10/07/16

Festa di Sant'Anna a Ischia, la sfilata dei barconi

Mondi di cartapesta galleggianti dai colori zuccherini sfilano lenti, quasi a passo di danza nel mare che riflette la luna, le stelle e le cento lucine festive. Mille e mille persone sono strette in questa baia di Cartaromana a bocca aperta di fronte all’arte effimera delle barche di Sant’Anna. E' una magica sfilata sul mare che avviene ad Ischia, ogni anno, la sera del 26 luglio

Il castello Aragonese per fondale, il borgo di Ischia ponte, un palco immenso per le regine di questa serata le barche addobbate, ognuna da un comune diverso, che cercano di strappare il primo premio, il palio di sant’Anna e il lungo applauso della folla. 

Festa di Sant'Anna a Ischia, la sfilata dei barconi
Una festa che affonda le sue radici nella devozione popolare per Sant’Anna,
la protettrice delle partorienti. 

In passato era infatti tradizione il 26 luglio dirigersi in barca da Ischia ponte in pellegrinaggio alla chiesetta dedicata alla madre di Maria, che si trova sulle sponde di Cartaromana

Le donne che attendevano un bambino pregavano che tutto filasse liscio, le donne che non ne avevano chiedevano invece un regalo: la fertilità. 

Festa di Sant'Anna a Ischia, la sfilata dei barconi
Un culto dunque dal sapore estremamente intimo, che poi nel corso degli anni ha preso dimensioni più sgargianti trasformandosi in festa.

E che festa!

Festa di Sant'Anna a Ischia, la sfilata dei barconi
Il borgo di Ischia ponte è tutto uno scintillio e le gente viene da mare, in barca, e da terra, per prendere parte alla magia di una notte sognante. 

La sfilata delle barche allegoriche apre le danze, ma poi lo spettacolo continua con l'incendio del Castello Aragonese, che lascia davvero senza fiato. 

Festa di Sant'Anna a Ischia, la sfilata dei barconi
I fuochi d’artificio chiudono la festa e sono fuochi spettacolari che illuminano a giorno la baia e ricamano nel cielo figure di fiori, arabeschi e missili di stelle.

08/07/16

Il Calise Ischia

Oggi vi vogliamo presentare un luogo, un bar, una pasticceria, un mito dell'isola di Ischia, il Calise.


Il Calise Ischia
Il bar Calise d’Ischia ha aperto alla fine degli anni sessanta nella sede attuale di piazza degli eroi. A quei tempi la piazza non aveva l’importanza nevralgica d’oggi ma era soltanto un luogo tranquillo a ridosso della pineta. Nel corso degli anni la struttura Ha conosciuto numerosi cambiamenti ed ammodernamenti fino ad arrivare al 1990 anno nel quale si è svolto l’ultimo ammodernamento.


Il Calise Ischia
Oggi la struttura è diventata un luogo di ritrovoappuntamento, dove andare prima o dopo il cinema per un aperitivo o per gustare numerosi desserts. L’ambiente è sicuramente di gusto europeo e ci si può immergere in una tranquilla serata ascoltando le canzoni della tradizione napoletana immersi in un giardino senza eguali. Ma il bar Calise vuol dire soprattutto desserts, vi potete trovare più di 50 tipi di torte ed una vastissima scelta di pasticceria fresca e biscotteria dai babà alla famosa pastiera ed alle nostre torte a base di fragoline fresche.

La Storia

L’attività è iniziata dai primi del 900 con i nonni degli attuali proprietari.

Era un piccolo bar-coloniali situato in Casamicciola alla Piazza Marina n. 26, dove si trova tutt’ora, vicino al porto e destinato a quei pochi clienti, per lo più commercianti di vino e di prodotti agricoli, che andavano a Napoli a vendere le loro mercanzie.

Dal 1925 subentrò il padre degli attuali proprietari, Francesco, che è il vero fondatore della ditta.

Aveva frequentato corsi di pasticceria a Napoli presso i migliori pasticceri dell’epoca e, ritornato a Casamicciola, si sposò con Mazzella Elisabetta ed insieme iniziarono la grande avventura del “Bar Calise”.


Il Calise Ischia
Il Cav. Francesco era addetto alla produzione di pasticceria e la moglie con l’aiuto di un barista dirigeva le vendite.

Nel frattempo erano nati i figli: MariannaEmidioElsa e Maria che pian piano aiutavano i genitori ed imparavano il duro mestiere di imprenditore.

