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05/05/17

Escursioni a Ischia: il sentiero della Pietra dell’Acqua

Generalmente si parte da Via Nuova Falanga, la strada che, come si intuisce facilmente dal nome, porta all’omonimo bosco di castagni nel comune di Forio. In alternativa, l’escursione può cominciare anche da Via Calimera, a lato del cimitero di Serrara Fontana. Entrambe le strade, infatti, conducono alla “Pietra dell’Acqua”, un mega blocco di tufo verde trasformato dalle antiche maestranze agricole in una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana.

Da Via Nuova Falanga occorre, a un certo punto, girare a destra (la deviazione è ben segnalata), anziché proseguire per la selva dei Frassitelli; da Via Calimera, invece, basta seguire la strada che a un tratto diventa – inequivocabilmente – “Via Pietra dell’Acqua”.

il sentiero della Pietra dell’Acqua
Sia l’uno che l’altro itinerario non presentano grosse difficoltà, se non il rispetto delle normali precauzioni in uso tra gli appassionati di trekking; soprattutto, quel che più conta, raccontano del passato recente dell’isola d’Ischia, quando era l’agricoltura, e non il turismo, la principale fonte di sostentamento dei suoi abitanti.

L’aspetto curioso è che in questo versante dell’isola, la vite non era la coltura principale, o perlomeno non  l’unica. Assieme all’uva, infatti, veniva coltivato il mitico grano Carosello – “Carusella” in dialetto – assai resistente agli inverni rigidi della parte alta dell’isola. La Pietra dell’Acqua serviva per coltivare il grano, i cui covoni venivano rivenduti alle ricamatrici di Lacco Ameno che ne realizzavano poi borse, cestini e cappelli per l’incipiente “industria del forestiero“.

Di questo passato non c’è più traccia, eccezion fatta, appunto, per la mitica “Pietra dell’Acqua” che, insieme alle case di pietra e alle fosse della neve della Falanga, testimonia dell’eccezionale capacità adattativa dell’uomo all’ambiente circostante. Nello specifico, dell’abilità a utilizzare per i più diversi scopi il tufo verde presente in gran quantità nel versante sud-occidentale del Monte Epomeo.


il sentiero della Pietra dell’Acqua
Oltre che per il valore testimoniale, l’itinerario merita anche da un punto di vista naturalistico. In particolare, il tramonto dalla Pietra dell’Acqua è un’esperienza che vale la pena provare; come pure da non perdere è il panorama stupendo che offre la vetta dell’Epomeo.

L’eremo di San Nicola, infatti, è a pochi minuti di cammino dalla Pietra dell’Acqua e, volendo, una volta su in cima, si può scendere a valle da Fontana invece che tornare sui propri passi. Del resto, la natura non sta certo dietro alle divisioni amministrative del territorio. Basta rispettarla, per essere ricambiati con passeggiate bellissime, come senza dubbio è quella sin qui descritta.

il sentiero della Pietra dell’Acqua
Perciò, una volta a Ischia approfittatene, non rimarrete delusi.

Mezzi pubblici:
– da Forio, linea CS (circolare sinistra);
– da Ischia Porto, linea CD (circolare destra).
– Fermata: cimitero di Serrara Fontana.

27/04/17

Cosa vedere nel comune di Ischia

Ischia non è solo il nome della più grande delle isole flegree, è anche il nome di uno dei 6 comuni in cui è diviso amministrativamente il territorio. Per inciso, il più importante dei comuni, quello che per primo si è aperto ai traffici commerciali e turistici con la terraferma grazie all’inaugurazione del porto borbonico nel 1854.

Sito sulla costa nord-orientale dell’isola, il comune di Ischia comprende i due nuclei principali di (Ischia) Ponte e (Ischia) Porto le contrade di San DomenicoSan MicheleSan Antuono e Campagnano.

E il tour alla scoperta delle cose da vedere nel comune di Ischia non può che partire da Ischia Ponte, una delle più significative testimonianze dell’architettura mediterranea, per secoli “cuore pulsante” della vita civile, politica ed economica dell’intera isola.

Da Ischia Ponte e dall’attiguo Castello Aragonese, la fortezza fatta erigere nel XV secolo da Alfonso il Magnanimo.

1. Ischia Ponte

Insieme a Marina Grande a Capri, alla Corricella a Procida e a Sant’Angelo Serrara Fontana, l’antico “Borgo di Celsa” è un’altra splendida testimonianza di quel modo di costruire “sui generis” che è l’architettura mediterranea. Probabilmente la più importante tra quelle citate, dal momento che agli archi, alle superfetazioni e ai colori pastello delle facciate va aggiunto il contrasto alto/basso tra i palazzi nobiliari e le case dei pescatori.

