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23/07/17

Due itinerari per correre e tenersi in forma sull’isola d’Ischia

Il podista in vacanza ha sempre un problema: dove correre. Lo sanno bene le mogli o le compagne, a meno di non condividere la stessa passione e quindi lo stesso problema. 

Ischia c’è da star tranquilli perchè la più grande delle isole flegree è una mecca per i runners, tanto da aver ospitato negli anni diverse gare podistiche di livello. Ultima, in ordine di tempo, l’ “Ischia Sunset Triathlon“, una spettacolare gara ditriathlon sprint (750 metri di nuoto, 20 km di bici e 5 km di corsa) che va in scena da qualche anno il mese di giugno per le strade del comune di Forio, sul versante occidentale dell’isola.

Ed è proprio a Forio che c’è il primo itinerario (vd. mappa in bassopercorso blu) di sicuro interesse per gli amanti della corsa. Dalla baiadi Citara, in corrispondenza dell’ingresso dei rinomati Giardini Poseidon, fino alla spiaggia di San Francesco di Paola, sono quasi 5 km di saliscendi interrotti da un lungo tratto pianeggiante, ideali per quella particolare metodica di allenamento che è il fartlek. In pratica l’intero lungomare di Forio dove, nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, ci si può allenare seguendo le sensazioni del proprio corpo tra strappi in salita e leggeri falsipiani. Lo scenario poi è di assoluto livello, soprattutto sul far della sera grazie ai colori generosi dei tramonti da questo lato dell’isola.

Itinerari per correre e tenersi in forma sull’isola d’Ischia
Una valida alternativa è la litoranea (percorso verde) che congiunge i comuni di Lacco Ameno e Casamicciola Terme. Un percorso sicuramente meno impegnativo del primo, a meno di non voler proseguire verso il comune di Ischia affrontando l’impegnativa salita della collina del Castiglione. Circa 3 chilometri da percorrere su un ampio marciapiede al riparo dal traffico veicolare che, in alcune ore della giornata, è abbastanza intenso su questa che è una delle arterie principali dell’isola d’Ischia.

Itinerari per correre e tenersi in forma sull’isola d’Ischia
Se poi ci si vuole isolare da tutto, come certamente preferisce chi è abituato ai grandi parchi cittadini, ci sono le pinete del comune di Ischia. In particolare una, rinominata appunto “Pineta degli Atleti“, con ingresso da Via Michele Mazzella, ospita un circuito interno (percorso rosso), salvo un breve tratto su strada, di circa 1km. Ripeterlo 10 volte fa la classica distanza dei 10.000 metri che sono l’allenamento tipo del podista in vacanza, cui corre l’obbligo del mantenimento e non di grossi carichi di lavoro finalizzati alla gara della domenica. Beninteso, nessuno vieta di usare quest’anello per effettuarvi le famose ripetute sui 1000 metri che sono il pane del podista, sapendo però che buona parte del tracciato è sterrato, più simile quindi agli ambienti e ai ritmi della corsa campestreche non a quelli della corsa su strada.

14/09/16

Il sentiero della Scarrupata di Barano d’Ischia

Gli appassionati di geologia, gli amateur di fotografia, gli ecologisti, i cultori dei paesaggi “forti”, gli spiriti romantici, gli artisti a caccia di scorci, e tutti coloro che non disdegnano un po' di impegno fisico per raggiungere luoghi incantevoli dove fare il bagno in acque dal colore cangiante, non possono non inserire nelle gite da fare sull'isola di Ischia, la Scarrupata di BaranoUn sentiero fantastico, ma riservato a chi non soffre di vertigini e non teme le salite impegnative.

Il sentiero della Scarrupata di Barano d’Ischia
Alla Scarrupata di Barano è bene dedicare una intera giornata perchè se la discesa è veloce, a buon passo è possibile raggiungere il mare in dieci minuti, la risalita soprattutto in estate può diventare ancora più faticosa se fatta sotto il sole. Eppoi la bellezza del luogo, del mare e l'ottimo ristorante che troverete nella baia meritano di trascorrervi ore liete tra tuffi in mare, nuotate, snorkeling e tanto, tanto sole. Per imboccare il sentiero della Scarrupata dovete raggiungere la località Vatoliere e Barano. Raggiungete la chiesa del paese e imboccate la stradina che la costeggia; questa strada conduce ad un bosco dove troverete una croce di ferro posta lì dai Padri Passionisti. Guardando a destra rispetto alla croce vedrete un piccolo sentiero delimitato da una rete metallica, guardando con attenzione potrete individuare una freccia con l'indicazione Ristorante sul mare, seguitela. Presto giungerete ad una scalinata piuttosto ripida, da qui parte la discesa alla Scarrupata

