09/05/17

Ischia: Andar per Sentieri edizione 2017

Inoltriamo una bellissima iniziativa che si ripete ogni anno sul nostro bellissimo territorio. Andar per sentieri. Troverete qui sotto tutti gli elementi necessari da sapere per questa edizione 2017 che si svolgerà dal 11 al 14 Maggio

Info e prenotazioni:  

prolocopanza@libero.it
081908436
facebook.com/andarpersentieri

Prenotazione obbligatoria. I percorsi sono su terreni sterrati e accidentati. Le guide si riservano la facoltà di non ammettere quanti non verranno considerati equipaggiati adeguatamente, con particolare riguardo alle scarpe, che dovranno avere battistrada alto (no lisce, no modello “All Star”). 

L’escursione “Da Serrara all’Epomeo”, indicata con difficoltà “EE” è consigliata esclusivamente a persone atletiche, in grado di sopportare salite ripide e alti dislivelli.

+++ DESCRIZIONE DELLE TIPOLOGIE DI ESCURSIONE +++

T = Turistica: facile, poco impegnativa, alla portata di tutti. E’ un itinerario non lungo su stradine o larghi sentieri sempre evidenti e segnalati che non necessita di capacità di orientamento. Non tocca mai quote elevate e i dislivelli sono di solito inferiori ai 500 metri. Richiede una normale preparazione fisica alla camminata.
E = Escursionistica: richiede un certo allenamento per la lunghezza del percorso e/o dei dislivelli da superare che normalmente è compreso tre i 500 e 1000 metri. È un itinerario che si snoda su sentieri di ogni genere quasi sempre segnalati, su tracce evidenti, ma anche su pascoli e non presenta di norma tratti esposti o, nel caso di brevi passaggi o traversate su ripidi pendii con protezioni come barriere o cavi. Può richiedere un certo senso di orientamento e conoscenza del terreno montagnoso e necessita di un allenamento alla camminata e di calzature ed equipaggiamento adeguato.
EE = Escursionistico per esperti: Sono itinerari che richiedono lunga esperienza, allenamento e forza fisica da parte di chi li percorre. È necessario sapersi muovere con perizia anche nei terreni pericolosi: ghiaioni, ripidi pendii o tratti scoscesi, macchia fitta, assenza di sorgenti. La difficoltà del terreno e la distanza dai punti d’appoggio richiedono una totale autonomia.

Ischia: Andar per Sentieri edizione 2017

11 Maggio

1) Vatoliere - Campagnano. “Il Sentiero dell’Anima”
Durata totale: 5 h
Difficoltà: E
Dislivello: 290 m
Quota massima: 392 m
Sviluppo del percorso: 7.5 Km
Partenza: Vatoliere (piazza) ore 10:00
Arrivo: Campagnano (piazza)
Percorso: Votliere, Sgarrupata di Barano, Monte Vezzi, Piano Liguori, Campagnano.
Equipaggiamento: scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.

Descrizione:
Sentiero sul versante sudorientale dell’isola, il più antico da un punto da vista geologico.
Il percorso inizia intorno al cratere “Vatoliere” direzione “Madonna Montevergine. Si prosegue per un sentiero irto ma affascinante, la “Scarrupata di Barano” le cui pareti mostrano begli esempi di materiali vulcanici stratificati (tufo , pomici, lapilli, ceneri bianche, roccia trachitica) e arrivati sul promontorio tra vigneti, macchia mediterranea ed un castagneto si sale su Monte Vezzi, un duomo vulcanico di 392 m. La discesa dalla cima verso Piano Liguori ci offre un bel panorama su Punta San Pancrazio (156 m) con la caratteristica chiesetta a strapiombo sul mare. Durante il tragitto si incontrano vecchie cantine scavate nella roccia integrate nei terrazzamenti della zona che guardano lo splendido scenario del mare aperto e che incontra le altre isole del Golfo (Procida, Vivara e Capri) e la Costiera Amalfitana. Si prosegue per un agile sentiero a strapiombo su varie insenature nelle quali confluiscono terrazzamenti ripidissimi coltivati a vigneti. Tra questi vigneti e costeggiando la splendida Baia di Cartaromana, in fondo alla quale sono ancora visibili i resti di “Aenaria” (la vecchia Ischia Romana sommersa), si completa l’escursione con il rientro a Campagnano. Di certo un’escursione che consente alla mente ed all’anima di riequilibrasi con il corpo.
Prevista sosta degustazione presso le “Cantine Mazzella”.
Costo: 12 euro, inclusa navetta transfer a/r. Le navette preleveranno i partecipanti e li riaccompagneranno in alcuni punti di ritrovo, nei vari Comuni dell’isola, comunicati all’atto della richiesta informazioni.

2) Serrara-Sant’Angelo-Succhivo. “Il Sentiero dei Pirati”
Durata totale: 4 h
Difficoltà: T/E
Sviluppo del percorso: 4 km
Dislivello in discesa: 350m
Dislivello in salita: 100m
Quota massima: 400m
Partenza: Belvedere di Serrara (Piazza Pietro Paolo Iacono) ore 15:30
Arrivo: Succhivo
Percorso: Piazza di Serrara Fontana, scale di via Sant’Angelo, Fumarole, Sant’Angelo, Succhivo
Equipaggiamento: scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.

Descrizione:
Il percorso si snoda attraverso le antiche mulattiere di Serrara, Sant’Angelo, Succhivo e Panza. 
Fino a qualche decennio fa, era ancora possibile incontrare all’imbrunire decine di asini e muli che ritornavano nelle stalle di “Mer’ e Copp” (il nome tradizionale di Serrara - ed in generale della parte montana dell’isola - dal greco “méros”=parte e, dal dialetto napoletano “n’copp”=sopra, in alto).
Partenza dalla bella piazza di Serrara delimitata dal settecentesco Palazzo Iacono e dalla chiesa di S.Maria del Carmine.
Il belvedere di Serrara è di certo uno dei più panoramici dell’isola e può regalare una meravigliosa vista della penisola sorrentina, dei Monti Lattari e dell’isola di Capri. Da qui inoltre si riesce a scorgere in basso il borgo di Sant’Angelo, il duomo vulcanico omonimo e la piana di Succhivo, struttura geologica delimitata da faglie e ricca di acque termali.
Il percorso comincia dalla stradina di epoca medioevale che passa attraverso l’abitato, ma che dopo un po’ si apre offrendo una vista meravigliosa. A questo punto comincia la discesa su una comoda scalinata che taglia letteralmente la roccia e che è immersa nella vegetazione a macchia mediterranea della zona. Da qui è possibile osservare il cratere “Cava Petrella”, un profondo inghiottitoio originatosi da due eventi vulcanici distinti e ben riconoscibili dagli strati rocciosi presenti.
Il percorso prosegue per la parte alta del borgo di Sant’Angelo, in una località un tempo chiamata Mer’ Sarak in ricordo di una leggenda legata alle incursioni dei pirati moreschi. Si arriva in prossimità della spiaggia dei Maronti, nella zona delle “fumarole”, dove la sabbia arriva a sfiorare temperature di circa 100°C. 
Qui, tolte le scarpe e arrotolati i pantaloni, si sale sui caratteristici “Taxi Boat” che effettueranno il trasferimento presso il caratteristico ed affascinante borgo di Sant’Angelo, isola pedonale dove il tempo pare trascorrere con maggiore lentezza seguendo i tipici ritmi rilassati delle isole del Mediterraneo. Seguendo l’antica mulattiera comincia la salita che conduce al punto di arrivo della passeggiata: Succhivo. In questo piccolo borgo, circondati da vigneti ed agrumeti, si farà sosta in una delle tipiche cantine per un assaggio di prodotti tipici.
Prevista sosta degustazione in cantina zona Succhivo
Costo: 12 euro, inclusa navetta transfer a/r. Le navette preleveranno i partecipanti e li riaccompagneranno in alcuni punti di ritrovo, nei vari Comuni dell’isola, comunicati all’atto della richiesta informazioni.