Già, perchè Ischia Ponte per secoli è stato il centro abitato più importante dell’intera isola, soprattutto per la presenza della curia vescovile, assai influente – come sappiamo – negli affari civili e politici oltre che in quelli religiosi.

Cosa vedere nel comune di Ischia
Ma non è tutto perchè Ischia Ponte è una storica “enclave” di pescatori, una minoranza a cui però conviene affidarsi per cogliere l’essenza di un’isola che ha invece fama di essere “di terra”. Da vedere la piccola contrada della Mandra con le case basse a ridosso della spiaggia e i gozzi tirati fin quasi sulla strada, a due passi dall’uscio di casa.

I segni, i reperti e le testimonianze dell’arte marinaresca ischitana sono raccolti in un grazioso museo allestito nel settecentesco Palazzo dell’Orologio. Per saperne di più sul Museo del Mare leggi qui.

2. Castello Aragonese

La prima fondazione del Castello risale al 474 a.C. ad opera di Gerone I tiranno di Siracusa, cui i Cumani “regalarono” l’isola per il sostegno nella vittoriosa guerra contro i Tirreni. La forma attuale è invece opera di Alfonso V d’Aragona (1394 – 1458), al cui ingegno dobbiamo anche l’istmo che collega il Castello con il piazzale antistante.

La fortezza, che in molti punti richiama il più famoso Maschio Angioino di Napoli, per secoli è stato il centro abitato più importante dell’intera isola d’Ischia. All’interno dell’”Insula Minor” – come era chiamato nel Medioevo il Castello Aragonese – alla fine del ‘500 abitavano quasi 2.000 nuclei familiari che nelle mura di questa fortezza in mezzo al mare trovavano rifugio e protezione dai frequenti attacchi saraceni.

Cosa vedere nel comune di Ischia
Nel XIX secolo i Borbone adibirono la fortezza di Ischia a bagno penale. Sorte condivisa con il Castello di Terra Murata a Procida, con la differenza che il primo cessò di essere un penitenziario con l’Unità d’Italia, mentre il complesso di Terra Murata a Procida ha continuato a esserlo fino al 1988.
Dai primi del ‘900 il Castello Aragonese è proprietà privata, sede privilegiata di mostre e rassegne culturali le più varie. Ultima, in ordine di tempo, l’Ischia Film Festival che si svolge ogni anno a cavallo tra i mesi di giugno e luglio.

3. Cartaromana

Poco distante da Ischia Ponte c’è Cartaromana, uno dei quartieri residenziali più belli di Ischia e però importante anche dal punto di vista storico e naturalistico. A Cartaromana c’è la Torre dei Guevara, la torre costiera a protezione del Castello Aragonese nella quale recentemente sono stati restaurati alcuni dipinti della fine del ‘500.

Sempre a Cartaromana c’è una piccola spiaggia di ciottoli famosa per le polle di acqua calda termale che risale in superficie dal sottosuolo.

Cosa vedere nel comune di Ischia
Per non dire di Via Soronzano, una delle due strade di collegamento tra Cartaromana e Ischia Ponte. Nient’altro che una piccola strada, eppure in grado di regalare una prospettiva diversa di Ischia Ponte con il profilo del Castello e la cupola della Cattedrale a dominare lo sky line del borgo.
Tutti particolari che suggeriscono di fare una visita a Cartaromana dove ci si ferma volentieri ad aspettare l’alba e, più di recente, per scattare un “selfie” con lo sfondo del Castello Aragonese.

4. Via Roma e Corso Vittoria Colonna

Le vie dello shopping e del by night made in Ischia. Un vero e proprio “centro commerciale naturale” dove ci si può fermare a mangiare, gustare un gelato o proseguire per la Riva Destra, la parte più riparata del porto di Ischia dove d’estate attraccano megayachts provenienti da ogni parte del mondo.
Da vedere in zona le chiese Santa Maria delle Grazie in San Pietro e Santa Maria di Portosalvo. Quest’ultima, il primo monumento che il turista si trova di fronte appena sbarcato a Ischia  con l’aliscafo.

5. Campagnano

Campagnano è l’antico fondo agricolo della “nobiltà aenariana”, nonchè uno dei luoghi più panoramici dell’isola d’Ischia. Si tratta di un antico borgo rurale che conserva numerose tracce della civiltà contadina ischitana. A cominciare da Piano Liguori un villaggio abbandonato a quasi 300 metri sul livello del mare in grado di regalare agli escursionisti che vi si arrampicano scorci e paesaggi meravigliosi, con l’arcipelago flegreo a far da sfondo a ettari e ettari di vigneti coltivati a picco sul mare.