Si giunge così al 1960, anno in cui si pensò di acquisire un terreno ad Ischia a Piazza degli Eroi per costruire un bar in previsione del grande sviluppo che si stava verificando in quel Comune.

Acquisirono il terreno, venne costruito un piccolo bar, poco più grande di un stanza con annesso, nel piano sottostante, un mini laboratorio.

La direzione fu affidata al figlio Emidio che, avendo completato gli studi, era pronto per dirigere il nuovo complesso.

I primi tempi furono duri ma poi il tempo ha dato ragione alle previsioni fatte ed oggi è il più grande complesso ad Ischia con un bellissimo giardino tropicale dotato di bar-pasticceria-gelateria-rosticceria nonché d’estate di un caffè-concerto all’aperto ed un piccolo gazebo dove si possono degustare meravigliose sfogliatelle, cornetti e cappuccino fino all’alba.


Il Calise Ischia
Nel 1969 venne rilevato in Casamicciola “EL CAPRICHO DE CALISE” vicinissimo al nuovo porto turistico che è aperto solo d’estate e dove si possono assaggiare trenta tipi di pizze e ballare con la musica dolce del pianoforte o ascoltare le più belle melodie napoletane al suono di chitarra.

Dal 1999 la direzione del laboratorio di pasticceria è stata affidata a Michele, figlio di Marianna, che ha perfezionato la sua preparazione seguendo corsi di pasticceria in Italia e all’estero, dando cosi un’impronta più moderna ed internazionale alla  produzione.

Dal 2003 si sono ampliati i punti vendita con l’apertura del bar “Calise al porto”, posto sul Porto d’Ischia e meta di passaggio di tutti i turisti.

Nel 2005 al locale di Piazza degli Eroi si è aggiunto il night “O Spasso” di tipo arabeggiante.


Il Calise Ischia
La pasticcieria

È importante sottolineare come il gruppo Calise dia una forte impronta alla pasticceria e gelateria.

Tutti i pasticcieri seguono corsi di specializzazione per essere al passo con i tempi, ed oggi formano un gruppo unico per affiatamento e competenza .

Molto importante è la scelta delle materie prime selezionate che si riflette nell’altissima qualità della produzione che è priva di conservanti in quanto si crede nella linea naturale dell’alimentazione.


Il Calise Ischia

06/07/16

Terme di Cavascura - Isola d'Ischia

Nella prefazione al bel libro "Il Principe di Cavascura" - Una favola ischitana dello scrittore isolano Giovanni Angelo Conte, il famoso giornalista sportivo di Repubblica Gianni Mura così definisce il bacino idrotermale di Cavascura, poco distante dalla spiaggia dei Maronti:

Terme di Cavascura - Isola d'Ischia
"Cavascura è uno dei luoghi più spiazzanti dell'isola d'Ischia. Più ci si allontana dal mare (...) più sembra di essere in Cappadocia. Gugliepinnacoli disegnati dal vento, pareti a picco piene di nidi degli uccelli. Ugualmente a picco, con pendenze da vertigine (o da paura) la stradina sterrata che porta su, a Serrara Fontana. Non è qui che troverete molti turisti, più attratti da altre e varie mondanità. Cavascura è un luogo diviso tra la solarità delle ginestre e il buio delle grotte. Non ci sono chiese rupestri come in Cappadocia, ma abitazioni rupestri sì, e testimoniano che in anni non così lontani gli uomini si nascondevano nelle tane, come le bestie".

Terme di Cavascura - Isola d'Ischia
Nel 1957 Cavascura è stata una delle location del film Vacanze a Ischia del regista Mario Camerini col grande Vittorio De Sica ma, come ben chiarito da Mura, non è qui che troverete molti turisti. La bellezza del luogo non è paragonabile a nessuna delle immagini che normalmente vengono in mente quando si pensa ad ambientazioni caldeassolatecolorate, - in una parola - mediterranee.

Terme di Cavascura - Isola d'Ischia
Al contrario, per arrivare alle terme bisogna avventurarsi per una gola che si apre alle spalle della spiaggia, camminando per un sentiero con a fianco un ruscello d’acqua che scorre in un piccolo letto fra le pareti tufacee della collina. L’atmosfera è cupa, e lo è ancor di più, spiace dirlo, per la trascuratezza del posto, non all’altezza della fama che fu, nè delle potenzialità che sicuramente ancora ha.