Ischia: Andar per Sentieri edizione 2017

12 Maggio


1) Da Serrara al Fango. “Attraverso il Villaggio di Pietra”
Durata totale: 4 h
Difficoltà: E/EE
Dislivello in salita: 100 m
Dislivello in discesa:  500 m
Quota massima: 600 m
Sviluppo del percorso: 7 km
Partenza: Serrara (nei pressi del Cimitero) ore 10:00
Arrivo: Fango  (nei pressi della Chiesa di San Giuseppe )
Percorso: Serrara, Bosco dei Frassitelli, Bosco della Falanga (Case di Pietra), Pizzone, Via Crateca, sosta in agriturismo, Fango.
Equipaggiamento: scarpe da trekking obbligatorie ed abbigliamento a strati , acqua.

Descrizione:
Si parte dal comune di Serrara (all’altezza del ristorante Bracconiere) e si prosegue per  inoltrarsi in un paesaggio selvaggio ed affascinante sul versante ovest dell’isola (Forio), fino ad arrivare al bosco dei Frassitielli, un terrazzo di acacie fittissime. Nel bosco le robinie fanno ombra a rocce ricoperte di muschio, licheni, e finocchi selvatici. Proseguendo lungo il sentiero ci si  immerge nel bosco della Falanga; qui la realtà incontra la fantasia. Infatti in questo bosco di castagni è possibile ritrovare le tipiche buche (le fosse della neve) ed i rifugi scavati nei massi di tufo precipitati dall’Epomeo, come conseguenza di assestamenti tettonici (le cosiddette Case di Pietra). La traversata nel bosco continua fino alla località Pizzone, dove l’improvvisa mancanza di vegetazione ci annuncia la presenza di fumarole, fenomeni vulcanici secondari, rintracciabili in diverse zone dell’isola e testimonianza di una attività vulcanica ancora attiva sulla nostra isola. La discesa a valle è di nuovo immersa in un bosco, stavolta di lecci ed eriche in perfetto stile Macchia mediterranea, e conduce fino a Via Crateca in località Fango, detta anche via dei Carri che ha rivestito un ruolo importante nella produzione e commercio dell’allume isolano nel passato.
Prevista sosta degustazione presso cantine “Crateca”
Costo: 12 euro, inclusa navetta transfer a/r. Le navette preleveranno i partecipanti e li riaccompagneranno in alcuni punti di ritrovo, nei vari Comuni dell’isola, comunicati all’atto della richiesta informazioni.

2) Panza-Baia Pelara-Monte di Panza-Punta Chiarito. “Tra Storia e Natura”
Durata totale: 4 h
Difficoltà: T/E
Dislivello in salita: 100 m
Dislivello in discesa: 100 m
Quota massima: circa 200 m
Sviluppo del percorso: circa 4 km
Partenza: Panza (Panza sede della Pro Loco) ore 15:30
Arrivo: Panza (Panza sede della Pro Loco)
Percorso: Panza, Baia della Pelara, Monte di Panza, Punta Chiarito (Sorgeto), Panza
Equipaggiamento: scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.

Descrizione:
Partenza dalla sede della Pro Loco di Panza, dove attraverso una strada che percorre il centro della frazione ci si avvia, attraverso un sentiero che passa per un fitto boschetto di lecci ed eriche, alla sommità della baia della Pelara, pregevole geosito, da dove si gode di una vista mozzafiato; La discesa è introdotta da una ripida gradinata con scalini in legno intagliati nel tufo che portano ad una parete stratificata di pomici, ceneri e lapilli. Da qui il sentiero si snoda attraverso un rigoglioso boschetto di querce e lecci, ma ritroviamo anche specie tipiche della macchia mediterranea: l’erica, il corbezzolo ed il lentisco. Oltre la radura, una scala rustica, realizzata dai volontari della Pro Loco di Panza, consente di superare il dislivello in modo agevole, per arrivare alla costa e al mare. La risalita sarà accompagnata dalle essenze e dai colori delle piante che crescono nella baia e ci porterà verso la punta del Monte di Panza, da dove l’occhio si perde nell’immensità del mare. Un belvedere che invita alla meditazione finalizzata al riequilibrio psicofisico. Oltre alla tipica vegetazione costiera è di particolare interesse naturalistico la presenza dell’orchidea serapide.
Ritornando indietro per un breve tratto attraverso una stradina arriviamo ad un belvedere che si affaccia sulla baia di Sorgeto, luogo in cui sgorga acqua termale dalle viscere della terra. Dopo una serie di osservazioni geologico/naturalistiche sulla zona si scenderà verso Punta Chiarito, sito archeologico sede del più antico insediamento greco dell’isola d’Ischia e, secondo gli studiosi, dell’intero Mediterraneo occidentale. Escursione interessante dal punto di vista archeologico – naturalistico, ma soprattutto da quello emozionale.
Prevista sosta degustazione presso “Antica Fattoria Greca”, Punta Chiarito.
Costo: 12 euro, inclusa navetta transfer a/r. Le navette preleveranno i partecipanti e li riaccompagneranno in alcuni punti di ritrovo, nei vari Comuni dell’isola, comunicati all’atto della richiesta informazioni.

3) Serrara-Fontana + cena.  “Suggestioni al Tramonto sulla Cresta dell’Isola”
Durata totale: 4 h 
Difficoltà: E
Dislivello in salita: 400 m
Quota massima: 789 m
Sviluppo del percorso: 7 km
Partenza: Serrara (nei pressi del Cimitero) ore 18:00
Arrivo: Fontana (piazza) 
Percorso: Serrara, Bosco dei Frassitelli, Pietra dell’Acqua, Monte Epomeo (Punta San Nicola), Fontana 
Equipaggiamento: torcia notturna o telefonino con torcia, scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.

Descrizione:  
È di certo tra le proposte particolari del programma, che coniuga la spettacolarità e la poesia che i paesaggi sulla cresta dell’isola sanno regalare. Il percorso parte nei pressi del ristorante Bracconiere a Serrara dove, attraverso paesaggio selvaggio ed affascinante sul versante ovest dell’isola, si arriva fino al bosco dei Frassitelli ,un terrazzo di acacie fittissime. Nel bosco le robinie fanno ombra a rocce ricoperte di muschio, licheni, e finocchi selvatici. Il sottobosco, è il regno del coniglio selvatico che ha rivestito e riveste un ruolo fondamentale nella tradizione culinaria locale. Arrivati all’altezza di un arco in pietra, che dà modo alla fantasia di viaggiare nello spazio e nel tempo, il percorso prosegue ripidamente in salita fino ad arrivare ad uno sterrato che porta a Pietra dell’Acqua (enorme masso di tufo che funge da cisterna, da cui il nome). Si è ormai giunti sulla cresta del Monte Epomeo, ed il percorso prosegue fino ad arrivare alla cima più alta dell’isola, Punta San Nicola, dove è presente un eremo scavato nell’enorme masso di tufo verde che costituisce la cima stessa. Da questo punto attraverso un antico tratturo inciso nella roccia, che poi diventa mulattiera, passando attraverso un bosco di castagni, comincia la discesa che ci porta fino al punto di arrivo, per la cena a base di prodotti tipici locali.
Prevista sosta-cena presso negozio “Miscillo Sapori e...”.
Costo: 25 euro, inclusa navetta transfer a/r. Le navette preleveranno i partecipanti e li riaccompagneranno in alcuni punti di ritrovo, nei vari Comuni dell’isola, comunicati all’atto della richiesta informazioni.