Restano fuori da questo sommario elenco, le spiagge, le pinete, il Palazzo Reale e tanti altri dettagli piccoli e grandi per i quali occorre venire più che scriverne e parlarne.

Ischia Vi aspetta!!!

03/05/16

Escursioni a Ischia: il sentiero della Pietra dell’Acqua

Generalmente si parte da Via Nuova Falanga, la strada che, come si intuisce facilmente dal nome, porta all’omonimo bosco di castagni nel comune di Forio. In alternativa, l’escursione può cominciare anche da Via Calimera, a lato del cimitero di Serrara Fontana. Entrambe le strade, infatti, conducono alla “Pietra dell’Acqua”, un mega blocco di tufo verde trasformato dalle antiche maestranze agricole in una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana.

Da Via Nuova Falanga occorre, a un certo punto, girare a destra (la deviazione è ben segnalata), anziché proseguire per la selva dei Frassitelli; da Via Calimera, invece, basta seguire la strada che a un tratto diventa – inequivocabilmente – “Via Pietra dell’Acqua”.

il sentiero della Pietra dell’Acqua
Sia l’uno che l’altro itinerario non presentano grosse difficoltà, se non il rispetto delle normali precauzioni in uso tra gli appassionati di trekking; soprattutto, quel che più conta, raccontano del passato recente dell’isola d’Ischia, quando era l’agricoltura, e non il turismo, la principale fonte di sostentamento dei suoi abitanti.

L’aspetto curioso è che in questo versante dell’isola, la vite non era la coltura principale, o perlomeno non  l’unica. Assieme all’uva, infatti, veniva coltivato il mitico grano Carosello – “Carusella” in dialetto – assai resistente agli inverni rigidi della parte alta dell’isola. La Pietra dell’Acqua serviva per coltivare il grano, i cui covoni venivano rivenduti alle ricamatrici di Lacco Ameno che ne realizzavano poi borse, cestini e cappelli per l’incipiente “industria del forestiero“.

Di questo passato non c’è più traccia, eccezion fatta, appunto, per la mitica “Pietra dell’Acqua” che, insieme alle case di pietra e alle fosse della neve della Falanga, testimonia dell’eccezionale capacità adattativa dell’uomo all’ambiente circostante. Nello specifico, dell’abilità a utilizzare per i più diversi scopi il tufo verde presente in gran quantità nel versante sud-occidentale del Monte Epomeo.


il sentiero della Pietra dell’Acqua
Oltre che per il valore testimoniale, l’itinerario merita anche da un punto di vista naturalistico. In particolare, il tramonto dalla Pietra dell’Acqua è un’esperienza che vale la pena provare; come pure da non perdere è il panorama stupendo che offre la vetta dell’Epomeo.

L’eremo di San Nicola, infatti, è a pochi minuti di cammino dalla Pietra dell’Acqua e, volendo, una volta su in cima, si può scendere a valle da Fontana invece che tornare sui propri passi. Del resto, la natura non sta certo dietro alle divisioni amministrative del territorio. Basta rispettarla, per essere ricambiati con passeggiate bellissime, come senza dubbio è quella sin qui descritta.

il sentiero della Pietra dell’Acqua
Perciò, una volta a Ischia approfittatene, non rimarrete delusi.

Mezzi pubblici:
– da Forio, linea CS (circolare sinistra);
– da Ischia Porto, linea CD (circolare destra).
– Fermata: cimitero di Serrara Fontana.

25/04/16

Cosa vedere nel comune di Ischia

Ischia non è solo il nome della più grande delle isole flegree, è anche il nome di uno dei 6 comuni in cui è diviso amministrativamente il territorio. Per inciso, il più importante dei comuni, quello che per primo si è aperto ai traffici commerciali e turistici con la terraferma grazie all’inaugurazione del porto borbonico nel 1854.

Sito sulla costa nord-orientale dell’isola, il comune di Ischia comprende i due nuclei principali di (Ischia) Ponte e (Ischia) Porto le contrade di San DomenicoSan MicheleSan Antuono e Campagnano.

E il tour alla scoperta delle cose da vedere nel comune di Ischia non può che partire da Ischia Ponte, una delle più significative testimonianze dell’architettura mediterranea, per secoli “cuore pulsante” della vita civile, politica ed economica dell’intera isola.

Da Ischia Ponte e dall’attiguo Castello Aragonese, la fortezza fatta erigere nel XV secolo da Alfonso il Magnanimo.

