Lo scenario poi è di assoluto livello, soprattutto sul far della sera grazie ai colori generosi dei tramonti da questo lato dell’isola.


Itinerari per correre e tenersi in forma sull’isola d’Ischia
Una valida alternativa è la litoranea (percorso verde) che congiunge i comuni di Lacco Ameno e Casamicciola Terme. Un percorso sicuramente meno impegnativo del primo, a meno di non voler proseguire verso il comune di Ischia affrontando l’impegnativa salita della collina del Castiglione. Circa 3 chilometri da percorrere su un ampio marciapiede al riparo dal traffico veicolare che, in alcune ore della giornata, è abbastanza intenso su questa che è una delle arterie principali dell’isola d’Ischia.


Itinerari per correre e tenersi in forma sull’isola d’Ischia
Se poi ci si vuole isolare da tutto, come certamente preferisce chi è abituato ai grandi parchi cittadini, ci sono le pinete del comune di Ischia. In particolare una, rinominata appunto “Pineta degli Atleti“, con ingresso da Via Michele Mazzella, ospita un circuito interno (percorso rosso), salvo un breve tratto su strada, di circa 1km. Ripeterlo 10 volte fa la classica distanza dei 10.000 metri che sono l’allenamento tipo del podista in vacanza, cui corre l’obbligo del mantenimento e non di grossi carichi di lavoro finalizzati alla gara della domenica. Beninteso, nessuno vieta di usare quest’anello per effettuarvi le famose ripetute sui 1000 metri che sono il pane del podista, sapendo però che buona parte del tracciato è sterrato, più simile quindi agli ambienti e ai ritmi della corsa campestreche non a quelli della corsa su strada.

20/07/16

La festa di San Rocco Barano d'Ischia

Barano ad agosto la festa del santo patrono

Domenica 16 agosto 2016

Il 16 agosto 2016 si svolgerà a Barano la Festa di San Rocco, il santo patrono del comune.


La festa di San Rocco Barano d'Ischia
La festa comprende messe e appuntamenti religiosi, ma anche concerti e stand in piazza

18/07/16

Il piatto di Sant'Anna: la parmigiana di melanzane

Estate, estate piena. E' la fine di luglio, è la festa diSant'Anna. Se avessimo una macchina del tempo per andare a ritroso di centinaia di anni fa, potremmo vedere sul ponticello di Ischia ponte un gruppo di donne che salgono su barchette di legno con festoni di fiori e frutta per raggiungere la chiesetta di Sant'Anna sulla costa di Cartaromana. Sono le donne ischitane devote alla madre di Maria, che ogni anno il 26 luglio, onorano la Santa protettrice delle partorienti e delle madri con una messa a cui segue un buon pranzo. Ed infatti nelle ceste che stanno imbarcando con sé sulle barchette ci sono fiaschi di vino biondo, cocomeri, pane ed il piatto forte della festa: la parmigiana di melanzane.


Il piatto di Sant'Anna: la parmigiana di melanzane
Piatto assoluto, la parmigiana di melanzane, data la sua generosa consistenza; bontà strappa-applausi da consumare in estate, quando è il tempo delle dolci melanzane, ortaggio coltivato nelle fertili campagne ischitane che spicca tra la terra per la sua buccia nerissima e lucente, che inghiotte i raggi di sole trasformandoli in una polpa tenera e dolcissima. 

La melanzana è protagonista nella cucina ischitana di decine di ricette, almeno da mille anni, dal tempo in cui cioè giunse nel Meridione di Italia dal Nord Africa e dalla Mesopotamia insieme ad una sporta di altre bontà “musulmane”.

La melanzana la troviamo come contorno di piatti di carne: melanzane soffritte a funghetto, melanzane a barchetta con pomodorini e aglio, melanzane indorate e fritte, così come la troviamo spesso anche come condimento della pasta insieme a pomodorini, basilico e mozzarella, sulla pizza, la famosa “ortolana” o insieme ad altre verdure, la cianfotta. 


Il piatto di Sant'Anna: la parmigiana di melanzane
Insomma, un ortaggio da cucinare in mille maniere, anche se non c'è chi non dica che le vette culinarie della melanzana omulignana- come viene più comunemente chiamata ad Ischia – si raggiungono soprattutto trasformandola in parmigiana. 