Ischia: Andar per Sentieri edizione 2017

13 Maggio

1) Fiaiano - Nitrodi. “Tra sorgenti e vulcani”

Durata totale: 4 h
Difficoltà: E
Dislivello in salita: 300 m
Dislivello in discesa: 300 m
Quota massima: 500 m
Sviluppo del percorso: 6 km
Partenza: Fiaiano (nei pressi del maneggio) ore 10:00
Arrivo Barano (sorgente di Nitrodi)
Percorso: Cava Bianca, Piano San Paolo, Buttavento, sentiero delle ginestre, Costa Sparaina, Candiano, Buonopane, Nitrodi.
Equipaggiamento: scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.

Descrizione:
Si parte dal maneggio dei cavalli a Fiaiano e si risale il Monte Toppo attraverso le scale scavate nella roccia. Data la forte esposizione di questo primo tratto la vegetazione predominante è quella tipica della macchia mediterranea, in cui spiccano le fragranti essenze del mirto arricchite dagli aromi della mentuccia selvatica e del timo, lavanda e altre piante aromatiche. Si arriva quindi alla “Cava Bianca”, così detta per la presenza di pomici e lapilli e da qui, continuando la salita, ci si immette quindi in un bosco di castagne alle falde del Monte Trippodi, fino ad arrivare a Piano San Paolo, vecchia spiaggia fossile, testimonianza del passato sommerso di una parte dell’isola. Abbandonando il bosco e cominciando la discesa, il paesaggio si apre, offrendo uno scorcio completo del golfo di Napoli, con le isole flegree, i Campi flegrei, il Vesuvio ed i Monti Lattari. È il sentiero di Buttavento, sulla Costa Sparaina, che sorge su un duomo vulcanico, che conduce a Candiano, frazione di Buonopane, dove è presente una quercia plurisecolare, testimonianza silenziosa del tempo che passa. Lungo questo tratto si trovano, inoltre, una serie di cantine scavate nella tenera roccia, che evidenziano la forte interconnessione tra il paesaggio naturale e quello antropico. Il percorso termina con l’arrivo a Buonopane (frazione di Barano d’Ischia) e la visita alla Fonte ed al complesso termale di Nitrodi.
Prevista sosta degustazione presso azienda agricola “Cannavale”.
Costo: 12 euro, inclusa navetta transfer a/r. Le navette preleveranno i partecipanti e li riaccompagneranno in alcuni punti di ritrovo, nei vari Comuni dell’isola, comunicati all’atto della richiesta informazioni.

2) Panza-Montecorvo-Panza. “Nella Bocca di Tifeo”
Durata totale: 4 h
Difficoltà: T/E
Dislivello in salita: 200 m
Dislivello in discesa:200 m
Quota massima: 400 m
Sviluppo del percorso: 3 km
Partenza: Panza (Sede della Pro Loco) ore 16:00
Arrivo: Panza (Sede della Pro Loco)
Percorso: Panza (Panza sede della Pro Loco), Giardini Arimei, Monte Corvo , Fumarole di Monte Corvo, Panza (sede della Pro Loco)
Equipaggiamento: scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.

Descrizione:
Partenza dalla sede della Pro Loco di Panza dove, attraverso una strada che percorre il centro della frazione, ci si avvia verso la parte alta: Monte Corvo. Il tratto è ricco di segni che testimoniano le tradizioni contadine del luogo: case di pietra, parracine, antiche cisterne di acqua scavata nella tenera roccia tufacea, vigneti. La roccia è sicuramente l’elemento che più caratterizza questo luogo: essa testimonia un passato tumultuoso. I grandi massi tufacei rotolati dal monte Epomeo sono stati ribattezzati dai contadini: Pietra Brox, Pizzo del Merlo, Pietra Martone. Continuando l’ascesa, la strada lascia il posto ad un sentiero immerso completamente della selvaggia macchia Mediterranea (lecci, lentischi, eriche, mirti ed erbe aromatiche). Dopo un po’ la salita si fa più ripida e il suolo più caldo: il sottobosco mediterraneo si congeda, lasciando il passo ad una vegetazione più esotica (fichi d’India, agavi), fino ad incontrare il mito dell’isola d’Ischia, “Tifeo”, che giace nelle viscere dell’isola e le cui lacrime fluiscono nelle acque termali. A Monte Corvo queste hanno preso la forma di vapori acquosi, che sgorgano dalle imponenti fumarole. La strada del ritorno si snoda attraverso il borgo di Monte Corvo, dove ancora è possibile trovare le tracce del vecchio insediamento ricavato dai grossi massi tufacei in una perfetta sinergia tra elementi naturali ed antropici.
Prevista sosta presso agriturismo “La Pergola”
Costo: 12 euro, inclusa navetta transfer a/r. Le navette preleveranno i partecipanti e li riaccompagneranno in alcuni punti di ritrovo, nei vari Comuni dell’isola, comunicati all’atto della richiesta informazioni.

Ischia: Andar per Sentieri edizione 2017

14 Maggio

1) da Serrara all’Epomeo + Festa Conclusiva. “Un viaggio nello Spazio e nel Tempo”
Durata totale: 5 h
Difficoltà: EE
Dislivello in salita: 100 m
Dislivello in discesa:  500 m
Quota massima: 600 m
Sviluppo del percorso: 7 km
Partenza: Serrara (nei pressi del Cimitero) ore 10:00
Arrivo: Fontana
Percorso: Serrara, Bosco dei Frassitelli, Bosco della Falanga (Case di Pietra), Pietra dell’Acqua, Eremo di San Nicola, Vetta, Fontana.
Equipaggiamento: scarpe da trekking obbligatorie ed abbigliamento a strati , acqua.

Descrizione:
Si parte dal comune di Serrara (all’altezza del ristorante Bracconiere) e si prosegue per  inoltrarsi in un paesaggio selvaggio ed affascinante sul versante ovest dell’isola (Forio), fino ad arrivare al bosco dei Frassitielli, un terrazzo di acacie fittissime. Nel bosco le robinie fanno ombra a rocce ricoperte di muschio, licheni, e finocchi selvatici. Proseguendo lungo il sentiero ci si  immerge nel bosco della Falanga; qui la realtà incontra la fantasia. Infatti in questo bosco di castagni è possibile ritrovare le tipiche buche (le fosse della neve) ed i rifugi scavati nei massi di tufo precipitati dall’Epomeo, come conseguenza di assestamenti tettonici (le cosiddette Case di Pietra). La traversata nel bosco continua fino a risalire, attraverso un canale scavato nella roccia, sulla cima più alta dell’isola, Punta San Nicola, dove è presente l’omonimo eremo scavato nel tufo. Il percorso termina con l’arrivo al punto di raduno per la festa finale, il negozio di souvenirs "Miscillo Sapori e...", dove ci attende il meritato pranzo.
Costo: 20 euro, inclusa navetta transfer a/r. Le navette preleveranno i partecipanti e li riaccompagneranno in alcuni punti di ritrovo, nei vari Comuni dell’isola, comunicati all’atto della richiesta informazioni.

