29/01/15

Ischia: romanzo d'inverno

State vivendo una appassionata storia d’amore? Allora scegliete la cornice giusta per una fuga romantica e venite ad Ischia in pieno inverno. Perché in un’isola lontano dal mondo, dove le strade sono silenziose, le spiagge deserte, il mare come sempre bellissimo, dove il clima mite si presta per lunghe passeggiate al chiaro di luna, nei borghi marinari che profumano di alghe e di sale, dove nelle giornate calde di sole è bello andare per boschi e pinete rugiadose mano nella mano a contemplare paesaggi smaltati. 

Ischia: romanzo d'inverno
Ischia in inverno è un incantesimo infinito, è Citera, l’isola dell’amore, è un idillio per due.

E l’isola sarà tutta per voi per farvi sentire al centro del mondo, i centri storici con botteghe e negozietti dove acquistare un ricordo, un oggetto d’artigianato, un abito speciale. I ristoranti vicino al mare o sul porto dove assaporare le prelibatezze della cucina ischitana guardando gabbiani e navi, il castello AragoneseSant'Angelo, o il mare aperto dei Maronti.

Ischia: romanzo d'inverno
Un uomo ed una donna ed un’isola con i suoi luoghi montani, con l’alto Epomeo dove andare in gita per un’intera giornata e scattare foto e baci ad alta quota, con i querceti della Falanga dove scoprire caverne di pietra ed antiche case rurali abbandonate, con le balze di Piano Liguori ritmate dai filari di vite, dalle foglie rosse degli alberi da frutto, con le cantine antiche, dove incontrare un contadino ospitale che vi farà assaggiare i prodotti della sua terra, il vino novello e vi racconterà storie e leggende.

Ischia: romanzo d'inverno
Con il Castello Aragonese dove scoprire una piccola cittadella cinquecentesca, con prigioni e chiese e rivivere i fasti e gli amori segreti della corte castellana.

25/01/15

Villa Arbusto Ischia

Villa Arbusto, così detta dal toponimo della località documentato fin dal '600, è situata in incantevole posizione panoramica sull'altura prospiciente la piazza S. Restituta, di fronte al promontorio di Monte di Vico, il sito dell'acropoli di Pithecusae, mentre a pochi passi a ridosso del parco si trova il quartiere metallurgico dell'VIII sec. a.C. in località Mazzola. 

La masseria dell'Arbusto fu acquistata nel 1785 da Don Carlo Aquaviva, Duca di Atri, di antica famiglia nobile abruzzese, che vi costruì un Casino di campagna, l'attuale villa con un grande giardino retrostante in cui erano situati, e sono tuttora esistenti, un fabbricato minore per gli ospiti, una cappella, una "stufa" per l'uso terapeutico delle fumarole calde che vi sorgono, una grande cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, il "piscinale" che, oltre a provvedere al rifornimento idrico del complesso, alimenta la vasca di una graziosa fontana

Villa Arbusto Ischia

La villa è raffigurata in una acquaforte colorata disegnata dal Rev. Cooper Willyams, cappellano di una nave della flotta di Orazio Nelson, e contenuta nel suo volume "A voyage up the Mediterranean", pubblicato a Londra nel 1802.

Spentasi nel 1805 la linea maschile degli Aquaviva, la villa passò in altre mani e per buona parte del secolo scorso era in possesso della famiglia Biondi, di origine napoletana trasferitasi a Forio d'Ischia, che spesso vi albergava ospiti di rango. 

Villa Arbusto Ischia
Cambiarono in seguito diversi altri proprietari, finché nel 1952 fu acquistata dal noto editore e produttore cinematografico Angelo Rizzoli sen. che, invaghitosi di Lacco Ameno, con la ricostruzione delle famose Terme, la costruzione degli alberghi Regina Isabella, Sporting e Reginella e la sistemazione della piazza S. Restituta, trasformò radicalmente la fisionomia del paese. 

Per la sua nuova destinazione l'aspetto della villa settecentesca è rimasto inalterato, mentre nell'interno, con la demolizione delle sovrastrutture apportate dal Rizzoli per farne una lussuosa abitazione privata, è stata ripristinata l'originaria disposizione degli ambienti.

Oggi questa villa è sede del museo di Pithecusae e del museo del delfino di Ischia, di cui vi pareleremo più avanti. 

21/01/15

Visita alle Case Vinicole di Ischia

Ad Ischia vi sono numerose aziende vinicole che producono dell'ottimo vino, venduto in tutt'Italia ed esportato anche all'estero. Un tour per le case vinicole, durante il vostro soggiorno a Ischia è sicuramente un'ottima idea. In queste aziende infatti, potrete degustare i vini, visitare le cantine e magari acquistare anche qualche bottiglia. Ecco le principali aziende da visitare:

Visita alle Case Vinicole di Ischia


E' la più antica casa vinicola isolana e si trova a Forio d'Ischia (vicina alla frazione di Panza). E' raggiungibile in autobus sino ad un certo punto, e poi dovete proseguire a piedi per un pò, mentre in taxi potrete arrivare facilmente sino a destinazione. Per una visita completa, l'azienda ha predisposto due itinerari per conoscere il territorio nel quale opera, lo stabilimento ed il bellissimo Museo Contadino dove sono esposti attrezzi agricoli, foto e cimeli che rappresentano la tradizione contadina isolana nei secoli. 