1. Ischia Ponte

Insieme a Marina Grande a Capri, alla Corricella a Procida e a Sant’Angelo Serrara Fontana, l’antico “Borgo di Celsa” è un’altra splendida testimonianza di quel modo di costruire “sui generis” che è l’architettura mediterranea. Probabilmente la più importante tra quelle citate, dal momento che agli archi, alle superfetazioni e ai colori pastello delle facciate va aggiunto il contrasto alto/basso tra i palazzi nobiliari e le case dei pescatori.

Già, perchè Ischia Ponte per secoli è stato il centro abitato più importante dell’intera isola, soprattutto per la presenza della curia vescovile, assai influente – come sappiamo – negli affari civili e politici oltre che in quelli religiosi.

Cosa vedere nel comune di Ischia
Ma non è tutto perchè Ischia Ponte è una storica “enclave” di pescatori, una minoranza a cui però conviene affidarsi per cogliere l’essenza di un’isola che ha invece fama di essere “di terra”. Da vedere la piccola contrada della Mandra con le case basse a ridosso della spiaggia e i gozzi tirati fin quasi sulla strada, a due passi dall’uscio di casa.

I segni, i reperti e le testimonianze dell’arte marinaresca ischitana sono raccolti in un grazioso museo allestito nel settecentesco Palazzo dell’Orologio. Per saperne di più sul Museo del Mare leggi qui.

2. Castello Aragonese

La prima fondazione del Castello risale al 474 a.C. ad opera di Gerone I tiranno di Siracusa, cui i Cumani “regalarono” l’isola per il sostegno nella vittoriosa guerra contro i Tirreni. La forma attuale è invece opera di Alfonso V d’Aragona (1394 – 1458), al cui ingegno dobbiamo anche l’istmo che collega il Castello con il piazzale antistante.

La fortezza, che in molti punti richiama il più famoso Maschio Angioino di Napoli, per secoli è stato il centro abitato più importante dell’intera isola d’Ischia. All’interno dell’”Insula Minor” – come era chiamato nel Medioevo il Castello Aragonese – alla fine del ‘500 abitavano quasi 2.000 nuclei familiari che nelle mura di questa fortezza in mezzo al mare trovavano rifugio e protezione dai frequenti attacchi saraceni.

Cosa vedere nel comune di Ischia
Nel XIX secolo i Borbone adibirono la fortezza di Ischia a bagno penale. Sorte condivisa con il Castello di Terra Murata a Procida, con la differenza che il primo cessò di essere un penitenziario con l’Unità d’Italia, mentre il complesso di Terra Murata a Procida ha continuato a esserlo fino al 1988.
Dai primi del ‘900 il Castello Aragonese è proprietà privata, sede privilegiata di mostre e rassegne culturali le più varie. Ultima, in ordine di tempo, l’Ischia Film Festival che si svolge ogni anno a cavallo tra i mesi di giugno e luglio.

3. Cartaromana

Poco distante da Ischia Ponte c’è Cartaromana, uno dei quartieri residenziali più belli di Ischia e però importante anche dal punto di vista storico e naturalistico. A Cartaromana c’è la Torre dei Guevara, la torre costiera a protezione del Castello Aragonese nella quale recentemente sono stati restaurati alcuni dipinti della fine del ‘500.

Sempre a Cartaromana c’è una piccola spiaggia di ciottoli famosa per le polle di acqua calda termale che risale in superficie dal sottosuolo.

Cosa vedere nel comune di Ischia
Per non dire di Via Soronzano, una delle due strade di collegamento tra Cartaromana e Ischia Ponte. Nient’altro che una piccola strada, eppure in grado di regalare una prospettiva diversa di Ischia Ponte con il profilo del Castello e la cupola della Cattedrale a dominare lo sky line del borgo.
Tutti particolari che suggeriscono di fare una visita a Cartaromana dove ci si ferma volentieri ad aspettare l’alba e, più di recente, per scattare un “selfie” con lo sfondo del Castello Aragonese.

4. Via Roma e Corso Vittoria Colonna

Le vie dello shopping e del by night made in Ischia. Un vero e proprio “centro commerciale naturale” dove ci si può fermare a mangiare, gustare un gelato o proseguire per la Riva Destra, la parte più riparata del porto di Ischia dove d’estate attraccano megayachts provenienti da ogni parte del mondo.
Da vedere in zona le chiese Santa Maria delle Grazie in San Pietro e Santa Maria di Portosalvo. Quest’ultima, il primo monumento che il turista si trova di fronte appena sbarcato a Ischia  con l’aliscafo.