2) da Fiaiano all’Epomeo + Festa Conclusiva. “Un viaggio nello Spazio e nel Tempo”
Durata: 6 h
Difficoltà: E
Dislivello in salita: 600 m
Quota massima: 789 m
Sviluppo del percorso: 8 km
Partenza: Fiaiano ( di Fronte al Maneggio ) ore 09:30
Arrivo Monte Epomeo (Punta San Nicola)
Percorso: Sorgente di Buceto Piano San Paolo, Toccaneto, Punta San Nicola 
Equipaggiamento: scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.

Descrizione:
Si parte dal maneggio dei cavalli a Fiaiano e si risale il Monte Toppo, duomo vulcanico ricoperto da un mare verde intenso tipico di questo versante isolano ed indice di una grande ricchezza floristica. Si risalgono le scale scavate nella roccia e si arriva alla “Cava Bianca”, così detta per la presenza di pomici e lapilli e da qui, continuando la risalita, ci si immette quindi in un bosco di castagni alle falde del Monte Trippodi (502 s.l.m.), fino ad arrivare a Piano San Paolo, vecchia spiaggia fossile, testimonianza del passato sommerso di una parte dell’isola. Il sentiero prosegue fino alla sorgente militare di Buceto e comincia l’ascensione, attraverso le esplosioni floreali, che condurrà sino alla cresta del Monte Epomeo, per arrivare alla cima più alta dell’isola, Punta San Nicola, dove è presente un eremo scavato nell’enorme masso di tufo verde che costituisce la cima stessa. Il percorso termina con l’arrivo al punto di raduno per la festa finale, il negozio di souvenirs "Miscillo Sapori e...", dove ci attende il meritato pranzo.
Costo: 20 euro, inclusa navetta transfer a/r. Le navette preleveranno i partecipanti e li riaccompagneranno in alcuni punti di ritrovo, nei vari Comuni dell’isola, comunicati all’atto della richiesta informazioni.

3) Festa Conclusiva
La festa di chiusura della Rassegna si terrà quest’anno proprio alle falde del Monte Epomeo, nei pressi del negozio di souvenir “Miscillo Sapori e...”. Grazie alla collaborazione delle Associazioni Pro Serrara-Fontana e Pro Loco Succhivo, il giorno 14 Maggio verrà preparato un menù a base di doppio primo, carne alla griglia e contorno. Il tutto innaffiato da vino di casa. Anche chi non partecipa alle escursioni è invitato a trascorrere con noi una piacevole giornata all’insegna dell’allegria e dell’amore per la nostra terra. 
Costo: 15 euro. Posti auto limitati. Per evitare intasamenti e smog inutile, è prevista navetta per il trasferimento dalla piazza di Fontana al luogo della festa e ritorno.

07/05/17

Cartaromana - Ischia Porto

Una spiaggia di ciottoli; polle sorgive di acqua sulfurea che sgorga dal sottosuolo; piattaforme attrezzate con lettini ombrelloni e sdraio; i "mitici" scogli di Sant’Anna; la Torre Guevara con gli affreschi restaurati di recente e lo sfondo, onnipresente e maestoso, del Castello Aragonese.

Cartaromana, a Ischia, è tutto questo e molto altro. È anche una zona marina dall’elevato pregio ambientale, con suoi banchi di Posidonia oceanica; un’importante area archeologica dove sono stati scoperti, sotto il livello del mare, numerosi resti dell’antica colonia romana di Aenaria; il luogo dove i pescatori di Ischia Ponte si recavano in processione con mogli e figli per invocare la protezione di Sant’Anna, la protettrice delle partorienti, in una piccola cappella a Lei dedicata.

Cartaromana Ischia Porto
Ancora. Cartaromana è uno dei luoghi più fotografati dell’isola d’Ischia. La vicinanza del Castello Aragonese, talmente vicino che sembra di poterlo toccare; l’antico sentiero di Via Soronzano da cui è possibile ammirare lo sky-line del "borgo di Celsa"; la vista di Capri illuminata sul far della sera sono gli altri aspetti che spiegano come mai questa zona sia diventata negli anni una delle più turistiche dell’isola, con un’elevata capacità ricettiva garantita da numerosi alberghi 3 e 4 stelle.

Cartaromana Ischia Porto
Insomma, Cartaromana con la sua baia, la torre quattrocentesca e le cartoline del Castello, è uno dei luoghi più suggestivi dell’isola d’Ischia. Da viverci per chi ne ha il privilegio; sicuramente da venirci in vacanza se state pensando di trascorrere le vostre ferie sull’isola più grande e bella del Golfo di Napoli.

Cartaromana Ischia Porto

Ischia Vi aspetta!!!

05/05/17

Escursioni a Ischia: il sentiero della Pietra dell’Acqua

Generalmente si parte da Via Nuova Falanga, la strada che, come si intuisce facilmente dal nome, porta all’omonimo bosco di castagni nel comune di Forio. In alternativa, l’escursione può cominciare anche da Via Calimera, a lato del cimitero di Serrara Fontana. Entrambe le strade, infatti, conducono alla “Pietra dell’Acqua”, un mega blocco di tufo verde trasformato dalle antiche maestranze agricole in una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana.

Da Via Nuova Falanga occorre, a un certo punto, girare a destra (la deviazione è ben segnalata), anziché proseguire per la selva dei Frassitelli; da Via Calimera, invece, basta seguire la strada che a un tratto diventa – inequivocabilmente – “Via Pietra dell’Acqua”.

il sentiero della Pietra dell’Acqua
Sia l’uno che l’altro itinerario non presentano grosse difficoltà, se non il rispetto delle normali precauzioni in uso tra gli appassionati di trekking; soprattutto, quel che più conta, raccontano del passato recente dell’isola d’Ischia, quando era l’agricoltura, e non il turismo, la principale fonte di sostentamento dei suoi abitanti.

L’aspetto curioso è che in questo versante dell’isola, la vite non era la coltura principale, o perlomeno non  l’unica. Assieme all’uva, infatti, veniva coltivato il mitico grano Carosello – “Carusella” in dialetto – assai resistente agli inverni rigidi della parte alta dell’isola. La Pietra dell’Acqua serviva per coltivare il grano, i cui covoni venivano rivenduti alle ricamatrici di Lacco Ameno che ne realizzavano poi borse, cestini e cappelli per l’incipiente “industria del forestiero“.

Di questo passato non c’è più traccia, eccezion fatta, appunto, per la mitica “Pietra dell’Acqua” che, insieme alle case di pietra e alle fosse della neve della Falanga, testimonia dell’eccezionale capacità adattativa dell’uomo all’ambiente circostante. Nello specifico, dell’abilità a utilizzare per i più diversi scopi il tufo verde presente in gran quantità nel versante sud-occidentale del Monte Epomeo.


il sentiero della Pietra dell’Acqua
Oltre che per il valore testimoniale, l’itinerario merita anche da un punto di vista naturalistico. In particolare, il tramonto dalla Pietra dell’Acqua è un’esperienza che vale la pena provare; come pure da non perdere è il panorama stupendo che offre la vetta dell’Epomeo.