Il sentiero della Scarrupata di Barano d’Ischia
Attenzione: mentre la prima parte della discesa è facile, ad un certo punto il sentiero diventa esposto; anche se non è un sentiero particolarmente difficile, perchè sufficientemente largo, potrebbe però diventare un problema per chi soffre di vertigini. A chi non se la sente consigliamo di tornare indietro e magari andare a prendere un barchino dalla spiaggia dei Maronti per raggiungere la Scarrupata dal mare. Un sentiero invece che strapperà gli applausi di chi è sempre a caccia di scorci mozzafiato, questo certamente si colloca nella top list dell'isola di Ischia. Si cammina per circa dieci minuti tra fichi d'india, canne, qualche ulivo, e tanto azzurro e si giunge su una grande spiaggia di sassi, dove potete fare uno dei bagni più straordinari ad Ischia. Se amate lo snorkeling andate ad esplorare anche la vicina caletta di san Pancrazio, che si trova a sinistra della scarrupata, qui c'è una grotta dove i giochi di luce tra acqua e pietra creano un'atmosfera da lanterna magica. 

Il sentiero della Scarrupata di Barano d’Ischia
Il ristorante della Scarrupata serve ottimi piatti della cucina ischitana, fritture di pesce ed ottimo vino con le pesche. Attendete il tramonto per affrontare la salita: è impegnativa, ma con delle soste la si compie in circa mezzora. Un capitolo a parte merita l'osservazione della falesia, che l'occhio esperto di geologia scoprirà ricchissima di prodotti vulcanici. Qui ci sono testimonianze delle lave di numerose eruzioni vulcaniche tra le più antiche dell'isola .

22/07/16

Due itinerari per correre e tenersi in forma sull’isola d’Ischia

Il podista in vacanza ha sempre un problema: dove correre. Lo sanno bene le mogli o le compagne, a meno di non condividere la stessa passione e quindi lo stesso problema. 

Ischia c’è da star tranquilli perchè la più grande delle isole flegree è una mecca per i runners, tanto da aver ospitato negli anni diverse gare podistiche di livello. Ultima, in ordine di tempo, l’ “Ischia Sunset Triathlon“, una spettacolare gara ditriathlon sprint (750 metri di nuoto, 20 km di bici e 5 km di corsa) che va in scena da qualche anno il mese di giugno per le strade del comune di Forio, sul versante occidentale dell’isola.

Ed è proprio a Forio che c’è il primo itinerario (vd. mappa in bassopercorso blu) di sicuro interesse per gli amanti della corsa. Dalla baiadi Citara, in corrispondenza dell’ingresso dei rinomati Giardini Poseidon, fino alla spiaggia di San Francesco di Paola, sono quasi 5 km di saliscendi interrotti da un lungo tratto pianeggiante, ideali per quella particolare metodica di allenamento che è il fartlek. In pratica l’intero lungomare di Forio dove, nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, ci si può allenare seguendo le sensazioni del proprio corpo tra strappi in salita e leggeri falsipiani. Lo scenario poi è di assoluto livello, soprattutto sul far della sera grazie ai colori generosi dei tramonti da questo lato dell’isola.


Itinerari per correre e tenersi in forma sull’isola d’Ischia
Una valida alternativa è la litoranea (percorso verde) che congiunge i comuni di Lacco Ameno e Casamicciola Terme. Un percorso sicuramente meno impegnativo del primo, a meno di non voler proseguire verso il comune di Ischia affrontando l’impegnativa salita della collina del Castiglione. Circa 3 chilometri da percorrere su un ampio marciapiede al riparo dal traffico veicolare che, in alcune ore della giornata, è abbastanza intenso su questa che è una delle arterie principali dell’isola d’Ischia.


Itinerari per correre e tenersi in forma sull’isola d’Ischia
Se poi ci si vuole isolare da tutto, come certamente preferisce chi è abituato ai grandi parchi cittadini, ci sono le pinete del comune di Ischia. In particolare una, rinominata appunto “Pineta degli Atleti“, con ingresso da Via Michele Mazzella, ospita un circuito interno (percorso rosso), salvo un breve tratto su strada, di circa 1km. Ripeterlo 10 volte fa la classica distanza dei 10.000 metri che sono l’allenamento tipo del podista in vacanza, cui corre l’obbligo del mantenimento e non di grossi carichi di lavoro finalizzati alla gara della domenica. Beninteso, nessuno vieta di usare quest’anello per effettuarvi le famose ripetute sui 1000 metri che sono il pane del podista, sapendo però che buona parte del tracciato è sterrato, più simile quindi agli ambienti e ai ritmi della corsa campestreche non a quelli della corsa su strada.