5. Campagnano

Campagnano è l’antico fondo agricolo della “nobiltà aenariana”, nonchè uno dei luoghi più panoramici dell’isola d’Ischia. Si tratta di un antico borgo rurale che conserva numerose tracce della civiltà contadina ischitana. A cominciare da Piano Liguori un villaggio abbandonato a quasi 300 metri sul livello del mare in grado di regalare agli escursionisti che vi si arrampicano scorci e paesaggi meravigliosi, con l’arcipelago flegreo a far da sfondo a ettari e ettari di vigneti coltivati a picco sul mare.

Restano fuori da questo sommario elenco, le spiagge, le pinete, il Palazzo Reale e tanti altri dettagli piccoli e grandi per i quali occorre venire più che scriverne e parlarne.

Ischia Vi aspetta!!!

18/05/15

Escursioni a Ischia: il sentiero della Pietra dell’Acqua

Generalmente si parte da Via Nuova Falanga, la strada che, come si intuisce facilmente dal nome, porta all’omonimo bosco di castagni nel comune di Forio. In alternativa, l’escursione può cominciare anche da Via Calimera, a lato del cimitero di Serrara Fontana. Entrambe le strade, infatti, conducono alla “Pietra dell’Acqua”, un mega blocco di tufo verde trasformato dalle antiche maestranze agricole in una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana.

Da Via Nuova Falanga occorre, a un certo punto, girare a destra (la deviazione è ben segnalata), anziché proseguire per la selva dei Frassitelli; da Via Calimera, invece, basta seguire la strada che a un tratto diventa – inequivocabilmente – “Via Pietra dell’Acqua”.

il sentiero della Pietra dell’Acqua
Sia l’uno che l’altro itinerario non presentano grosse difficoltà, se non il rispetto delle normali precauzioni in uso tra gli appassionati di trekking; soprattutto, quel che più conta, raccontano del passato recente dell’isola d’Ischia, quando era l’agricoltura, e non il turismo, la principale fonte di sostentamento dei suoi abitanti.

L’aspetto curioso è che in questo versante dell’isola, la vite non era la coltura principale, o perlomeno non  l’unica. Assieme all’uva, infatti, veniva coltivato il mitico grano Carosello – “Carusella” in dialetto – assai resistente agli inverni rigidi della parte alta dell’isola. La Pietra dell’Acqua serviva per coltivare il grano, i cui covoni venivano rivenduti alle ricamatrici di Lacco Ameno che ne realizzavano poi borse, cestini e cappelli per l’incipiente “industria del forestiero“.

Di questo passato non c’è più traccia, eccezion fatta, appunto, per la mitica “Pietra dell’Acqua” che, insieme alle case di pietra e alle fosse della neve della Falanga, testimonia dell’eccezionale capacità adattativa dell’uomo all’ambiente circostante. Nello specifico, dell’abilità a utilizzare per i più diversi scopi il tufo verde presente in gran quantità nel versante sud-occidentale del Monte Epomeo.


il sentiero della Pietra dell’Acqua
Oltre che per il valore testimoniale, l’itinerario merita anche da un punto di vista naturalistico. In particolare, il tramonto dalla Pietra dell’Acqua è un’esperienza che vale la pena provare; come pure da non perdere è il panorama stupendo che offre la vetta dell’Epomeo.

L’eremo di San Nicola, infatti, è a pochi minuti di cammino dalla Pietra dell’Acqua e, volendo, una volta su in cima, si può scendere a valle da Fontana invece che tornare sui propri passi. Del resto, la natura non sta certo dietro alle divisioni amministrative del territorio. Basta rispettarla, per essere ricambiati con passeggiate bellissime, come senza dubbio è quella sin qui descritta.

il sentiero della Pietra dell’Acqua
Perciò, una volta a Ischia approfittatene, non rimarrete delusi.

Mezzi pubblici:
– da Forio, linea CS (circolare sinistra);
– da Ischia Porto, linea CD (circolare destra).
– Fermata: cimitero di Serrara Fontana.

10/05/15

Cosa vedere nel comune di Ischia

Ischia non è solo il nome della più grande delle isole flegree, è anche il nome di uno dei 6 comuni in cui è diviso amministrativamente il territorio. Per inciso, il più importante dei comuni, quello che per primo si è aperto ai traffici commerciali e turistici con la terraferma grazie all’inaugurazione del porto borbonico nel 1854.

Sito sulla costa nord-orientale dell’isola, il comune di Ischia comprende i due nuclei principali di (Ischia) Ponte e (Ischia) Porto le contrade di San Domenico, San Michele, San Antuono e Campagnano.