L’eremo di San Nicola, infatti, è a pochi minuti di cammino dalla Pietra dell’Acqua e, volendo, una volta su in cima, si può scendere a valle da Fontana invece che tornare sui propri passi. Del resto, la natura non sta certo dietro alle divisioni amministrative del territorio. Basta rispettarla, per essere ricambiati con passeggiate bellissime, come senza dubbio è quella sin qui descritta.

il sentiero della Pietra dell’Acqua
Perciò, una volta a Ischia approfittatene, non rimarrete delusi.

Mezzi pubblici:
– da Forio, linea CS (circolare sinistra);
– da Ischia Porto, linea CD (circolare destra).
– Fermata: cimitero di Serrara Fontana.

03/05/17

Ischia: Andar per Sentieri edizione 2017

Inoltriamo una bellissima iniziativa che si ripete ogni anno sul nostro bellissimo territorio. Andar per sentieri. Troverete qui sotto tutti gli elementi necessari da sapere per questa edizione 2017 che si svolgerà dal 11 al 14 Maggio

Info e prenotazioni:  

prolocopanza@libero.it
081908436
facebook.com/andarpersentieri

Prenotazione obbligatoria. I percorsi sono su terreni sterrati e accidentati. Le guide si riservano la facoltà di non ammettere quanti non verranno considerati equipaggiati adeguatamente, con particolare riguardo alle scarpe, che dovranno avere battistrada alto (no lisce, no modello “All Star”). 

L’escursione “Da Serrara all’Epomeo”, indicata con difficoltà “EE” è consigliata esclusivamente a persone atletiche, in grado di sopportare salite ripide e alti dislivelli.

+++ DESCRIZIONE DELLE TIPOLOGIE DI ESCURSIONE +++

T = Turistica: facile, poco impegnativa, alla portata di tutti. E’ un itinerario non lungo su stradine o larghi sentieri sempre evidenti e segnalati che non necessita di capacità di orientamento. Non tocca mai quote elevate e i dislivelli sono di solito inferiori ai 500 metri. Richiede una normale preparazione fisica alla camminata.
E = Escursionistica: richiede un certo allenamento per la lunghezza del percorso e/o dei dislivelli da superare che normalmente è compreso tre i 500 e 1000 metri. È un itinerario che si snoda su sentieri di ogni genere quasi sempre segnalati, su tracce evidenti, ma anche su pascoli e non presenta di norma tratti esposti o, nel caso di brevi passaggi o traversate su ripidi pendii con protezioni come barriere o cavi. Può richiedere un certo senso di orientamento e conoscenza del terreno montagnoso e necessita di un allenamento alla camminata e di calzature ed equipaggiamento adeguato.
EE = Escursionistico per esperti: Sono itinerari che richiedono lunga esperienza, allenamento e forza fisica da parte di chi li percorre. È necessario sapersi muovere con perizia anche nei terreni pericolosi: ghiaioni, ripidi pendii o tratti scoscesi, macchia fitta, assenza di sorgenti. La difficoltà del terreno e la distanza dai punti d’appoggio richiedono una totale autonomia.

Ischia: Andar per Sentieri edizione 2017

11 Maggio

1) Vatoliere - Campagnano. “Il Sentiero dell’Anima”
Durata totale: 5 h
Difficoltà: E
Dislivello: 290 m
Quota massima: 392 m
Sviluppo del percorso: 7.5 Km
Partenza: Vatoliere (piazza) ore 10:00
Arrivo: Campagnano (piazza)
Percorso: Votliere, Sgarrupata di Barano, Monte Vezzi, Piano Liguori, Campagnano.
Equipaggiamento: scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.

Descrizione:
Sentiero sul versante sudorientale dell’isola, il più antico da un punto da vista geologico.
Il percorso inizia intorno al cratere “Vatoliere” direzione “Madonna Montevergine. Si prosegue per un sentiero irto ma affascinante, la “Scarrupata di Barano” le cui pareti mostrano begli esempi di materiali vulcanici stratificati (tufo , pomici, lapilli, ceneri bianche, roccia trachitica) e arrivati sul promontorio tra vigneti, macchia mediterranea ed un castagneto si sale su Monte Vezzi, un duomo vulcanico di 392 m. La discesa dalla cima verso Piano Liguori ci offre un bel panorama su Punta San Pancrazio (156 m) con la caratteristica chiesetta a strapiombo sul mare. Durante il tragitto si incontrano vecchie cantine scavate nella roccia integrate nei terrazzamenti della zona che guardano lo splendido scenario del mare aperto e che incontra le altre isole del Golfo (Procida, Vivara e Capri) e la Costiera Amalfitana. Si prosegue per un agile sentiero a strapiombo su varie insenature nelle quali confluiscono terrazzamenti ripidissimi coltivati a vigneti. Tra questi vigneti e costeggiando la splendida Baia di Cartaromana, in fondo alla quale sono ancora visibili i resti di “Aenaria” (la vecchia Ischia Romana sommersa), si completa l’escursione con il rientro a Campagnano. Di certo un’escursione che consente alla mente ed all’anima di riequilibrasi con il corpo.
Prevista sosta degustazione presso le “Cantine Mazzella”.
Costo: 12 euro, inclusa navetta transfer a/r. Le navette preleveranno i partecipanti e li riaccompagneranno in alcuni punti di ritrovo, nei vari Comuni dell’isola, comunicati all’atto della richiesta informazioni.

2) Serrara-Sant’Angelo-Succhivo. “Il Sentiero dei Pirati”
Durata totale: 4 h
Difficoltà: T/E
Sviluppo del percorso: 4 km
Dislivello in discesa: 350m
Dislivello in salita: 100m
Quota massima: 400m
Partenza: Belvedere di Serrara (Piazza Pietro Paolo Iacono) ore 15:30
Arrivo: Succhivo
Percorso: Piazza di Serrara Fontana, scale di via Sant’Angelo, Fumarole, Sant’Angelo, Succhivo
Equipaggiamento: scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.