13/09/15

Il sentiero della Scarrupata di Barano d’Ischia

Gli appassionati di geologia, gli amateur di fotografia, gli ecologisti, i cultori dei paesaggi “forti”, gli spiriti romantici, gli artisti a caccia di scorci, e tutti coloro che non disdegnano un po' di impegno fisico per raggiungere luoghi incantevoli dove fare il bagno in acque dal colore cangiante, non possono non inserire nelle gite da fare sull'isola di Ischia, la Scarrupata di BaranoUn sentiero fantastico, ma riservato a chi non soffre di vertigini e non teme le salite impegnative.

Il sentiero della Scarrupata di Barano d’Ischia
Alla Scarrupata di Barano è bene dedicare una intera giornata perchè se la discesa è veloce, a buon passo è possibile raggiungere il mare in dieci minuti, la risalita soprattutto in estate può diventare ancora più faticosa se fatta sotto il sole. Eppoi la bellezza del luogo, del mare e l'ottimo ristorante che troverete nella baia meritano di trascorrervi ore liete tra tuffi in mare, nuotate, snorkeling e tanto, tanto sole. Per imboccare il sentiero della Scarrupata dovete raggiungere la località Vatoliere e Barano. Raggiungete la chiesa del paese e imboccate la stradina che la costeggia; questa strada conduce ad un bosco dove troverete una croce di ferro posta lì dai Padri Passionisti. Guardando a destra rispetto alla croce vedrete un piccolo sentiero delimitato da una rete metallica, guardando con attenzione potrete individuare una freccia con l'indicazione Ristorante sul mare, seguitela. Presto giungerete ad una scalinata piuttosto ripida, da qui parte la discesa alla Scarrupata

Il sentiero della Scarrupata di Barano d’Ischia
Attenzione: mentre la prima parte della discesa è facile, ad un certo punto il sentiero diventa esposto; anche se non è un sentiero particolarmente difficile, perchè sufficientemente largo, potrebbe però diventare un problema per chi soffre di vertigini. A chi non se la sente consigliamo di tornare indietro e magari andare a prendere un barchino dalla spiaggia dei Maronti per raggiungere la Scarrupata dal mare. Un sentiero invece che strapperà gli applausi di chi è sempre a caccia di scorci mozzafiato, questo certamente si colloca nella top list dell'isola di Ischia. Si cammina per circa dieci minuti tra fichi d'india, canne, qualche ulivo, e tanto azzurro e si giunge su una grande spiaggia di sassi, dove potete fare uno dei bagni più straordinari ad Ischia. Se amate lo snorkeling andate ad esplorare anche la vicina caletta di san Pancrazio, che si trova a sinistra della scarrupata, qui c'è una grotta dove i giochi di luce tra acqua e pietra creano un'atmosfera da lanterna magica. 

Il sentiero della Scarrupata di Barano d’Ischia
Il ristorante della Scarrupata serve ottimi piatti della cucina ischitana, fritture di pesce ed ottimo vino con le pesche. Attendete il tramonto per affrontare la salita: è impegnativa, ma con delle soste la si compie in circa mezzora. Un capitolo a parte merita l'osservazione della falesia, che l'occhio esperto di geologia scoprirà ricchissima di prodotti vulcanici. Qui ci sono testimonianze delle lave di numerose eruzioni vulcaniche tra le più antiche dell'isola .

25/07/15

Due itinerari per correre e tenersi in forma sull’isola d’Ischia

Il podista in vacanza ha sempre un problema: dove correre. Lo sanno bene le mogli o le compagne, a meno di non condividere la stessa passione e quindi lo stesso problema. 

Ischia c’è da star tranquilli perchè la più grande delle isole flegree è una mecca per i runners, tanto da aver ospitato negli anni diverse gare podistiche di livello. Ultima, in ordine di tempo, l’ “Ischia Sunset Triathlon“, una spettacolare gara ditriathlon sprint (750 metri di nuoto, 20 km di bici e 5 km di corsa) che va in scena da qualche anno il mese di giugno per le strade del comune di Forio, sul versante occidentale dell’isola.

Ed è proprio a Forio che c’è il primo itinerario (vd. mappa in bassopercorso blu) di sicuro interesse per gli amanti della corsa. Dalla baiadi Citara, in corrispondenza dell’ingresso dei rinomati Giardini Poseidon, fino alla spiaggia di San Francesco di Paola, sono quasi 5 km di saliscendi interrotti da un lungo tratto pianeggiante, ideali per quella particolare metodica di allenamento che è il fartlek. In pratica l’intero lungomare di Forio dove, nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, ci si può allenare seguendo le sensazioni del proprio corpo tra strappi in salita e leggeri falsipiani. Lo scenario poi è di assoluto livello, soprattutto sul far della sera grazie ai colori generosi dei tramonti da questo lato dell’isola.