Terme di Cavascura - Isola d'Ischia
In fondo a questa valle, dopo circa 300 metri, si arriva a quella che è una vera e propria sala termale all’aperto, pare, già nota ai Romani che colonizzarono Ischia nel IV secolo a. C. Sono state scavate nella roccia delle piccole celle per fare la doccia, oltre a delle grotte in cui è possibile immergersi totalmente nelle acque bollenti che sgorgano dalla montagna. C’è, ça va sans dire, la sauna naturale, per non dire della possibilità esclusiva di applicare sul corpo i fanghi naturali originatisi dal contatto dell’acqua termale con l’argilla delle pareti rocciose.



Terme di Cavascura - Isola d'Ischia
Cavascura insomma è un posto bellissimo che andrebbe però maggiormente valorizzato in scia a un modello turistico più attento alla preservazione di specificità ambientali che solo l’isola d’Ischia può vantare, per lo meno rispetto alle altre isole del Mediterraneo occidentale.



Via Cavascura - S.Angelo d'Ischia (NA), Italia
Tel: +39 081 99 92 42 - +39 081 90 55 64

04/07/16

Ischia Global Fest Film & Music

Si terrà dal 11 luglio al 19 luglio ad Ischia l'Edizione 2015 di "Ischia Global Film & Music Fest" promosso dall'Accademia Internazionale di Arte ad Ischia e E.P.T. di Napoli. 

Ischia Global Fest Film & Music
L'Ischia Global Fest 2015 sarà vetrina internazionale di film italiani come documentari, cortometraggi e video clip. Sarà una grande opportunità per saperne di più sulla nuova generazione di artisti coinvolti nell'industria dello spettacolo.

Ischia Global Fest Film & Music
L'evento è patrocinato dal Ministero italiano della Cultura, Ministero Italiano degli Affari Esteri e dalla Regione Campania di Italia.

02/07/16

Ischia da scoprire, i 10 luoghi meno conosciuti dell'isola

Di cose da fare e vedere a Ischia ce ne sono davvero tante. Certo, il Monte Epomeo, i parchi termalii museile chiese, il Castello Aragonese, i borghi marinari, quelli contadini ecc. 

Tuttavia, la differenza la fanno sempre i dettagli. Nel nostro caso, quei luoghi che normalmente sfuggono al mainstream turistico. Di che si tratta? Si tratta di rocce, mare, boschi, fumarole, panorami che in qualche modo vanno conquistati. 

Una specie di "turismo dell'urgenza" dettato dalla voglia, sempre più diffusa, di scoprire cose nuove, e di farlo, possibilmente, prima che la natura modifichi lo stato di luoghi bellissimi ma, in più di un caso, fragili dal punto di vista geologico. 

Di seguito la speciale lista dei 10 luoghi meno conosciuti a Ischia.

VIA ANDREA MATTERA

Al primo posto, di diritto, nelle 10 passeggiate più belle da fare a Ischia, Via Andrea Mattera merita il primato anche in questa speciale top list. L'obiezione potrebbe essere che a furia di parlarne il luogo poi tanto sconosciuto non lo è più. Solo, continuano a vedersi molti più turisti stranieri che italiani, e perciò è importante continuare a valorizzare quest'alveo naturale interamente lastricato che unisce il belvedere di Serrara all'esclusivo borgo di Sant'Angelo.

10 luoghi meno conosciuti dell'isola; Via Andrea Mattera

VIA IESCA

Imboccando Via Andrea Mattera, oltre che a Sant'Angelo, si arriva anche ai Maronti. Bisogna percorrere Via Iesca una delle strade più sbalorditive che ci sono a Ischia. Una cava tufacea che regala scorci inconsueti della spiaggia più grande dell'isola. È preferibile, però, fare il percorso inverso, dai Maronti fin sul belvedere di Serrara. Il motivo è che in salita le articolazioni vengono sollecitate di meno, tanto più che la strada è sdrucciolevole in diversi punti e in discesa la possibilità di scivolare è senz'altro più elevata.

PIZZI BIANCHI

Sulla spiaggia dei Maronti si arriva anche da Noia, piccolo borgo contadino della frazione di Fontana celebre per i Pizzi Bianchi, piramidi di terra molto simili ai più famosi "Camini delle fate" del Göreme National Park. Il sentiero è impervio, adatto a escursionisti esperti, e comunque da non affrontare mai in solitaria. Al netto di queste doverose puntualizzazioni quella dei Pizzi Bianchi è l'escursione che meglio svela le peculiarità geologiche del versante meridionale dell'isola solcato da profondi canyon che declinano fino a mare.