Descrizione:
Il percorso si snoda attraverso le antiche mulattiere di Serrara, Sant’Angelo, Succhivo e Panza. 
Fino a qualche decennio fa, era ancora possibile incontrare all’imbrunire decine di asini e muli che ritornavano nelle stalle di “Mer’ e Copp” (il nome tradizionale di Serrara - ed in generale della parte montana dell’isola - dal greco “méros”=parte e, dal dialetto napoletano “n’copp”=sopra, in alto).
Partenza dalla bella piazza di Serrara delimitata dal settecentesco Palazzo Iacono e dalla chiesa di S.Maria del Carmine.
Il belvedere di Serrara è di certo uno dei più panoramici dell’isola e può regalare una meravigliosa vista della penisola sorrentina, dei Monti Lattari e dell’isola di Capri. Da qui inoltre si riesce a scorgere in basso il borgo di Sant’Angelo, il duomo vulcanico omonimo e la piana di Succhivo, struttura geologica delimitata da faglie e ricca di acque termali.
Il percorso comincia dalla stradina di epoca medioevale che passa attraverso l’abitato, ma che dopo un po’ si apre offrendo una vista meravigliosa. A questo punto comincia la discesa su una comoda scalinata che taglia letteralmente la roccia e che è immersa nella vegetazione a macchia mediterranea della zona. Da qui è possibile osservare il cratere “Cava Petrella”, un profondo inghiottitoio originatosi da due eventi vulcanici distinti e ben riconoscibili dagli strati rocciosi presenti.
Il percorso prosegue per la parte alta del borgo di Sant’Angelo, in una località un tempo chiamata Mer’ Sarak in ricordo di una leggenda legata alle incursioni dei pirati moreschi. Si arriva in prossimità della spiaggia dei Maronti, nella zona delle “fumarole”, dove la sabbia arriva a sfiorare temperature di circa 100°C. 
Qui, tolte le scarpe e arrotolati i pantaloni, si sale sui caratteristici “Taxi Boat” che effettueranno il trasferimento presso il caratteristico ed affascinante borgo di Sant’Angelo, isola pedonale dove il tempo pare trascorrere con maggiore lentezza seguendo i tipici ritmi rilassati delle isole del Mediterraneo. Seguendo l’antica mulattiera comincia la salita che conduce al punto di arrivo della passeggiata: Succhivo. In questo piccolo borgo, circondati da vigneti ed agrumeti, si farà sosta in una delle tipiche cantine per un assaggio di prodotti tipici.
Prevista sosta degustazione in cantina zona Succhivo
Costo: 12 euro, inclusa navetta transfer a/r. Le navette preleveranno i partecipanti e li riaccompagneranno in alcuni punti di ritrovo, nei vari Comuni dell’isola, comunicati all’atto della richiesta informazioni.

Ischia: Andar per Sentieri edizione 2017

12 Maggio


1) Da Serrara al Fango. “Attraverso il Villaggio di Pietra”
Durata totale: 4 h
Difficoltà: E/EE
Dislivello in salita: 100 m
Dislivello in discesa:  500 m
Quota massima: 600 m
Sviluppo del percorso: 7 km
Partenza: Serrara (nei pressi del Cimitero) ore 10:00
Arrivo: Fango  (nei pressi della Chiesa di San Giuseppe )
Percorso: Serrara, Bosco dei Frassitelli, Bosco della Falanga (Case di Pietra), Pizzone, Via Crateca, sosta in agriturismo, Fango.
Equipaggiamento: scarpe da trekking obbligatorie ed abbigliamento a strati , acqua.

Descrizione:
Si parte dal comune di Serrara (all’altezza del ristorante Bracconiere) e si prosegue per  inoltrarsi in un paesaggio selvaggio ed affascinante sul versante ovest dell’isola (Forio), fino ad arrivare al bosco dei Frassitielli, un terrazzo di acacie fittissime. Nel bosco le robinie fanno ombra a rocce ricoperte di muschio, licheni, e finocchi selvatici. Proseguendo lungo il sentiero ci si  immerge nel bosco della Falanga; qui la realtà incontra la fantasia. Infatti in questo bosco di castagni è possibile ritrovare le tipiche buche (le fosse della neve) ed i rifugi scavati nei massi di tufo precipitati dall’Epomeo, come conseguenza di assestamenti tettonici (le cosiddette Case di Pietra). La traversata nel bosco continua fino alla località Pizzone, dove l’improvvisa mancanza di vegetazione ci annuncia la presenza di fumarole, fenomeni vulcanici secondari, rintracciabili in diverse zone dell’isola e testimonianza di una attività vulcanica ancora attiva sulla nostra isola. La discesa a valle è di nuovo immersa in un bosco, stavolta di lecci ed eriche in perfetto stile Macchia mediterranea, e conduce fino a Via Crateca in località Fango, detta anche via dei Carri che ha rivestito un ruolo importante nella produzione e commercio dell’allume isolano nel passato.
Prevista sosta degustazione presso cantine “Crateca”
Costo: 12 euro, inclusa navetta transfer a/r. Le navette preleveranno i partecipanti e li riaccompagneranno in alcuni punti di ritrovo, nei vari Comuni dell’isola, comunicati all’atto della richiesta informazioni.

2) Panza-Baia Pelara-Monte di Panza-Punta Chiarito. “Tra Storia e Natura”
Durata totale: 4 h
Difficoltà: T/E
Dislivello in salita: 100 m
Dislivello in discesa: 100 m
Quota massima: circa 200 m
Sviluppo del percorso: circa 4 km
Partenza: Panza (Panza sede della Pro Loco) ore 15:30
Arrivo: Panza (Panza sede della Pro Loco)
Percorso: Panza, Baia della Pelara, Monte di Panza, Punta Chiarito (Sorgeto), Panza
Equipaggiamento: scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.

Descrizione:
Partenza dalla sede della Pro Loco di Panza, dove attraverso una strada che percorre il centro della frazione ci si avvia, attraverso un sentiero che passa per un fitto boschetto di lecci ed eriche, alla sommità della baia della Pelara, pregevole geosito, da dove si gode di una vista mozzafiato; La discesa è introdotta da una ripida gradinata con scalini in legno intagliati nel tufo che portano ad una parete stratificata di pomici, ceneri e lapilli. Da qui il sentiero si snoda attraverso un rigoglioso boschetto di querce e lecci, ma ritroviamo anche specie tipiche della macchia mediterranea: l’erica, il corbezzolo ed il lentisco. Oltre la radura, una scala rustica, realizzata dai volontari della Pro Loco di Panza, consente di superare il dislivello in modo agevole, per arrivare alla costa e al mare. La risalita sarà accompagnata dalle essenze e dai colori delle piante che crescono nella baia e ci porterà verso la punta del Monte di Panza, da dove l’occhio si perde nell’immensità del mare. Un belvedere che invita alla meditazione finalizzata al riequilibrio psicofisico. Oltre alla tipica vegetazione costiera è di particolare interesse naturalistico la presenza dell’orchidea serapide.
Ritornando indietro per un breve tratto attraverso una stradina arriviamo ad un belvedere che si affaccia sulla baia di Sorgeto, luogo in cui sgorga acqua termale dalle viscere della terra. Dopo una serie di osservazioni geologico/naturalistiche sulla zona si scenderà verso Punta Chiarito, sito archeologico sede del più antico insediamento greco dell’isola d’Ischia e, secondo gli studiosi, dell’intero Mediterraneo occidentale. Escursione interessante dal punto di vista archeologico – naturalistico, ma soprattutto da quello emozionale.
Prevista sosta degustazione presso “Antica Fattoria Greca”, Punta Chiarito.
Costo: 12 euro, inclusa navetta transfer a/r. Le navette preleveranno i partecipanti e li riaccompagneranno in alcuni punti di ritrovo, nei vari Comuni dell’isola, comunicati all’atto della richiesta informazioni.

3) Serrara-Fontana + cena.  “Suggestioni al Tramonto sulla Cresta dell’Isola”
Durata totale: 4 h 
Difficoltà: E
Dislivello in salita: 400 m
Quota massima: 789 m
Sviluppo del percorso: 7 km
Partenza: Serrara (nei pressi del Cimitero) ore 18:00
Arrivo: Fontana (piazza) 
Percorso: Serrara, Bosco dei Frassitelli, Pietra dell’Acqua, Monte Epomeo (Punta San Nicola), Fontana 
Equipaggiamento: torcia notturna o telefonino con torcia, scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.