E il tour alla scoperta delle cose da vedere nel comune di Ischia non può che partire da Ischia Ponte, una delle più significative testimonianze dell’architettura mediterranea, per secoli “cuore pulsante” della vita civile, politica ed economica dell’intera isola.

Da Ischia Ponte e dall’attiguo Castello Aragonese, la fortezza fatta erigere nel XV secolo da Alfonso il Magnanimo.

1. Ischia Ponte

Insieme a Marina Grande a Capri, alla Corricella a Procida e a Sant’Angelo a Serrara Fontana, l’antico “Borgo di Celsa” è un’altra splendida testimonianza di quel modo di costruire “sui generis” che è l’architettura mediterranea. Probabilmente la più importante tra quelle citate, dal momento che agli archi, alle superfetazioni e ai colori pastello delle facciate va aggiunto il contrasto alto/basso tra i palazzi nobiliari e le case dei pescatori.

Già, perchè Ischia Ponte per secoli è stato il centro abitato più importante dell’intera isola, soprattutto per la presenza della curia vescovile, assai influente – come sappiamo – negli affari civili e politici oltre che in quelli religiosi.

Cosa vedere nel comune di Ischia
Ma non è tutto perchè Ischia Ponte è una storica “enclave” di pescatori, una minoranza a cui però conviene affidarsi per cogliere l’essenza di un’isola che ha invece fama di essere “di terra”. Da vedere la piccola contrada della Mandra con le case basse a ridosso della spiaggia e i gozzi tirati fin quasi sulla strada, a due passi dall’uscio di casa.

I segni, i reperti e le testimonianze dell’arte marinaresca ischitana sono raccolti in un grazioso museo allestito nel settecentesco Palazzo dell’Orologio. Per saperne di più sul Museo del Mare leggi qui.

2. Castello Aragonese

La prima fondazione del Castello risale al 474 a.C. ad opera di Gerone I tiranno di Siracusa, cui i Cumani “regalarono” l’isola per il sostegno nella vittoriosa guerra contro i Tirreni. La forma attuale è invece opera di Alfonso V d’Aragona (1394 – 1458), al cui ingegno dobbiamo anche l’istmo che collega il Castello con il piazzale antistante.

La fortezza, che in molti punti richiama il più famoso Maschio Angioino di Napoli, per secoli è stato il centro abitato più importante dell’intera isola d’Ischia. All’interno dell’”Insula Minor” – come era chiamato nel Medioevo il Castello Aragonese – alla fine del ‘500 abitavano quasi 2.000 nuclei familiari che nelle mura di questa fortezza in mezzo al mare trovavano rifugio e protezione dai frequenti attacchi saraceni.

Cosa vedere nel comune di Ischia
Nel XIX secolo i Borbone adibirono la fortezza di Ischia a bagno penale. Sorte condivisa con il Castello di Terra Murata a Procida, con la differenza che il primo cessò di essere un penitenziario con l’Unità d’Italia, mentre il complesso di Terra Murata a Procida ha continuato a esserlo fino al 1988.
Dai primi del ‘900 il Castello Aragonese è proprietà privata, sede privilegiata di mostre e rassegne culturali le più varie. Ultima, in ordine di tempo, l’Ischia Film Festival che si svolge ogni anno a cavallo tra i mesi di giugno e luglio.

3. Cartaromana

Poco distante da Ischia Ponte c’è Cartaromana, uno dei quartieri residenziali più belli di Ischia e però importante anche dal punto di vista storico e naturalistico. A Cartaromana c’è la Torre dei Guevara, la torre costiera a protezione del Castello Aragonese nella quale recentemente sono stati restaurati alcuni dipinti della fine del ‘500.

Sempre a Cartaromana c’è una piccola spiaggia di ciottoli famosa per le polle di acqua calda termale che risale in superficie dal sottosuolo.

Cosa vedere nel comune di Ischia
Per non dire di Via Soronzano, una delle due strade di collegamento tra Cartaromana e Ischia Ponte. Nient’altro che una piccola strada, eppure in grado di regalare una prospettiva diversa di Ischia Ponte con il profilo del Castello e la cupola della Cattedrale a dominare lo sky line del borgo.
Tutti particolari che suggeriscono di fare una visita a Cartaromana dove ci si ferma volentieri ad aspettare l’alba e, più di recente, per scattare un “selfie” con lo sfondo del Castello Aragonese.