VIA GIORGIO CORAFA

Ma non è finita, perchè ai Maronti si arriva pure da Via Giorgio Corafà, per secoli unico collegamento tra il borgo di Testaccio e la spiaggia. Anche in questo caso si tratta di un alveo lastricato, un tempo frequentato dai mercanti e i pescatori di questa parte dell'isola. L'opera fu voluta dal conte Corafà, vicerè del Regno di Napoli di stanza a Testaccio per curarsi nella famosa stufa della frazione. La strada gli consentì di raggiungere più agevolmente le due sorgenti di Olmitello e Cavascura, pure queste celebri per la salubrità delle acque.

10 luoghi meno conosciuti dell'isola; Via Iesca

SENTIERO DELLE BAIE

Sempre a Testaccio, proprio di fronte via Corafà, comincia anche il sentiero che porta al Monte Cotto, una piccola collina alla cui sommità durante la II guerra mondiale fu costruita una guardiola militare con funzioni di avvistamento e difesa. Della guardiola è rimasto il rudere, mentre il panorama, stupendo, è ancora lì ad ammaliare chi capita da queste parti. Non a caso, il comune di Barano a inizio millennio ha provveduto a segnalare questa splendida escursione che non presenta grosse difficoltà.

PIANO SAN PAOLO

Una spiaggia fossile a 460 metri sul livello del mare a metà strada tra Buonopane e Fiaiano, entrambe frazioni del comune di Barano. Uno spiazzo circolare in mezzo al bosco, l'ideale per un picnic in famiglia e con gli amici. Qui, ogni anno, la prima domenica di giugno, si svolge la "Festa della Ginestra", tradizionale scampagnata organizzata dal gruppo folk 'Ndrezzata di Buonopane. Mezza giornata di balli, canti e tanto buon cibo in mezzo la natura straripante, quasi tropicale, di questo versante dell'isola.

10 luoghi meno conosciuti dell'isola; I pizzi Bianchi

PIANO LIGUORI

Panorami mozzafiato, pendii scoscesi interamente coltivati e tanta, tanta quiete. Piano Liguori dista appena tre chilometri da Ischia Porto, eppure la distanza sembra molto maggiore. Un posto bellissimo che spiega perchè i contadini ischitani riuscivano - e riescono ancora - a sopportare la fatica della vita nei campi. Merito della suggestiva vista di Punta San Pancrazio, estremità sud-orientale dell'isola. La strada per arrivare fin quassù, a quasi 300 metri sul livello del mare, comincia di fianco la chiesa Ss. Annunziata nel borgo di Campagnano.

PUNTA SAN PANCRAZIO

Volendo, da Piano Liguori (o dallo Schiappone) si arriva fino all'estremità di Punta San Pancrazio. La passeggiata è un po' faticosa; in alcuni punti il terreno è sdrucciolevole, però ne vale assolutamente la pena. Macchia mediterranea, vigneti, scorci mozzafiato e, per finire, più di un ettaro di oliveto proprietà della famiglia Trani, titolare anche del bel ristorante che domina Piano Liguori. L'escursione non è adatta a tutti, però chi può farà bene a non lasciarsi sfuggire quest'occasione.

10 luoghi meno conosciuti dell'isola, Via Giorgio Corafa
PIETRA DELL'ACQUA

Un mega blocco di tufo verde, uno dei tanti del versante sud-occidentale dell'isola, trasformato in una cisterna per la raccolta dell'acqua piovana.
L'ingegno delle antiche maestranze agricole davvero non conosceva limiti, svelando una straordinaria capacità di adattamento all'ambiente che purtroppo è andata per gran parte dispersa. Restano però numerose tracce, memoria storica di un passato che ha ancora molto da insegnare a patto di avere la voglia di scoprire il lato meno commerciale dell'isola d'Ischia.

FUMAROLA DEL PIZZONE

Le fumarole a Ischia si trovano tutte in luoghi bellissimi. Quella del "Pizzone", in località Fango, particolarmente. Meraviglia, stupore, incanto, si sprecano le parole per restituire il piacere di questo scorcio del litorale di Forio. A maggio, in occasione di "Andar per Sentieri" guide esperte locali vi condurranno alla scoperta di questo luogo incantevole, ancor di più con i colori, i profumi e il clima mite della primavera ischitana. Un'occasione da non perdere se siete amanti della natura e delle passeggiate nel verde.