Descrizione:  
È di certo tra le proposte particolari del programma, che coniuga la spettacolarità e la poesia che i paesaggi sulla cresta dell’isola sanno regalare. Il percorso parte nei pressi del ristorante Bracconiere a Serrara dove, attraverso paesaggio selvaggio ed affascinante sul versante ovest dell’isola, si arriva fino al bosco dei Frassitelli ,un terrazzo di acacie fittissime. Nel bosco le robinie fanno ombra a rocce ricoperte di muschio, licheni, e finocchi selvatici. Il sottobosco, è il regno del coniglio selvatico che ha rivestito e riveste un ruolo fondamentale nella tradizione culinaria locale. Arrivati all’altezza di un arco in pietra, che dà modo alla fantasia di viaggiare nello spazio e nel tempo, il percorso prosegue ripidamente in salita fino ad arrivare ad uno sterrato che porta a Pietra dell’Acqua (enorme masso di tufo che funge da cisterna, da cui il nome). Si è ormai giunti sulla cresta del Monte Epomeo, ed il percorso prosegue fino ad arrivare alla cima più alta dell’isola, Punta San Nicola, dove è presente un eremo scavato nell’enorme masso di tufo verde che costituisce la cima stessa. Da questo punto attraverso un antico tratturo inciso nella roccia, che poi diventa mulattiera, passando attraverso un bosco di castagni, comincia la discesa che ci porta fino al punto di arrivo, per la cena a base di prodotti tipici locali.
Prevista sosta-cena presso negozio “Miscillo Sapori e...”.
Costo: 25 euro, inclusa navetta transfer a/r. Le navette preleveranno i partecipanti e li riaccompagneranno in alcuni punti di ritrovo, nei vari Comuni dell’isola, comunicati all’atto della richiesta informazioni.

Ischia: Andar per Sentieri edizione 2017

13 Maggio

1) Fiaiano - Nitrodi. “Tra sorgenti e vulcani”

Durata totale: 4 h
Difficoltà: E
Dislivello in salita: 300 m
Dislivello in discesa: 300 m
Quota massima: 500 m
Sviluppo del percorso: 6 km
Partenza: Fiaiano (nei pressi del maneggio) ore 10:00
Arrivo Barano (sorgente di Nitrodi)
Percorso: Cava Bianca, Piano San Paolo, Buttavento, sentiero delle ginestre, Costa Sparaina, Candiano, Buonopane, Nitrodi.
Equipaggiamento: scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.

Descrizione:
Si parte dal maneggio dei cavalli a Fiaiano e si risale il Monte Toppo attraverso le scale scavate nella roccia. Data la forte esposizione di questo primo tratto la vegetazione predominante è quella tipica della macchia mediterranea, in cui spiccano le fragranti essenze del mirto arricchite dagli aromi della mentuccia selvatica e del timo, lavanda e altre piante aromatiche. Si arriva quindi alla “Cava Bianca”, così detta per la presenza di pomici e lapilli e da qui, continuando la salita, ci si immette quindi in un bosco di castagne alle falde del Monte Trippodi, fino ad arrivare a Piano San Paolo, vecchia spiaggia fossile, testimonianza del passato sommerso di una parte dell’isola. Abbandonando il bosco e cominciando la discesa, il paesaggio si apre, offrendo uno scorcio completo del golfo di Napoli, con le isole flegree, i Campi flegrei, il Vesuvio ed i Monti Lattari. È il sentiero di Buttavento, sulla Costa Sparaina, che sorge su un duomo vulcanico, che conduce a Candiano, frazione di Buonopane, dove è presente una quercia plurisecolare, testimonianza silenziosa del tempo che passa. Lungo questo tratto si trovano, inoltre, una serie di cantine scavate nella tenera roccia, che evidenziano la forte interconnessione tra il paesaggio naturale e quello antropico. Il percorso termina con l’arrivo a Buonopane (frazione di Barano d’Ischia) e la visita alla Fonte ed al complesso termale di Nitrodi.
Prevista sosta degustazione presso azienda agricola “Cannavale”.
Costo: 12 euro, inclusa navetta transfer a/r. Le navette preleveranno i partecipanti e li riaccompagneranno in alcuni punti di ritrovo, nei vari Comuni dell’isola, comunicati all’atto della richiesta informazioni.

2) Panza-Montecorvo-Panza. “Nella Bocca di Tifeo”
Durata totale: 4 h
Difficoltà: T/E
Dislivello in salita: 200 m
Dislivello in discesa:200 m
Quota massima: 400 m
Sviluppo del percorso: 3 km
Partenza: Panza (Sede della Pro Loco) ore 16:00
Arrivo: Panza (Sede della Pro Loco)
Percorso: Panza (Panza sede della Pro Loco), Giardini Arimei, Monte Corvo , Fumarole di Monte Corvo, Panza (sede della Pro Loco)
Equipaggiamento: scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.

Descrizione:
Partenza dalla sede della Pro Loco di Panza dove, attraverso una strada che percorre il centro della frazione, ci si avvia verso la parte alta: Monte Corvo. Il tratto è ricco di segni che testimoniano le tradizioni contadine del luogo: case di pietra, parracine, antiche cisterne di acqua scavata nella tenera roccia tufacea, vigneti. La roccia è sicuramente l’elemento che più caratterizza questo luogo: essa testimonia un passato tumultuoso. I grandi massi tufacei rotolati dal monte Epomeo sono stati ribattezzati dai contadini: Pietra Brox, Pizzo del Merlo, Pietra Martone. Continuando l’ascesa, la strada lascia il posto ad un sentiero immerso completamente della selvaggia macchia Mediterranea (lecci, lentischi, eriche, mirti ed erbe aromatiche). Dopo un po’ la salita si fa più ripida e il suolo più caldo: il sottobosco mediterraneo si congeda, lasciando il passo ad una vegetazione più esotica (fichi d’India, agavi), fino ad incontrare il mito dell’isola d’Ischia, “Tifeo”, che giace nelle viscere dell’isola e le cui lacrime fluiscono nelle acque termali. A Monte Corvo queste hanno preso la forma di vapori acquosi, che sgorgano dalle imponenti fumarole. La strada del ritorno si snoda attraverso il borgo di Monte Corvo, dove ancora è possibile trovare le tracce del vecchio insediamento ricavato dai grossi massi tufacei in una perfetta sinergia tra elementi naturali ed antropici.
Prevista sosta presso agriturismo “La Pergola”
Costo: 12 euro, inclusa navetta transfer a/r. Le navette preleveranno i partecipanti e li riaccompagneranno in alcuni punti di ritrovo, nei vari Comuni dell’isola, comunicati all’atto della richiesta informazioni.

Ischia: Andar per Sentieri edizione 2017

14 Maggio

1) da Serrara all’Epomeo + Festa Conclusiva. “Un viaggio nello Spazio e nel Tempo”
Durata totale: 5 h
Difficoltà: EE
Dislivello in salita: 100 m
Dislivello in discesa:  500 m
Quota massima: 600 m
Sviluppo del percorso: 7 km
Partenza: Serrara (nei pressi del Cimitero) ore 10:00
Arrivo: Fontana
Percorso: Serrara, Bosco dei Frassitelli, Bosco della Falanga (Case di Pietra), Pietra dell’Acqua, Eremo di San Nicola, Vetta, Fontana.
Equipaggiamento: scarpe da trekking obbligatorie ed abbigliamento a strati , acqua.