Itinerari per correre e tenersi in forma sull’isola d’Ischia
Una valida alternativa è la litoranea (percorso verde) che congiunge i comuni di Lacco Ameno e Casamicciola Terme. Un percorso sicuramente meno impegnativo del primo, a meno di non voler proseguire verso il comune di Ischia affrontando l’impegnativa salita della collina del Castiglione. Circa 3 chilometri da percorrere su un ampio marciapiede al riparo dal traffico veicolare che, in alcune ore della giornata, è abbastanza intenso su questa che è una delle arterie principali dell’isola d’Ischia.


Itinerari per correre e tenersi in forma sull’isola d’Ischia
Se poi ci si vuole isolare da tutto, come certamente preferisce chi è abituato ai grandi parchi cittadini, ci sono le pinete del comune di Ischia. In particolare una, rinominata appunto “Pineta degli Atleti“, con ingresso da Via Michele Mazzella, ospita un circuito interno (percorso rosso), salvo un breve tratto su strada, di circa 1km. Ripeterlo 10 volte fa la classica distanza dei 10.000 metri che sono l’allenamento tipo del podista in vacanza, cui corre l’obbligo del mantenimento e non di grossi carichi di lavoro finalizzati alla gara della domenica. Beninteso, nessuno vieta di usare quest’anello per effettuarvi le famose ripetute sui 1000 metri che sono il pane del podista, sapendo però che buona parte del tracciato è sterrato, più simile quindi agli ambienti e ai ritmi della corsa campestreche non a quelli della corsa su strada.

26/04/15

La Bocca di Tifeo, Forio d’Ischia

Alla scoperta dell'ultimo sentiero recuperato dalla ProLoco di Panza, nel comune di Forio
Le fumarole sono nient’altro che emanazioni di vapore e gas in prossimità di fianchi vulcanici attivi, o di aree idrotermali in cui i centri vulcanici attivi non lo sono più.

Le fumarole sono un posto bellissimo. Questo invece è un dettaglio, non una generalizzazione. Si dà il caso però che il sentiero della Bocca di Tifeo, nel comune diForio, sia effettivamente un luogo meraviglioso e, se non ci credete, basta dare un’occhiata alle foto. 
Meglio ancora, se ne avete voglia e possibilità, andarci di persona.



La Bocca di Tifeo, Forio d’Ischia
La strada non è difficile. Da Forio basta percorrere la Provinciale che congiunge il comune alla frazione giuridica di Panza e poi girare a sinistra in corrispondenza del locale campo sportivo. A questo punto proseguire per la piana di Montecorvo, seguendo le indicazioni per via Pietra Brox dove ci sono i Giardini Arimei, una tenuta agricola di alcuni imprenditori del Nord, i fratelli Muratori, che hanno deciso di realizzare qui, sull’isola d’Ischia, uno dei loro vigneti più importanti.
Immediatamente a destra dell’ingresso dei Giardini, parte uno stretto sentiero di montagna che, oltre al fatto di essere in salita, non presenta particolari difficoltà, se non le precauzioni solite che è tenuto a rispettare chi fa trekking.* Grazie infatti all’opera pregevole dei volontari della ProLoco di Panza, il sentiero è stato ripulito dei rovi e in alcuni tratti puntellato sì da renderlo agevole a chi vuole inerpicarsi per questo lato del MonteEpomeo.


La Bocca di Tifeo, Forio d’Ischia
Meno di un chilometro e si arriva nei pressi di una fumarola - lungo i fianchi della montagna se ne vedono molte altre - in posizione panoramicissima, con lo sfondo di tutto il litorale di Forio e il primo piano di Punta Imperatore, la collina che cinge la famosissima spiaggia di Citara.

Lo spettacolo è notevole, non solo per il panorama ma anche per la vegetazione tutt’attorno, nonché per le diffuse testimonianze di un passato, nemmeno tanto lontano, nel quale i contadini del luogo si spingevano a realizzare terrazzamenti in posti assolutamente impervi, per sottrarre suolo coltivabile a una natura difficile.



La Bocca di Tifeo, Forio d’Ischia
Alla ProLoco di Panza va riconosciuto il merito di aver reso nuovamente fruibile un sentiero la cui importanza va oltre il dato naturalistico, ma investe direttamente l’identità, le origini di Forio e dell’isola d’Ischia. Il monito è allora quello di guardarsi indietro per andare avanti, rivalutando aspetti del passato rurale dell’isola che sono "attuali" e possono dare molto sotto il profilo turistico.

