17/03/14

Il Castello Aragonese Ischia


Il Castello Aragonese è una fortificazione che sorge su un isolotto di roccia trachitica posto sul versante orientale dell'isola d'Ischia, collegato per mezzo di un ponte in muratura lungo 220 m all'antico Borgo di Celsa, oggi conosciuto come Ischia Ponte.



L'isolotto su cui è stato edificato il castello aragonese deriva da un'eruzione sinattica avvenuta oltre 300.000 anni fa. Raggiunge un'altezza di 113 metri sul livello del mare e ricopre una superficie di circa 56.000 m2. Geologicamente è una bolla di magma che si è andata consolidando nel corso di fenomeni eruttivi e viene definita cupola di ristagno.



Al castello ischia si accede attraverso un traforo, scavato nella roccia e voluto verso la metà del quattrocento da Alfonso d'Aragona. Prima di allora l'accesso era possibile solo via mare attraverso una scala situata sul lato nord dell'isolotto. Il traforo è lungo 400 metri e il percorso è illuminato da alti lucernari che al tempo fungevano anche da "piombatoi" attraverso i quali si lasciava cadere olio bollente, pietre e altri materiali sugli eventuali nemici. Il tratto successivo è una mulattiera che si snoda in salita all'aperto e conduce fino alla sommità dell'isola. Da questa strada si diramano sentieri minori che portano ai vari edifici e giardini. Dagli anni settanta del novecento è anche in funzione un ascensore, il cui percorso è ricavato nella roccia e che raggiunge i 60 metri sul livello del mare.

Sul CASTELLO Aragonse Ischia

S. Pietro a Pantaniello



Chiesa di forma esagonale costruita in blocchi di piperno nel 1547, da Dionisio Basso, che volle riedificare sul castello l’originaria chiesa paleocristiana, che si trovava sulla collinetta del porto, all’epoca ancora lago malsano, da cui si dice deriverebbe il nome S.Pietro a Pantaniello, per preservarla dalle incursioni saracene. Il progetto fu ricavato probabilmente da un disegno del Vignola famoso architetto del rinascimento italiano.

Cattedrale

La cattedrale si compone di due piani: la chiesa e la cripta. A fianco è situata la torre campanile e l’ex palazzo vescovile. La chiesa è di epoca medievale, ristrutturata più volte nel corso dei secoli fino alla metà del 1700. La cattedrale è a tre navate, intorno all’altare c’erano sette cappelle di cui sei gentilizie, un tempo ricche di affreschi. La cripta custodisce degli affreschi attribuibili alla scuola di Giotto. Nel 1509, il giorno 27 del mese di dicembre fu celebrato il matrimonio tra la poetessa Vittoria Colonna e Ferrante D’Avalos, marchese di Pescara. Ricca di monumenti furono distrutti nel 1722 dal vescovo Capecelatro, e nel 1809 la cattedrale cadde definitivamente sotto le cannonate della flotta inglese.

Chiesa della Immacolata e Convento delle Clarisse della Consolazione




Costruita nella prima metà del ‘700, fu voluta dalle monache clarisse del convento della consolazione adiacente alla chiesetta. Il convento fu edificato nel 1576 dalla N.D. Beatrice della Quadra, e chiamato della consolazione, perché la fondatrice ormai vedova, cercava consolazione nella preghiera e nel silenzio della clausura. Nei piani interrati del monastero è situato il cimitero, dotato di scanni in pietra con foro centrale, per la raccolta dei resti organici in decomposizione, infatti, i cadaveri venivano lasciati vestiti sugli scanni. Le monache vi si recavano ogni giorno per meditare sulla morte. L’esposizione dei resti dei cadaveri fu soppressa negli anni ’60 dal vescovo Dino Tomasini.

Il Maschio 



Situato nella parte più alta dell’isola, fu costruito dagli Angioini, e rifatto in seguito dagli Aragonesi.


Di forma Quadrangolare, fornita di quattro torri. Fu occupato da Alfonso I d’Aragona, da Ferdinando II d’Aragona fuggito da Napoli dopo che fu occupata da Carlo VIII, re di Francia nel 1495. Nel 1823 venne adibito a carcere dal governo Borbonico.

Bagno penale



Edificato dai Borboni nel 1799, per rinchiudere gli oppositori politici, costituiva insieme al Maschio il bagno penale. L’edificio è composto da cameroni dove venivano ammassati tutti i prigionieri, e da un cortile scoperto di forma quadrangolare, nel mezzo del quale era posta una forca per le esecuzioni. Numerosi patrioti napoletani del 1848 furono rinchiusi in quelle prigioni, a loro in particolare era riservato un singolare tipo di tortura, venivano immersi in vasche di acqua e lordura, e inoltre erano costretti a rimanere nei loro escrementi per intere giornate. Da qui il nome “Bagno Penale”. Con l’unità d’Italia e la cacciata dei Borboni, i prigionieri politici furono liberati. Nel 1874 l’isolotto andò sotto il controllo della direzione generale delle carceri, e nel 1890, la prigione fu definitivamente chiusa.