Descrizione:
Si parte dal comune di Serrara (all’altezza del ristorante Bracconiere) e si prosegue per  inoltrarsi in un paesaggio selvaggio ed affascinante sul versante ovest dell’isola (Forio), fino ad arrivare al bosco dei Frassitielli, un terrazzo di acacie fittissime. Nel bosco le robinie fanno ombra a rocce ricoperte di muschio, licheni, e finocchi selvatici. Proseguendo lungo il sentiero ci si  immerge nel bosco della Falanga; qui la realtà incontra la fantasia. Infatti in questo bosco di castagni è possibile ritrovare le tipiche buche (le fosse della neve) ed i rifugi scavati nei massi di tufo precipitati dall’Epomeo, come conseguenza di assestamenti tettonici (le cosiddette Case di Pietra). La traversata nel bosco continua fino a risalire, attraverso un canale scavato nella roccia, sulla cima più alta dell’isola, Punta San Nicola, dove è presente l’omonimo eremo scavato nel tufo. Il percorso termina con l’arrivo al punto di raduno per la festa finale, il negozio di souvenirs "Miscillo Sapori e...", dove ci attende il meritato pranzo.
Costo: 20 euro, inclusa navetta transfer a/r. Le navette preleveranno i partecipanti e li riaccompagneranno in alcuni punti di ritrovo, nei vari Comuni dell’isola, comunicati all’atto della richiesta informazioni.

2) da Fiaiano all’Epomeo + Festa Conclusiva. “Un viaggio nello Spazio e nel Tempo”
Durata: 6 h
Difficoltà: E
Dislivello in salita: 600 m
Quota massima: 789 m
Sviluppo del percorso: 8 km
Partenza: Fiaiano ( di Fronte al Maneggio ) ore 09:30
Arrivo Monte Epomeo (Punta San Nicola)
Percorso: Sorgente di Buceto Piano San Paolo, Toccaneto, Punta San Nicola 
Equipaggiamento: scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.

Descrizione:
Si parte dal maneggio dei cavalli a Fiaiano e si risale il Monte Toppo, duomo vulcanico ricoperto da un mare verde intenso tipico di questo versante isolano ed indice di una grande ricchezza floristica. Si risalgono le scale scavate nella roccia e si arriva alla “Cava Bianca”, così detta per la presenza di pomici e lapilli e da qui, continuando la risalita, ci si immette quindi in un bosco di castagni alle falde del Monte Trippodi (502 s.l.m.), fino ad arrivare a Piano San Paolo, vecchia spiaggia fossile, testimonianza del passato sommerso di una parte dell’isola. Il sentiero prosegue fino alla sorgente militare di Buceto e comincia l’ascensione, attraverso le esplosioni floreali, che condurrà sino alla cresta del Monte Epomeo, per arrivare alla cima più alta dell’isola, Punta San Nicola, dove è presente un eremo scavato nell’enorme masso di tufo verde che costituisce la cima stessa. Il percorso termina con l’arrivo al punto di raduno per la festa finale, il negozio di souvenirs "Miscillo Sapori e...", dove ci attende il meritato pranzo.
Costo: 20 euro, inclusa navetta transfer a/r. Le navette preleveranno i partecipanti e li riaccompagneranno in alcuni punti di ritrovo, nei vari Comuni dell’isola, comunicati all’atto della richiesta informazioni.

3) Festa Conclusiva
La festa di chiusura della Rassegna si terrà quest’anno proprio alle falde del Monte Epomeo, nei pressi del negozio di souvenir “Miscillo Sapori e...”. Grazie alla collaborazione delle Associazioni Pro Serrara-Fontana e Pro Loco Succhivo, il giorno 14 Maggio verrà preparato un menù a base di doppio primo, carne alla griglia e contorno. Il tutto innaffiato da vino di casa. Anche chi non partecipa alle escursioni è invitato a trascorrere con noi una piacevole giornata all’insegna dell’allegria e dell’amore per la nostra terra. 
Costo: 15 euro. Posti auto limitati. Per evitare intasamenti e smog inutile, è prevista navetta per il trasferimento dalla piazza di Fontana al luogo della festa e ritorno.

01/05/17

Mare, sole e tradizioni. Ritorno a Ischia

A Ischia si mangia, si beve e si fischia“. All’apparenza, questo proverbio coglie solo un aspetto tra quelli che concorrono all’immaginario turistico dell’isola: la buona tavola.  In realtà, il motto più famoso dell’isola d’Ischia, assai diffuso negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, è la rivendicazione di un preciso stile di vita di cui il cibo è sì elemento fondamentale, ma non l’unico. Gli altri sono il mare e il sole. Un trittico che spiega perchè Ischia da tanti anni è un’isola in cui è bello venire in vacanza ma, ancora di più, tornare nuovamente dopo la prima volta.

A Ischia si mangia, si beve e si fischia
In quest’isola, la principale dell’arcipelago flegreo, e seconda per grandezza solo all’Elba (Sicilia e Sardegna escluse), l’immaginario comune di una località turistica è compiuto: spiagge per tutte le esigenze; boschi e pineteborghi marinari; antichi villaggi contadini e, soprattutto, tramonti infuocati. Specie quelli del versante occidentale dell’isola, da Forio fino all’esclusivo borgo di Sant’Angelo, nel comune di Serrara Fontana.

Ad attendervi, appena sbarcati, capita di trovare ancora l’Ape Calessino, il mitico “tre ruote” della Piaggio inventato proprio a Ischia. L’ideale per andare alla scoperta dei luoghi più belli in cui scattare foto.

A Ischia si mangia, si beve e si fischia
In alternativa, si fa per dire, (nulla vieta, infatti, di fare entrambe le cose) il giro dell’isola via mare. La soluzione più indicata per apprezzare la varietà del paesaggio costiero dell’isola: relativamente più basso e meno frastagliato il versante settentrionale; alta e solcata da profondi canyon la costa sud.

Tornando al cibo, il suggerimento è approfondire al palato la “doppia anima” dell’isola. A Ischia, infatti, la vocazione contadina del territorio convive felicemente con i tanti piatti a base di pesce della tradizione partenopea. Il consiglio, perciò, è non fermarsi al celebratissimo coniglio (in copertina). Dallo spaghetto a vongole al pescato cosidetto “povero” ce n’è davvero per tutti i gusti… e le tasche. Senza ovviamente dimenticare il vino che insieme, appunto, all’allevamento del coniglio, è stato per secoli il “core business” degli ischitani; l’attività principale di sostentamento prima dell’avvento del turismo.

A Ischia si mangia, si beve e si fischia
Quanto al periodo in cui venire, ogni stagione ha il suo “perchè”:
– l’inverno, da dedicare all’approfondimento dei musei e dei monumenti in giro per l’isola;
la primavera, con gli eventi sportivi, le rassegne e le tradizioni popolari;
l’estate, va da sè, con il mare, i parchi termali e le altre mille occasioni di svago del periodo;
poseidon- l’autunno, con il rito della vendemmia, cesura tra la fine dell’estate e l’anno nuovo alle porte.

A Ischia si mangia, si beve e si fischia
Insomma, sono talmente tanti i motivi per visitare Ischia che inevitabilmente tocca ritornare per scoprirli tutti.

Vi aspettiamo!