Visita alle Case Vinicole di Ischia

Ecco i due itinerari proposti:

Itinerario Casa D'Ambra: Visita allo stabilimento ed alla cantina di produzione, al Museo del Contadino con degustazione di vini propri, accompagnati da formaggi e salumi locali.

Itinerario del Vigneto Frassitelli: Comprende la visita guidata allo stupendo vigneto che si trova in posizione panoramica a 500 metri sul livello del mare. Si può fare poi, un giro in monorotaia, attraverso tutto il vigneto. Sul belvedere inoltre, è servito l'aperitivo, seguito poi dalla degustazione dei vini D'Ambra accompagnati da specialità della cucina ischitana. Entrambi gli itinerari si possono anche abbinare. Per i gruppi, il numero massimo per ciascun itinerario è di 20 persone.

Informazioni e Prenotazioni


Via Mario D'Ambra, 16 - Forio d'Ischia
Tel. 081 907246 - Fax 081 908190
Per prenotare le visite guidate: Tel. 081 907210

Visita alle Case Vinicole di Ischia



Anche quest'azienda si trova a Forio d'Ischia ed è aperta al pubblico da aprile a ottobre. La si può visitare, degustando i vini ed assaggiando piccole sfizioserie della cucina isolana come pane e pomodoro, piccole frittelle di pasta ed erbe profumatesalumiformaggi e tantissime altre cose da provare!

Visita alle Case Vinicole di Ischia

Le degustazioni avvengono di fronte alla cantina, sotto un bellissimo pergolato di viti e su tavoli di pietra vulcanica. Una visita quindi, la consigliamo...

Informazioni


Via Prov.le Panza, 267 - Forio
Tel. 081908206 - 081907232

Orario di Apertura al pubblico:
dal 15/06 al 15/09 dalle 17,30 a tarda sera
dal 01/04 al 14/06 e dal 16/09 al 15/11 dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20
Venerdi, sabato e domenica aperto anche la sera.

17/01/15

Il Castello Aragonese Ischia


Il Castello Aragonese è una fortificazione che sorge su un isolotto di roccia trachitica posto sul versante orientale dell'isola d'Ischia, collegato per mezzo di un ponte in muratura lungo 220 m all'antico Borgo di Celsa, oggi conosciuto come Ischia Ponte.



L'isolotto su cui è stato edificato il castello aragonese deriva da un'eruzione sinattica avvenuta oltre 300.000 anni fa. Raggiunge un'altezza di 113 metri sul livello del mare e ricopre una superficie di circa 56.000 m2. Geologicamente è una bolla di magma che si è andata consolidando nel corso di fenomeni eruttivi e viene definita cupola di ristagno.



Al castello ischia si accede attraverso un traforo, scavato nella roccia e voluto verso la metà del quattrocento da Alfonso d'Aragona. Prima di allora l'accesso era possibile solo via mare attraverso una scala situata sul lato nord dell'isolotto. Il traforo è lungo 400 metri e il percorso è illuminato da alti lucernari che al tempo fungevano anche da "piombatoi" attraverso i quali si lasciava cadere olio bollente, pietre e altri materiali sugli eventuali nemici. Il tratto successivo è una mulattiera che si snoda in salita all'aperto e conduce fino alla sommità dell'isola. Da questa strada si diramano sentieri minori che portano ai vari edifici e giardini. Dagli anni settanta del novecento è anche in funzione un ascensore, il cui percorso è ricavato nella roccia e che raggiunge i 60 metri sul livello del mare.

Sul CASTELLO Aragonse Ischia

S. Pietro a Pantaniello



Chiesa di forma esagonale costruita in blocchi di piperno nel 1547, da Dionisio Basso, che volle riedificare sul castello l’originaria chiesa paleocristiana, che si trovava sulla collinetta del porto, all’epoca ancora lago malsano, da cui si dice deriverebbe il nome S.Pietro a Pantaniello, per preservarla dalle incursioni saracene. Il progetto fu ricavato probabilmente da un disegno del Vignola famoso architetto del rinascimento italiano.

Cattedrale

La cattedrale si compone di due piani: la chiesa e la cripta. A fianco è situata la torre campanile e l’ex palazzo vescovile. La chiesa è di epoca medievale, ristrutturata più volte nel corso dei secoli fino alla metà del 1700. La cattedrale è a tre navate, intorno all’altare c’erano sette cappelle di cui sei gentilizie, un tempo ricche di affreschi. La cripta custodisce degli affreschi attribuibili alla scuola di Giotto. Nel 1509, il giorno 27 del mese di dicembre fu celebrato il matrimonio tra la poetessa Vittoria Colonna e Ferrante D’Avalos, marchese di Pescara. Ricca di monumenti furono distrutti nel 1722 dal vescovo Capecelatro, e nel 1809 la cattedrale cadde definitivamente sotto le cannonate della flotta inglese.