Sull'origine della ricetta della parmigiana dobbiamo ancora una volta guardare al Medioevo quando dalle cucine europee furono sfornati tanti tipi di torta, con crosta di pasta, farcite delle più varie componenti fritte: pesce, carne e le verdure, che però erano considerate cibo dei poveri.

Il piatto di Sant'Anna: la parmigiana di melanzane
E' quindi sulle mense dei contadini – e non certo dei re! - che fa la sua comparsa la parmigiana di melanzane, intorno al XV secolo, quando cioè anche gli agricoltori dell'Italia del sud impararono a coltivare – e ad amare – quella pianta, ghiotta di sole, dai bei fiori viola e bianchi, che se non recisi si tramutavano in quei frutti di negra prepotenza, una delle delizie indiscusse della tavola mediterranea. 

Venendo in vacanza ad Ischia e intraprendendo un inderogabile itinerario del gusto alla tavola del sole, non deve mancare nella tassonomia dei sapori pitecusani una bella fetta di parmigiana di melanzane, magari nel giorno che la consacra piatto di Sant'Anna, il 26 luglio, su una barca in rada mentre si assiste alla sfilata dei barconi allegorici o in uno degli ottimi ristoranti di Ischia ponte, in attesa dei fuochi artificiali che illumineranno quella notte che la “parmigiana di mulignane” ha già provveduto a rendere memorabile.

16/07/16

Passeggiata di Ferragosto Ischia

Evento Naturalistico - Serrara Fontana

Lunedi 15 agosto 2016


Passeggiata di Ferragosto Ischia
Ogni a anno a ferragosto sull'isola di Ischia si compie una escursione ecologica nel bosco dei Frassitielli e della Falanga; il raduno si tiene alle ore 7.30; la passeggiata conduce in uno dei luoghi più affascinanti dell'isola verde  alla scoperta delle case di pietra, le fosse della neve, gli antichi palmenti e le bellezze naturalistiche del bosco. E' un evento a cura del comune di serrara fontana.

14/07/16

Il gelato artigianale Ischitano

Il gusto corposo delle creme, la soavità dei semifreddi, la fresca ariosità dei sorbetti. La tradizione dolciaria ischitana ha un passato antichissimo e ricette che risalgono a tempi remoti e luoghi lontani: come il gelato. Consumato come dessert il gelato artigianale è così ricco e sano che può anche sostituire un pasto, soprattutto in estate quando si ha voglia di cibi freddi.

Se siete in vacanza sull’isola di Ischia recatevi in una delle tante pasticcerie e gelaterie artigianali, nei borghi storici ce ne sono di veramente antiche celebri, e provate tutta la dolcezza di un gelato ischitano sappiate che state assaporando una ricetta che è giunta nel sud Italia dall’Arabia!

Il gelato artigianale Ischitano 
Dalla Sicilia il gelato giunse in tutta l’Italia del Sud e a Napoli dove cominciò una scuola gelatiera altrettanto famosa di quella siciliana.

Sull’isola di Ischia nei tempi remoti già si conservava il ghiaccio in profonde fosse scavate nei boschi d’alta quota. Nelbosco della Falanga ci sono ancora questi proto congelatori, che però naturalmente nessuno più adopera.

Spesso quando venivano sull’isola nobili e re, si mandavano i servi a procurarsi il ghiaccio della Falanga per preparare prelibi sorbetti con limone, arancio o cannella.

Il gelato artigianale Ischitano 
In un bar di Ischia ponte ancora si prepara il gelato secondo l’antica ricetta aragonese.

Sempre qui sembra sia stato inventato “Il Bacio”, un gelato al cioccolato, completamente ricoperto di cioccolato fondente con nocciole e cialda croccante, una prelibatezza tutta ischitana.

12/07/16

La Sfogliatella Specialità Mediterranea

Oggi vi parliamo di un dolce che incontrerete sicuramente nei bars di Ischia, la Sfogliatella. Accompagna generalmente il caffé mattudino.

La sfogliatella è un dolce antichissimo che venne inventato, come tante prelibatezze della cucina mediterranea, in un convento. 

Tra Amalfi e Positano, mmiez’e sciure nce steva nu convent’e clausura.

Madre Clotilde, suora cuciniera pregava d’a matina fin’a sera; 

ma quanno propio lle veneva‘a voglia priparava doie strat’e pasta sfoglia. 