*Evitare le ore più calde della giornata, indossare scarpe e un abbigliamento adatti, munirsi di acqua, ecc.

11/03/15

Sentiero della Maddalena

Ecco a voi un nuovo sentiero di scoperta della bellissima natura di Ischia. Siamo certi che gli amanti della natura, dei panorami mozzafiato e delle passeggiate saranno lieti di sfruttare queste informazioni per il loro prossimo soggiorno ad Ischia ! 

ll parco della Maddalena è di recente istituzione.

Troviamo:

7 ingressi per i sentieri
3 punti panoramici
11 bacheche con mappa del percorso

Raggiungibile con: Bus 1-2-3-4-14-CD-CS

Sentiero della Maddalena

Caratteristiche:



La facile accessibilità, la presenza di numerose specie vegetali, la struttura morfologica e geologica e gli eccezionali panorami che è possibile godere dai belvedere rendono il Bosco della Maddalena un parco naturale di notevole interesse didattico-ambientale.


Sentiero della Maddalena

Il percorso è in parte in salita ma ha il vantaggio di essere all’ombra degli alberi, inoltre il sentiero è largo e spazioso e tracciato molto bene. Si parte dalla statale ss 270 che porta a Casamicciola, dove, venendo da Ischia, un po’ dopo i giardini termali Il Castiglione troverete l’ingresso del bosco della Maddalena; il primo tratto di strada è asfaltato, poi si tramuta in una larga scalinata in pietra che dopo qualche centinaia di metri si restringe in un sentiero. La stradina immersa nella macchia mediterranea porta alla zona detta Cretaio, per la sua antica natura vulcanica. Si tratta di un largo promontorio che affaccia su Ischia e Casamicciola, dove pini, lecci e arbusti di mirto disegnano una vegetazione straordinaria che ha ricoperto totalmente le antiche bocche vulcaniche dette Rotaro I, II, III e IV. Dalla parte più alta del Cretaio potrete ammirare il panorama del porto di Ischia e del Castello seminascosti tra i pini. 

Sentiero della Maddalena
Imboccando una stradina di pietra in discesa raggiungerete poi il Fondo d’Oglio, un cratere di circa 350 m di diametro e 127 di profondità. Un tempo qui venivano gettati i cadaveri degli appestati, ora è ricoperto di alberi; tempo fa si potevano trovare sul fondo “bombe vulcaniche a crosta di pane” e blocchi di trachite. Qui si può osservare una pianta non comune: il dente di cavallo, stretto parente del papiro. Questa pianta vive in zone tropicali e subtropicali e nell’isola d’Ischia si è adattata perché ha trovato un terreno riscaldato dal vapore acqueo delle fumarole. Si osservano anche muschi di genere tropicale, insieme con la Pteris longifolia, una felce che vive a temperature medie annuali elevate. Da questa posizione potete continuare il percorso e raggiungere attraverso via Nuova Cretaio e via Monte della Misericordiapiazza Marina a Casamicciola.

12/05/14

La Bocca di Tifeo, Forio d’Ischia

Alla scoperta dell'ultimo sentiero recuperato dalla ProLoco di Panza, nel comune di Forio
Le fumarole sono nient’altro che emanazioni di vapore e gas in prossimità di fianchi vulcanici attivi, o di aree idrotermali in cui i centri vulcanici attivi non lo sono più.

Le fumarole sono un posto bellissimo. Questo invece è un dettaglio, non una generalizzazione. Si dà il caso però che il sentiero della Bocca di Tifeo, nel comune diForio, sia effettivamente un luogo meraviglioso e, se non ci credete, basta dare un’occhiata alle foto. 
Meglio ancora, se ne avete voglia e possibilità, andarci di persona.



La Bocca di Tifeo, Forio d’Ischia
La strada non è difficile. Da Forio basta percorrere la Provinciale che congiunge il comune alla frazione giuridica di Panza e poi girare a sinistra in corrispondenza del locale campo sportivo. A questo punto proseguire per la piana di Montecorvo, seguendo le indicazioni per via Pietra Brox dove ci sono i Giardini Arimei, una tenuta agricola di alcuni imprenditori del Nord, i fratelli Muratori, che hanno deciso di realizzare qui, sull’isola d’Ischia, uno dei loro vigneti più importanti.
Immediatamente a destra dell’ingresso dei Giardini, parte uno stretto sentiero di montagna che, oltre al fatto di essere in salita, non presenta particolari difficoltà, se non le precauzioni solite che è tenuto a rispettare chi fa trekking.* Grazie infatti all’opera pregevole dei volontari della ProLoco di Panza, il sentiero è stato ripulito dei rovi e in alcuni tratti puntellato sì da renderlo agevole a chi vuole inerpicarsi per questo lato del MonteEpomeo.