Chiesa della Immacolata e Convento delle Clarisse della Consolazione




Costruita nella prima metà del ‘700, fu voluta dalle monache clarisse del convento della consolazione adiacente alla chiesetta. Il convento fu edificato nel 1576 dalla N.D. Beatrice della Quadra, e chiamato della consolazione, perché la fondatrice ormai vedova, cercava consolazione nella preghiera e nel silenzio della clausura. Nei piani interrati del monastero è situato il cimitero, dotato di scanni in pietra con foro centrale, per la raccolta dei resti organici in decomposizione, infatti, i cadaveri venivano lasciati vestiti sugli scanni. Le monache vi si recavano ogni giorno per meditare sulla morte. L’esposizione dei resti dei cadaveri fu soppressa negli anni ’60 dal vescovo Dino Tomasini.

Il Maschio 



Situato nella parte più alta dell’isola, fu costruito dagli Angioini, e rifatto in seguito dagli Aragonesi.


Di forma Quadrangolare, fornita di quattro torri. Fu occupato da Alfonso I d’Aragona, da Ferdinando II d’Aragona fuggito da Napoli dopo che fu occupata da Carlo VIII, re di Francia nel 1495. Nel 1823 venne adibito a carcere dal governo Borbonico.

Bagno penale



Edificato dai Borboni nel 1799, per rinchiudere gli oppositori politici, costituiva insieme al Maschio il bagno penale. L’edificio è composto da cameroni dove venivano ammassati tutti i prigionieri, e da un cortile scoperto di forma quadrangolare, nel mezzo del quale era posta una forca per le esecuzioni. Numerosi patrioti napoletani del 1848 furono rinchiusi in quelle prigioni, a loro in particolare era riservato un singolare tipo di tortura, venivano immersi in vasche di acqua e lordura, e inoltre erano costretti a rimanere nei loro escrementi per intere giornate. Da qui il nome “Bagno Penale”. Con l’unità d’Italia e la cacciata dei Borboni, i prigionieri politici furono liberati. Nel 1874 l’isolotto andò sotto il controllo della direzione generale delle carceri, e nel 1890, la prigione fu definitivamente chiusa.

Orario di apertura: 09.00 - 19.30
Tel. 
081 991959

13/01/15

Il Parco Termale Negombo Ischia

Il Negombo si trova a Lacco Ameno, nella baia più suggestiva dell'isola, la baia di San Montano. Il parco è immerso in un’area verde di oltre 9 ettari, con diverse specie di piante provenienti dall'Australia, dal Giappone, dal Brasile e dal Sudafrica. È un luogo di benessere contornato da potenti acque curative e rilassanti del tutto naturali. Grazie alla sua origine vulcanica l'isola d'Ischia ha un patrimonio idrotermale tra i più ricchi e interessanti del mondo, che conta 67 fumarole, 29 bacini e 103 sorgenti idrotermali.


Il parco termale Negombo è un mix di benessere, salute, relax e divertimento. Vi sono ben 12/13 piscine di cui una d'acqua di mare olimpionica, una piscina per bambini, un percorso kneipp (per massaggi plantari), bagno turco,  vasca Jacuzzi da 6 posti, bagni giapponesi, diverse piscine termali a varia temperatura con idromassaggi, i templari per massaggi cervicali, elioterapia, possibilità di effettuare trattamenti estetici, fanghi, aerosol ed inalazioni, tutto per rigenerare e curare il proprio corpo.



Il parco ha come contorno una spiaggia privata dal fondale molto basso ideale sopratutto per i bambini e di sabbia fine.
All'interno del parco vi sono 3 bar, un ristorante d'alta cucina dove è possibile gustare dell'ottimo pesce fresco in alternativa per chi ama uno spuntino più veloce è possibile pranzare al self service.
A disposizione dei clienti vi è un ampio parcheggio privato e custodito.
Da ammirare all'interno del parco la nota scultura di Arnaldo Pomodoro chiamata "Arc-en-ciel che si trova all'inizio delle balze.
Altra scultura dell'arte contemporanea è “Lo Strale per il Negombo” di Lucio Del Pezzo che si trova all'entrata del parco.
Percorrendo il parco, tra le varie balze e percorsi di verde troviamo una grotta di acqua termale da dove sgorgano 3 cascate cervicali, all'interno di questa grotta troviamo “l'occhio di Nesti” di Laura Panno.

Vieni  a Ischia !

Parco Termale Negombo


Via San Montano


80076 Lacco Ameno
Telefono: 081 986152 - 081 986055