Orario di apertura: 09.00 - 19.30
Tel. 
081 991959

15/03/14

Il Parco Termale Negombo Ischia

Il Negombo si trova a Lacco Ameno, nella baia più suggestiva dell'isola, la baia di San Montano. Il parco è immerso in un’area verde di oltre 9 ettari, con diverse specie di piante provenienti dall'Australia, dal Giappone, dal Brasile e dal Sudafrica. È un luogo di benessere contornato da potenti acque curative e rilassanti del tutto naturali. Grazie alla sua origine vulcanica l'isola d'Ischia ha un patrimonio idrotermale tra i più ricchi e interessanti del mondo, che conta 67 fumarole, 29 bacini e 103 sorgenti idrotermali.


Il parco termale Negombo è un mix di benessere, salute, relax e divertimento. Vi sono ben 12/13 piscine di cui una d'acqua di mare olimpionica, una piscina per bambini, un percorso kneipp (per massaggi plantari), bagno turco,  vasca Jacuzzi da 6 posti, bagni giapponesi, diverse piscine termali a varia temperatura con idromassaggi, i templari per massaggi cervicali, elioterapia, possibilità di effettuare trattamenti estetici, fanghi, aerosol ed inalazioni, tutto per rigenerare e curare il proprio corpo.



Il parco ha come contorno una spiaggia privata dal fondale molto basso ideale sopratutto per i bambini e di sabbia fine.
All'interno del parco vi sono 3 bar, un ristorante d'alta cucina dove è possibile gustare dell'ottimo pesce fresco in alternativa per chi ama uno spuntino più veloce è possibile pranzare al self service.
A disposizione dei clienti vi è un ampio parcheggio privato e custodito.
Da ammirare all'interno del parco la nota scultura di Arnaldo Pomodoro chiamata "Arc-en-ciel che si trova all'inizio delle balze.
Altra scultura dell'arte contemporanea è “Lo Strale per il Negombo” di Lucio Del Pezzo che si trova all'entrata del parco.
Percorrendo il parco, tra le varie balze e percorsi di verde troviamo una grotta di acqua termale da dove sgorgano 3 cascate cervicali, all'interno di questa grotta troviamo “l'occhio di Nesti” di Laura Panno.

Vieni  a Ischia !

Parco Termale Negombo

Via San Montano


80076 Lacco Ameno
Telefono: 081 986152 - 081 986055

11/03/14

Sentiero della Maddalena

Ecco a voi un nuovo sentiero di scoperta della bellissima natura di Ischia. Siamo certi che gli amanti della natura, dei panorami mozzafiato e delle passeggiate saranno lieti di sfruttare queste informazioni per il loro prossimo soggiorno ad Ischia ! 

ll parco della Maddalena è di recente istituzione.

Troviamo:

7 ingressi per i sentieri
3 punti panoramici
11 bacheche con mappa del percorso

Raggiungibile con: Bus 1-2-3-4-14-CD-CS


Sentiero della Maddalena

Caratteristiche:



La facile accessibilità, la presenza di numerose specie vegetali, la struttura morfologica e geologica e gli eccezionali panorami che è possibile godere dai belvedere rendono il Bosco della Maddalena un parco naturale di notevole interesse didattico-ambientale.


Sentiero della Maddalena

Il percorso è in parte in salita ma ha il vantaggio di essere all’ombra degli alberi, inoltre il sentiero è largo e spazioso e tracciato molto bene. Si parte dalla statale ss 270 che porta a Casamicciola, dove, venendo da Ischia, un po’ dopo i giardini termali Il Castiglione troverete l’ingresso del bosco della Maddalena; il primo tratto di strada è asfaltato, poi si tramuta in una larga scalinata in pietra che dopo qualche centinaia di metri si restringe in un sentiero. La stradina immersa nella macchia mediterranea porta alla zona detta Cretaio, per la sua antica natura vulcanica. Si tratta di un largo promontorio che affaccia su Ischia e Casamicciola, dove pini, lecci e arbusti di mirto disegnano una vegetazione straordinaria che ha ricoperto totalmente le antiche bocche vulcaniche dette Rotaro I, II, III e IV. Dalla parte più alta del Cretaio potrete ammirare il panorama del porto di Ischia e del Castello seminascosti tra i pini. 