Uno ‘o metteva ncoppa,e l’ato a sotta, e po’ lle mbuttunava c’a ricotta, cu ll’ove, c’a vaniglia e ch’e scurzette. 
Sfogliatelle Frolle e Riccie

Era il 1700. La storia narra che nel convento “Santa Rosa” ad Amalfi in Conca dei Marini, Madre Clotilde armata di tutta la “santa pazienza” necessaria ad una grande cuoca si rimboccò le maniche e dopo aver lavorato una soffice pastasfoglia la cominciò stendere in striscie tanto sottili quanto lunghe - parecchi metri – e con questi fragili nastri di pasta, la suora pasticciera abbia dato vita ad uno dei dolci più celebrati nella cultura napoletana: la sfogliatella. Dolce di difficilissima fattura ripieno di semola, ricotta, uova, zucchero, canditi a pezzetti, presto dalla costiera, la sfogliatella - che in origine si chiamava Santarosa - giunse a Napoli dove venne adottato dal pasticciere Pintauro, che apportando qualche variante alla ricetta diede vita ad una dolce storia di alta pasticcieria che si diffuse in tutto il regno di Napoli, conquistando con il suo cuore tenero avvolto in pasta croccante più di una testa coronata. Infatti quando re Ferdinando assaggiò la sfogliatella disse di aver trovato la chiave d'accesso alle corti di tutta Europa: chi infatti avrebbero resistito a quella avvolgente tentazione? Il popolo dei golosi si divide in due partiti: c'è chi la preferisce riccia e chi frolla

Sfogliatella Frolla
“So’ doje sore: ‘a riccia e a frolla. 
Miez’a strada, fann’a folla. 
Chella riccia è chiù sciarmante: veste d’oro, ed è croccante, caura, doce e profumata. 
L’ata, ‘a frolla, è na pupata. 
E’ chiù tonna, e chiù modesta, ma si’ a guarde, è già na festa! 
Quann’e ncontre ncopp’o corso t’e vulesse magnà a muorze. 
E sti ssore accussì belle sai chi so’? So’ ‘e sfugliatelle! 



La riccia è sicuramente più capricciosa, un po' malafemmina, con quel suo rivestimento croccante, quella conchiglia civettuola di pasta sfoglia e l'anima calda ed appassionata del ripieno. 
Mentre la frolla ha per così dire meno grilli per la testa, è più sincera, la pasta è gentile, appena, appena sbiciolosa, e quando i denti affondano nel ripieno sono due le tenerezze che si incontrano. 

Sfogliatella Riccia
La frolla si mangia in un due bocconi, la riccia ha bisogno di maggior impegno. Un dilemma tra riccia e frolla che i più furbi risolvono con una gastronomica par condicio, si pappano entrambe. Venendo ad Ischia in vacanza non perdete l'incontro con le sfogliatelle



Le pasticcerie ed i bar di Ischia sono tutti quotidianamente dotati di un bell'esercito di frolle e ricce per rispondere all'enorme richiesta di questo dolce. Anche perchè non tutti riescono ad aspettare la domenica per incontrare una sfogliatella bollente al punto giusto!

10/07/16

Festa di Sant'Anna a Ischia, la sfilata dei barconi

Mondi di cartapesta galleggianti dai colori zuccherini sfilano lenti, quasi a passo di danza nel mare che riflette la luna, le stelle e le cento lucine festive. Mille e mille persone sono strette in questa baia di Cartaromana a bocca aperta di fronte all’arte effimera delle barche di Sant’Anna. E' una magica sfilata sul mare che avviene ad Ischia, ogni anno, la sera del 26 luglio

Il castello Aragonese per fondale, il borgo di Ischia ponte, un palco immenso per le regine di questa serata le barche addobbate, ognuna da un comune diverso, che cercano di strappare il primo premio, il palio di sant’Anna e il lungo applauso della folla. 

Festa di Sant'Anna a Ischia, la sfilata dei barconi
Una festa che affonda le sue radici nella devozione popolare per Sant’Anna,
la protettrice delle partorienti. 

In passato era infatti tradizione il 26 luglio dirigersi in barca da Ischia ponte in pellegrinaggio alla chiesetta dedicata alla madre di Maria, che si trova sulle sponde di Cartaromana

Le donne che attendevano un bambino pregavano che tutto filasse liscio, le donne che non ne avevano chiedevano invece un regalo: la fertilità. 