La Bocca di Tifeo, Forio d’Ischia
Meno di un chilometro e si arriva nei pressi di una fumarola - lungo i fianchi della montagna se ne vedono molte altre - in posizione panoramicissima, con lo sfondo di tutto il litorale di Forio e il primo piano di Punta Imperatore, la collina che cinge la famosissima spiaggia di Citara.

Lo spettacolo è notevole, non solo per il panorama ma anche per la vegetazione tutt’attorno, nonché per le diffuse testimonianze di un passato, nemmeno tanto lontano, nel quale i contadini del luogo si spingevano a realizzare terrazzamenti in posti assolutamente impervi, per sottrarre suolo coltivabile a una natura difficile.



La Bocca di Tifeo, Forio d’Ischia
Alla ProLoco di Panza va riconosciuto il merito di aver reso nuovamente fruibile un sentiero la cui importanza va oltre il dato naturalistico, ma investe direttamente l’identità, le origini di Forio e dell’isola d’Ischia. Il monito è allora quello di guardarsi indietro per andare avanti, rivalutando aspetti del passato rurale dell’isola che sono "attuali" e possono dare molto sotto il profilo turistico.

*Evitare le ore più calde della giornata, indossare scarpe e un abbigliamento adatti, munirsi di acqua, ecc.

11/03/14

Sentiero della Maddalena

Ecco a voi un nuovo sentiero di scoperta della bellissima natura di Ischia. Siamo certi che gli amanti della natura, dei panorami mozzafiato e delle passeggiate saranno lieti di sfruttare queste informazioni per il loro prossimo soggiorno ad Ischia ! 

ll parco della Maddalena è di recente istituzione.

Troviamo:

7 ingressi per i sentieri
3 punti panoramici
11 bacheche con mappa del percorso

Raggiungibile con: Bus 1-2-3-4-14-CD-CS


Sentiero della Maddalena

Caratteristiche:



La facile accessibilità, la presenza di numerose specie vegetali, la struttura morfologica e geologica e gli eccezionali panorami che è possibile godere dai belvedere rendono il Bosco della Maddalena un parco naturale di notevole interesse didattico-ambientale.


Sentiero della Maddalena

Il percorso è in parte in salita ma ha il vantaggio di essere all’ombra degli alberi, inoltre il sentiero è largo e spazioso e tracciato molto bene. Si parte dalla statale ss 270 che porta a Casamicciola, dove, venendo da Ischia, un po’ dopo i giardini termali Il Castiglione troverete l’ingresso del bosco della Maddalena; il primo tratto di strada è asfaltato, poi si tramuta in una larga scalinata in pietra che dopo qualche centinaia di metri si restringe in un sentiero. La stradina immersa nella macchia mediterranea porta alla zona detta Cretaio, per la sua antica natura vulcanica. Si tratta di un largo promontorio che affaccia su Ischia e Casamicciola, dove pini, lecci e arbusti di mirto disegnano una vegetazione straordinaria che ha ricoperto totalmente le antiche bocche vulcaniche dette Rotaro I, II, III e IV. Dalla parte più alta del Cretaio potrete ammirare il panorama del porto di Ischia e del Castello seminascosti tra i pini. 

Sentiero della Maddalena
Imboccando una stradina di pietra in discesa raggiungerete poi il Fondo d’Oglio, un cratere di circa 350 m di diametro e 127 di profondità. Un tempo qui venivano gettati i cadaveri degli appestati, ora è ricoperto di alberi; tempo fa si potevano trovare sul fondo “bombe vulcaniche a crosta di pane” e blocchi di trachite. Qui si può osservare una pianta non comune: il dente di cavallo, stretto parente del papiro. Questa pianta vive in zone tropicali e subtropicali e nell’isola d’Ischia si è adattata perché ha trovato un terreno riscaldato dal vapore acqueo delle fumarole. Si osservano anche muschi di genere tropicale, insieme con la Pteris longifolia, una felce che vive a temperature medie annuali elevate. Da questa posizione potete continuare il percorso e raggiungere attraverso via Nuova Cretaio e via Monte della Misericordiapiazza Marina a Casamicciola.

29/08/13

Due itinerari per correre e tenersi in forma sull’isola d’Ischia

Il podista in vacanza ha sempre un problema: dove correre. Lo sanno bene le mogli o le compagne, a meno di non condividere la stessa passione e quindi lo stesso problema. 