4. Via Roma e Corso Vittoria Colonna

Le vie dello shopping e del by night made in Ischia. Un vero e proprio “centro commerciale naturale” dove ci si può fermare a mangiare, gustare un gelato o proseguire per la Riva Destra, la parte più riparata del porto di Ischia dove d’estate attraccano megayachts provenienti da ogni parte del mondo.
Da vedere in zona le chiese Santa Maria delle Grazie in San Pietro e Santa Maria di Portosalvo. Quest’ultima, il primo monumento che il turista si trova di fronte appena sbarcato a Ischia  con l’aliscafo.

5. Campagnano

Campagnano è l’antico fondo agricolo della “nobiltà aenariana”, nonchè uno dei luoghi più panoramici dell’isola d’Ischia. Si tratta di un antico borgo rurale che conserva numerose tracce della civiltà contadina ischitana. A cominciare da Piano Liguori un villaggio abbandonato a quasi 300 metri sul livello del mare in grado di regalare agli escursionisti che vi si arrampicano scorci e paesaggi meravigliosi, con l’arcipelago flegreo a far da sfondo a ettari e ettari di vigneti coltivati a picco sul mare.

Restano fuori da questo sommario elenco, le spiagge, le pinete, il Palazzo Reale e tanti altri dettagli piccoli e grandi per i quali occorre venire più che scriverne e parlarne.

Ischia Vi aspetta!!!

11/08/13

Evento Ischia : Negombo Summer Festival 2013

Come ogni anno, anche in questo 2013 l’isola d’Ischia ospiterà una delle rassegne estive che la caratterizzano. Si tratta del Negombo Summer Festival, che partirà nel prossimo mese di agosto.

La manifestazione si terrà in uno dei posti più rinomati e prestigiosi dell’isola, il Parco Termale Negombo, all’interno dell’omonimo teatro, che ospiterà attoricantanticomicicabarettisti, e l’ormai famoso cast di Made in Sud.
Evento Ischia : Negombo Summer Festival 2013
Vediamo insieme quale sarà il programma di quest’anno e, quindi, il cartellone presentato dal teatro della zona del LaccoAmeno, in cui il Parco si trova.

Evento Ischia : Negombo Summer Festival 2013

12 agosto
Sal Da Vinci
Salvatore Michael Sorrentino, in arte Sal Da Vinci, reduce dal successo del suo ultimo album di inediti, “È così che gira il mondo”, aprirà la kermesse del Negombo Festival. Durante le edizioni precedenti del Festival ha sempre fatto l’en-plein di pubblico e sicuramente si ripeterà anche quest’anno, non mancando di emozionare i suoi fan com’è solito fare.
Ora: 21.00


Evento Ischia : Negombo Summer Festival 2013

13 agosto
Made in Sud Show
Reduci dal successo riscosso con le due puntate in prima serata, andate in onda su Rai Due, il gruppo di comici di Made in Sud è pronto per un tour estivo che soddisferà la voglia di comicità dei cittadini campani e non solo. Tra le tappe dei cabarettisti capitanati dal duo Gigi&Ross, non poteva mancare quella ospitata dall’isolad’Ischia.
Ora: 21.00

Evento Ischia : Negombo Summer Festival 2013


16 agosto
Carlo Buccirosso – Finchè morte non vi separi
Lo spettacolo del comico napoletano Carlo Buccirosso ha debuttato un paio di mesi fa e non smette di avere fan. La storia raccontata è in tipico stile manzoniano e riprende le vicende di due moderni “Renzo e Lucia” del Sud, alle prese con equivoci e strani colpi di scena, che il parroco Buccirosso dovrà affrontare.
Ora: 21.00


Evento Ischia : Negombo Summer Festival 2013
18 agosto
Massimo Ranieri – Sogno e son desto
L’amatissimo cantante napoletano calcherà il palcoscenico del Teatro Negombo con il suo ultimo spettacolo che, come tutte le sue precedenti pièces, ha riscosso sempre successi da sold out. Questo recital è dedicato tutto al concetto di coraggio e si presenta con un susseguirsi di canzoni, racconti e colpi di teatro. Massimo Ranieri non solo riproporrà le canzoni della tradizione napoletana, ma interpreterà anche brani dei più grandi cantautori italiani e, nelle vesti di attore, si esibirà nel teatro di Nino Taranto e Gaber.
Ora: 21.00

Evento Ischia : Negombo Summer Festival 2013

20 agosto
Biagio Izzo – Tutti con me
Il nuovo spettacolo di Biagio Izzo gira tutto intorno a sketch e gag comiche che faranno sbellicare lo spettatore. Saranno riproposti tutti i personaggi creati negli anni da Izzo e da lui portati in tv, teatro e cinema. Questi, fonderanno le loro singole storie con quelle di un giornalista e di un direttore responsabile di palcoscenico.
Ora: 21.00