Festa di Sant'Anna a Ischia, la sfilata dei barconi
Un culto dunque dal sapore estremamente intimo, che poi nel corso degli anni ha preso dimensioni più sgargianti trasformandosi in festa.

E che festa!

Festa di Sant'Anna a Ischia, la sfilata dei barconi
Il borgo di Ischia ponte è tutto uno scintillio e le gente viene da mare, in barca, e da terra, per prendere parte alla magia di una notte sognante. 

La sfilata delle barche allegoriche apre le danze, ma poi lo spettacolo continua con l'incendio del Castello Aragonese, che lascia davvero senza fiato. 

Festa di Sant'Anna a Ischia, la sfilata dei barconi
I fuochi d’artificio chiudono la festa e sono fuochi spettacolari che illuminano a giorno la baia e ricamano nel cielo figure di fiori, arabeschi e missili di stelle.

08/07/16

Il Calise Ischia

Oggi vi vogliamo presentare un luogo, un bar, una pasticceria, un mito dell'isola di Ischia, il Calise.


Il Calise Ischia
Il bar Calise d’Ischia ha aperto alla fine degli anni sessanta nella sede attuale di piazza degli eroi. A quei tempi la piazza non aveva l’importanza nevralgica d’oggi ma era soltanto un luogo tranquillo a ridosso della pineta. Nel corso degli anni la struttura Ha conosciuto numerosi cambiamenti ed ammodernamenti fino ad arrivare al 1990 anno nel quale si è svolto l’ultimo ammodernamento.


Il Calise Ischia
Oggi la struttura è diventata un luogo di ritrovoappuntamento, dove andare prima o dopo il cinema per un aperitivo o per gustare numerosi desserts. L’ambiente è sicuramente di gusto europeo e ci si può immergere in una tranquilla serata ascoltando le canzoni della tradizione napoletana immersi in un giardino senza eguali. Ma il bar Calise vuol dire soprattutto desserts, vi potete trovare più di 50 tipi di torte ed una vastissima scelta di pasticceria fresca e biscotteria dai babà alla famosa pastiera ed alle nostre torte a base di fragoline fresche.

La Storia

L’attività è iniziata dai primi del 900 con i nonni degli attuali proprietari.

Era un piccolo bar-coloniali situato in Casamicciola alla Piazza Marina n. 26, dove si trova tutt’ora, vicino al porto e destinato a quei pochi clienti, per lo più commercianti di vino e di prodotti agricoli, che andavano a Napoli a vendere le loro mercanzie.

Dal 1925 subentrò il padre degli attuali proprietari, Francesco, che è il vero fondatore della ditta.

Aveva frequentato corsi di pasticceria a Napoli presso i migliori pasticceri dell’epoca e, ritornato a Casamicciola, si sposò con Mazzella Elisabetta ed insieme iniziarono la grande avventura del “Bar Calise”.


Il Calise Ischia
Il Cav. Francesco era addetto alla produzione di pasticceria e la moglie con l’aiuto di un barista dirigeva le vendite.

Nel frattempo erano nati i figli: MariannaEmidioElsa e Maria che pian piano aiutavano i genitori ed imparavano il duro mestiere di imprenditore.

Si giunge così al 1960, anno in cui si pensò di acquisire un terreno ad Ischia a Piazza degli Eroi per costruire un bar in previsione del grande sviluppo che si stava verificando in quel Comune.

Acquisirono il terreno, venne costruito un piccolo bar, poco più grande di un stanza con annesso, nel piano sottostante, un mini laboratorio.

La direzione fu affidata al figlio Emidio che, avendo completato gli studi, era pronto per dirigere il nuovo complesso.

I primi tempi furono duri ma poi il tempo ha dato ragione alle previsioni fatte ed oggi è il più grande complesso ad Ischia con un bellissimo giardino tropicale dotato di bar-pasticceria-gelateria-rosticceria nonché d’estate di un caffè-concerto all’aperto ed un piccolo gazebo dove si possono degustare meravigliose sfogliatelle, cornetti e cappuccino fino all’alba.


Il Calise Ischia
Nel 1969 venne rilevato in Casamicciola “EL CAPRICHO DE CALISE” vicinissimo al nuovo porto turistico che è aperto solo d’estate e dove si possono assaggiare trenta tipi di pizze e ballare con la musica dolce del pianoforte o ascoltare le più belle melodie napoletane al suono di chitarra.