Ischia c’è da star tranquilli perchè la più grande delle isole flegree è una mecca per i runners, tanto da aver ospitato negli anni diverse gare podistiche di livello. Ultima, in ordine di tempo, l’ “Ischia Sunset Triathlon“, una spettacolare gara ditriathlon sprint (750 metri di nuoto, 20 km di bici e 5 km di corsa) che va in scena da qualche anno il mese di giugno per le strade del comune di Forio, sul versante occidentale dell’isola.

Ed è proprio a Forio che c’è il primo itinerario (vd. mappa in bassopercorso blu) di sicuro interesse per gli amanti della corsa. Dalla baiadi Citara, in corrispondenza dell’ingresso dei rinomati Giardini Poseidon, fino alla spiaggia di San Francesco di Paola, sono quasi 5 km di saliscendi interrotti da un lungo tratto pianeggiante, ideali per quella particolare metodica di allenamento che è il fartlek. In pratica l’intero lungomare di Forio dove, nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, ci si può allenare seguendo le sensazioni del proprio corpo tra strappi in salita e leggeri falsipiani. Lo scenario poi è di assoluto livello, soprattutto sul far della sera grazie ai colori generosi dei tramonti da questo lato dell’isola.


Itinerari per correre e tenersi in forma sull’isola d’Ischia
Una valida alternativa è la litoranea (percorso verde) che congiunge i comuni di Lacco Ameno e Casamicciola Terme. Un percorso sicuramente meno impegnativo del primo, a meno di non voler proseguire verso il comune di Ischia affrontando l’impegnativa salita della collina del Castiglione. Circa 3 chilometri da percorrere su un ampio marciapiede al riparo dal traffico veicolare che, in alcune ore della giornata, è abbastanza intenso su questa che è una delle arterie principali dell’isola d’Ischia.


Itinerari per correre e tenersi in forma sull’isola d’Ischia
Se poi ci si vuole isolare da tutto, come certamente preferisce chi è abituato ai grandi parchi cittadini, ci sono le pinete del comune di Ischia. In particolare una, rinominata appunto “Pineta degli Atleti“, con ingresso da Via Michele Mazzella, ospita un circuito interno (percorso rosso), salvo un breve tratto su strada, di circa 1km. Ripeterlo 10 volte fa la classica distanza dei 10.000 metri che sono l’allenamento tipo del podista in vacanza, cui corre l’obbligo del mantenimento e non di grossi carichi di lavoro finalizzati alla gara della domenica. Beninteso, nessuno vieta di usare quest’anello per effettuarvi le famose ripetute sui 1000 metri che sono il pane del podista, sapendo però che buona parte del tracciato è sterrato, più simile quindi agli ambienti e ai ritmi della corsa campestreche non a quelli della corsa su strada.

01/08/13

La Bocca di Tifeo, Forio d’Ischia

Alla scoperta dell'ultimo sentiero recuperato dalla ProLoco di Panza, nel comune di Forio
Le fumarole sono nient’altro che emanazioni di vapore e gas in prossimità di fianchi vulcanici attivi, o di aree idrotermali in cui i centri vulcanici attivi non lo sono più.

Le fumarole sono un posto bellissimo. Questo invece è un dettaglio, non una generalizzazione. Si dà il caso però che il sentiero della Bocca di Tifeo, nel comune diForio, sia effettivamente un luogo meraviglioso e, se non ci credete, basta dare un’occhiata alle foto.
Meglio ancora, se ne avete voglia e possibilità, andarci di persona.



La Bocca di Tifeo, Forio d’Ischia
La strada non è difficile. Da Forio basta percorrere la Provinciale che congiunge il comune alla frazione giuridica di Panza e poi girare a sinistra in corrispondenza del locale campo sportivo. A questo punto proseguire per la piana di Montecorvo, seguendo le indicazioni per via Pietra Brox dove ci sono i Giardini Arimei, una tenuta agricola di alcuni imprenditori del Nord, i fratelli Muratori, che hanno deciso di realizzare qui, sull’isola d’Ischia, uno dei loro vigneti più importanti.
Immediatamente a destra dell’ingresso dei Giardini, parte uno stretto sentiero di montagna che, oltre al fatto di essere in salita, non presenta particolari difficoltà, se non le precauzioni solite che è tenuto a rispettare chi fa trekking.* Grazie infatti all’opera pregevole dei volontari della ProLoco di Panza, il sentiero è stato ripulito dei rovi e in alcuni tratti puntellato sì da renderlo agevole a chi vuole inerpicarsi per questo lato del MonteEpomeo.