Evento Ischia : Negombo Summer Festival 2013


23 agosto
Schettino, Porcaro, Iodice – I magnifici 3
Simone SchettinoRosalia Porcaro e Peppe Iodice insieme in un trio che sicuramente delizierà gli amanti della comicità napoletana. Il cabarettista “fondamentalista napoletano”, “Veronica” ed il protagonista di “Peppy hour”, hanno avuto tutti come trampolino di lancio le tv locali napoletane, per poi approdare, soprattutto nei casi di Schettino e Porcaro, anche sui canali Rai.
Ora: 21.00

05/08/13

Evento Ischia : Negombo Summer Festival 2013

Come ogni anno, anche in questo 2013 l’isola d’Ischia ospiterà una delle rassegne estive che la caratterizzano. Si tratta del Negombo Summer Festival, che partirà nel prossimo mese di agosto.

La manifestazione si terrà in uno dei posti più rinomati e prestigiosi dell’isola, il Parco Termale Negombo, all’interno dell’omonimo teatro, che ospiterà attori, cantanti, comici, cabarettisti, e l’ormai famoso cast di Made in Sud.
Evento Ischia : Negombo Summer Festival 2013
Vediamo insieme quale sarà il programma di quest’anno e, quindi, il cartellone presentato dal teatro della zona del LaccoAmeno, in cui il Parco si trova.


Evento Ischia : Negombo Summer Festival 2013

12 agosto
Sal Da Vinci
Salvatore Michael Sorrentino, in arte Sal Da Vinci, reduce dal successo del suo ultimo album di inediti, “È così che gira il mondo”, aprirà la kermesse del Negombo Festival. Durante le edizioni precedenti del Festival ha sempre fatto l’en-plein di pubblico e sicuramente si ripeterà anche quest’anno, non mancando di emozionare i suoi fan com’è solito fare.
Ora: 21.00



Evento Ischia : Negombo Summer Festival 2013

13 agosto
Made in Sud Show
Reduci dal successo riscosso con le due puntate in prima serata, andate in onda su Rai Due, il gruppo di comici di Made in Sud è pronto per un tour estivo che soddisferà la voglia di comicità dei cittadini campani e non solo. Tra le tappe dei cabarettisti capitanati dal duo Gigi&Ross, non poteva mancare quella ospitata dall’isolad’Ischia.
Ora: 21.00


Evento Ischia : Negombo Summer Festival 2013


16 agosto
Carlo Buccirosso – Finchè morte non vi separi
Lo spettacolo del comico napoletano Carlo Buccirosso ha debuttato un paio di mesi fa e non smette di avere fan. La storia raccontata è in tipico stile manzoniano e riprende le vicende di due moderni “Renzo e Lucia” del Sud, alle prese con equivoci e strani colpi di scena, che il parroco Buccirosso dovrà affrontare.
Ora: 21.00



Evento Ischia : Negombo Summer Festival 2013
18 agosto
Massimo Ranieri – Sogno e son desto
L’amatissimo cantante napoletano calcherà il palcoscenico del Teatro Negombo con il suo ultimo spettacolo che, come tutte le sue precedenti pièces, ha riscosso sempre successi da sold out. Questo recital è dedicato tutto al concetto di coraggio e si presenta con un susseguirsi di canzoni, racconti e colpi di teatro. Massimo Ranieri non solo riproporrà le canzoni della tradizione napoletana, ma interpreterà anche brani dei più grandi cantautori italiani e, nelle vesti di attore, si esibirà nel teatro di Nino Taranto e Gaber.
Ora: 21.00


Evento Ischia : Negombo Summer Festival 2013

20 agosto
Biagio Izzo – Tutti con me
Il nuovo spettacolo di Biagio Izzo gira tutto intorno a sketch e gag comiche che faranno sbellicare lo spettatore. Saranno riproposti tutti i personaggi creati negli anni da Izzo e da lui portati in tv, teatro e cinema. Questi, fonderanno le loro singole storie con quelle di un giornalista e di un direttore responsabile di palcoscenico.
Ora: 21.00



Evento Ischia : Negombo Summer Festival 2013


23 agosto
Schettino, Porcaro, Iodice – I magnifici 3
Simone Schettino, Rosalia Porcaro e Peppe Iodice insieme in un trio che sicuramente delizierà gli amanti della comicità napoletana. Il cabarettista “fondamentalista napoletano”, “Veronica” ed il protagonista di “Peppy hour”, hanno avuto tutti come trampolino di lancio le tv locali napoletane, per poi approdare, soprattutto nei casi di Schettino e Porcaro, anche sui canali Rai.
Ora: 21.00