Dal 1999 la direzione del laboratorio di pasticceria è stata affidata a Michele, figlio di Marianna, che ha perfezionato la sua preparazione seguendo corsi di pasticceria in Italia e all’estero, dando cosi un’impronta più moderna ed internazionale alla  produzione.

Dal 2003 si sono ampliati i punti vendita con l’apertura del bar “Calise al porto”, posto sul Porto d’Ischia e meta di passaggio di tutti i turisti.

Nel 2005 al locale di Piazza degli Eroi si è aggiunto il night “O Spasso” di tipo arabeggiante.


Il Calise Ischia
La pasticcieria

È importante sottolineare come il gruppo Calise dia una forte impronta alla pasticceria e gelateria.

Tutti i pasticcieri seguono corsi di specializzazione per essere al passo con i tempi, ed oggi formano un gruppo unico per affiatamento e competenza .

Molto importante è la scelta delle materie prime selezionate che si riflette nell’altissima qualità della produzione che è priva di conservanti in quanto si crede nella linea naturale dell’alimentazione.


Il Calise Ischia

06/07/16

Terme di Cavascura - Isola d'Ischia

Nella prefazione al bel libro "Il Principe di Cavascura" - Una favola ischitana dello scrittore isolano Giovanni Angelo Conte, il famoso giornalista sportivo di Repubblica Gianni Mura così definisce il bacino idrotermale di Cavascura, poco distante dalla spiaggia dei Maronti:

Terme di Cavascura - Isola d'Ischia
"Cavascura è uno dei luoghi più spiazzanti dell'isola d'Ischia. Più ci si allontana dal mare (...) più sembra di essere in Cappadocia. Gugliepinnacoli disegnati dal vento, pareti a picco piene di nidi degli uccelli. Ugualmente a picco, con pendenze da vertigine (o da paura) la stradina sterrata che porta su, a Serrara Fontana. Non è qui che troverete molti turisti, più attratti da altre e varie mondanità. Cavascura è un luogo diviso tra la solarità delle ginestre e il buio delle grotte. Non ci sono chiese rupestri come in Cappadocia, ma abitazioni rupestri sì, e testimoniano che in anni non così lontani gli uomini si nascondevano nelle tane, come le bestie".

Terme di Cavascura - Isola d'Ischia
Nel 1957 Cavascura è stata una delle location del film Vacanze a Ischia del regista Mario Camerini col grande Vittorio De Sica ma, come ben chiarito da Mura, non è qui che troverete molti turisti. La bellezza del luogo non è paragonabile a nessuna delle immagini che normalmente vengono in mente quando si pensa ad ambientazioni caldeassolatecolorate, - in una parola - mediterranee.

Terme di Cavascura - Isola d'Ischia
Al contrario, per arrivare alle terme bisogna avventurarsi per una gola che si apre alle spalle della spiaggia, camminando per un sentiero con a fianco un ruscello d’acqua che scorre in un piccolo letto fra le pareti tufacee della collina. L’atmosfera è cupa, e lo è ancor di più, spiace dirlo, per la trascuratezza del posto, non all’altezza della fama che fu, nè delle potenzialità che sicuramente ancora ha.

Terme di Cavascura - Isola d'Ischia
In fondo a questa valle, dopo circa 300 metri, si arriva a quella che è una vera e propria sala termale all’aperto, pare, già nota ai Romani che colonizzarono Ischia nel IV secolo a. C. Sono state scavate nella roccia delle piccole celle per fare la doccia, oltre a delle grotte in cui è possibile immergersi totalmente nelle acque bollenti che sgorgano dalla montagna. C’è, ça va sans dire, la sauna naturale, per non dire della possibilità esclusiva di applicare sul corpo i fanghi naturali originatisi dal contatto dell’acqua termale con l’argilla delle pareti rocciose.



Terme di Cavascura - Isola d'Ischia
Cavascura insomma è un posto bellissimo che andrebbe però maggiormente valorizzato in scia a un modello turistico più attento alla preservazione di specificità ambientali che solo l’isola d’Ischia può vantare, per lo meno rispetto alle altre isole del Mediterraneo occidentale.



Via Cavascura - S.Angelo d'Ischia (NA), Italia
Tel: +39 081 99 92 42 - +39 081 90 55 64