La Bocca di Tifeo, Forio d’Ischia
Meno di un chilometro e si arriva nei pressi di una fumarola - lungo i fianchi della montagna se ne vedono molte altre - in posizione panoramicissima, con lo sfondo di tutto il litorale di Forio e il primo piano di Punta Imperatore, la collina che cinge la famosissima spiaggia di Citara.

Lo spettacolo è notevole, non solo per il panorama ma anche per la vegetazione tutt’attorno, nonché per le diffuse testimonianze di un passato, nemmeno tanto lontano, nel quale i contadini del luogo si spingevano a realizzare terrazzamenti in posti assolutamente impervi, per sottrarre suolo coltivabile a una natura difficile.



La Bocca di Tifeo, Forio d’Ischia
Alla ProLoco di Panza va riconosciuto il merito di aver reso nuovamente fruibile un sentiero la cui importanza va oltre il dato naturalistico, ma investe direttamente l’identità, le origini di Forio e dell’isola d’Ischia. Il monito è allora quello di guardarsi indietro per andare avanti, rivalutando aspetti del passato rurale dell’isola che sono "attuali" e possono dare molto sotto il profilo turistico.

*Evitare le ore più calde della giornata, indossare scarpe e un abbigliamento adatti, munirsi di acqua, ecc.

20/07/13

Il sentiero della Scarrupata di Barano d’Ischia

Gli appassionati di geologia, gli amateur di fotografia, gli ecologisti, i cultori dei paesaggi “forti”, gli spiriti romantici, gli artisti a caccia di scorci, e tutti coloro che non disdegnano un po' di impegno fisico per raggiungere luoghi incantevoli dove fare il bagno in acque dal colore cangiante, non possono non inserire nelle gite da fare sull'isola di Ischia, la Scarrupata di Barano. Un sentiero fantastico, ma riservato a chi non soffre di vertigini e non teme le salite impegnative.

Il sentiero della Scarrupata di Barano d’Ischia
Alla Scarrupata di Barano è bene dedicare una intera giornata perchè se la discesa è veloce, a buon passo è possibile raggiungere il mare in dieci minuti, la risalita soprattutto in estate può diventare ancora più faticosa se fatta sotto il sole. Eppoi la bellezza del luogo, del mare e l'ottimo ristorante che troverete nella baia meritano di trascorrervi ore liete tra tuffi in mare, nuotate, snorkeling e tanto, tanto sole. Per imboccare il sentiero della Scarrupata dovete raggiungere la località Vatoliere e Barano. Raggiungete la chiesa del paese e imboccate la stradina che la costeggia; questa strada conduce ad un bosco dove troverete una croce di ferro posta lì dai Padri Passionisti. Guardando a destra rispetto alla croce vedrete un piccolo sentiero delimitato da una rete metallica, guardando con attenzione potrete individuare una freccia con l'indicazione Ristorante sul mare, seguitela. Presto giungerete ad una scalinata piuttosto ripida, da qui parte la discesa alla Scarrupata

Il sentiero della Scarrupata di Barano d’Ischia
Attenzione: mentre la prima parte della discesa è facile, ad un certo punto il sentiero diventa esposto; anche se non è un sentiero particolarmente difficile, perchè sufficientemente largo, potrebbe però diventare un problema per chi soffre di vertigini. A chi non se la sente consigliamo di tornare indietro e magari andare a prendere un barchino dalla spiaggia dei Maronti per raggiungere la Scarrupata dal mare. Un sentiero invece che strapperà gli applausi di chi è sempre a caccia di scorci mozzafiato, questo certamente si colloca nella top list dell'isola di Ischia. Si cammina per circa dieci minuti tra fichi d'india, canne, qualche ulivo, e tanto azzurro e si giunge su una grande spiaggia di sassi, dove potete fare uno dei bagni più straordinari ad Ischia. Se amate lo snorkeling andate ad esplorare anche la vicina caletta di san Pancrazio, che si trova a sinistra della scarrupata, qui c'è una grotta dove i giochi di luce tra acqua e pietra creano un'atmosfera da lanterna magica. 

Il sentiero della Scarrupata di Barano d’Ischia
Il ristorante della Scarrupata serve ottimi piatti della cucina ischitana, fritture di pesce ed ottimo vino con le pesche. Attendete il tramonto per affrontare la salita: è impegnativa, ma con delle soste la si compie in circa mezzora. Un capitolo a parte merita l'osservazione della falesia, che l'occhio esperto di geologia scoprirà ricchissima di prodotti vulcanici. Qui ci sono testimonianze delle lave di numerose eruzioni vulcaniche tra le più antiche dell'isola .