Sentiero della Maddalena
Imboccando una stradina di pietra in discesa raggiungerete poi il Fondo d’Oglio, un cratere di circa 350 m di diametro e 127 di profondità. Un tempo qui venivano gettati i cadaveri degli appestati, ora è ricoperto di alberi; tempo fa si potevano trovare sul fondo “bombe vulcaniche a crosta di pane” e blocchi di trachite. Qui si può osservare una pianta non comune: il dente di cavallo, stretto parente del papiro. Questa pianta vive in zone tropicali e subtropicali e nell’isola d’Ischia si è adattata perché ha trovato un terreno riscaldato dal vapore acqueo delle fumarole. Si osservano anche muschi di genere tropicale, insieme con la Pteris longifolia, una felce che vive a temperature medie annuali elevate. Da questa posizione potete continuare il percorso e raggiungere attraverso via Nuova Cretaio e via Monte della Misericordiapiazza Marina a Casamicciola.

07/03/14

La Spiaggia dei Maronti Ischia

La spiaggia dei Maronti è una delle più incantevoli d'Italia. Lunga circa 3 Km. si tuffa a dolce declivio nel mare. E' riparata da imponenti cerchie di colline.
Per arricchire il fascino del paesaggio vi sboccano le aperture buie delle cave che si possono risalire in cerca di emozioni. In una di queste cave si trova la più potente sorgente di acque termali dell'isola: la Sorgente della Cava Scura.

Vieni  a Ischia !

Resterete sorpresi quando scorgete che dai fianchi della collina è stato ricavato nel vivo tufo un bagno termale all'aperto. Le vasche sono sistemate tra le acque terapeutiche che vi offrono un confortevole bagno. Questi bagni già erano noti, sotto altra forma, agli antichi romani. Il nome della più famosa spiaggia dell'isolaMaronti, deriva dal greco e fu tradotto poi in latino con il termine "quatior" che significa "spiaggia tranquilla".



03/03/14

Ischia, sapore di sale. Quattro giorni per spiagge e per mare sull'isola verde

Il tour "Ischia, sapore di sale" è un itinerario alla scoperta delle più belle zone di mare dell'isola di Ischia. Le spiagge e le conche marine sull'isola sono tante, noi abbiamo selezionato quattro mete per chi ha solo pochi giorni a disposizione nelle sue vacanze sull'isola di Ischia. Quattro giorni all'insegna del mare, del sole e del relax sull'isola verde.

Ischia, sapore di sale, per spiagge e per mare sull'isola verde
Prima giornata

La prima giornata è dedicata alla spiaggia di San Francesco a Forio, una delle spiagge più amate dai turisti per l'alto effetto scenografico. 

San Francesco è incastonata tra il balzo di punta Caruso e l’antico abitato di Forio.

Il mare ha un particolare colore verde smeraldo ed è ricco di pesci, che possono essere osservati soprattutto intorno alle scogliere di protezione o nella grotta che si apre sul fianco della montagna. 

San Francesco per lo più le spiagge sono private, soltanto in fondo c’è una piccola spiaggia libera. E per chi non disdegna gli scogli: una grande e bianca scogliera lontano da sguardi indiscreti!

Ischia, sapore di sale, per spiagge e per mare sull'isola verde

Seconda giornata 

La seconda giornata verrò trascorsa sulla regina delle spiagge isolane: i Maronti, a Barano.

E' la più grande spiaggia dell'isola di Ischia, offre una miriade di angoli diversi: grandi stabilimenti, spiagge libere, bar, ristoranti, zona termale con fumarole sulla sabbia e due della più celebri sorgenti termali isolane:Olmitello e Cava Scura. 

Dalla spiaggia dei Maronti è possibile raggiungere il borgo di Sant'Angelo con un taxi-boat, per visitare uno dei luoghi più chic dell'isola, con le sue boutique di alta moda e la vivace piazzetta. 

Ischia, sapore di sale, per spiagge e per mare sull'isola verde
Terza giornata

La terza giornata è dedicata ad una baia raggiungibile dal mare – e anche da terra: la Scarrupata. Consigliamo di raggiungere la Scarrupata con un taxi boat oppure di noleggiare una barca, perchè la risalita a piedi è molto faticosa e può essere disagevole per chi non è allenato.


La Scarrupata è un paradiso per gli amanti dello snorkeling che qui potranno andare a curiosare tra rocce e scogli semi-sommersi. La spiaggia della baia è costituita soprattutto da sassi, ma c'è un ottimo ristorante che noleggia anche lettini ed ombrelloni. 

Ischia, sapore di sale, per spiagge e per mare sull'isola verde
Quarta giornata 

La quarta giornata la trascorreremo su un'altra grandissima spiaggia Citara, a Forio

Anche questa spiaggia offre una scena fantastica: la verde collina di Punta Imperatore con il faro bianco, il mare aperto, scogli dalle forme bizzarre, e l'isola di Ventotene in lontananza.

Citara troverete stabilimenti privati e spiagge libere, numerosi bar e ristoranti. 

Assolutamente da non perdere il tramonto di Citara.