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27/07/17

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia

L'itinerario che vi proponiamo vi porterà alla scoperta della storia dell'isola di Ischia, attraverso luoghi spettacolari che si snodano tra terra e mare. Dai coloni Greci ai moti della rivoluzione napoletana, dall'epoca dei pirati al matrimonio di Vittoria Colonna con Ferrante D'avalos, duemila anni di storia hanno lasciato numerose tracce sul corpo verde dell'isola di Ischia.

Primo giorno

Il tour Ischia tra storia e mito comincia da Lacco Ameno, perchè è qui che inizia un periodo importantissimo per l'isola di Ischia, e non solo.

Nell'VIII secolo a.C. i coloni greci, provenienti dall'Eubea, sbarcarono a Lacco Ameno e vi fondarono Pithecusae, la prima colonia greca d'Occidente.

Per avere un'idea topografica di Pithecusae giungete a Lacco Ameno e recatevi sulla collina di Monte Vico: qui era l'acropoli greca con le dimore patrizie e qui, su questa bella collina negli anni '50 vennero alla luce durante degli scavi archeologici importantissimi reperti, tra cui la celebre Coppa di Nestore. Poi vi consigliamo di recarvi a san Montano, la bella baia dove oggi ci si reca soprattutto per fare il bagno, a quell'epoca era una grande necropoli.

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia
La necropoli si estendeva per almeno 500 metri in lunghezza; la larghezza è di circa 150 metri all'estremità verso mare; l'area interessata, di forma approssimativamente triangolare, misura pertanto più di 50.000 mq; questa necropoli venne utilizzata per mille anni, tra l'VIII secolo a. C. e il III d. C.

Dopo aver visto i luoghi di Pitecusae è il momento di andare ad osservare i reperti archeologici – non soltanto di epoca greca – che sono conservati nel museo di Pithecusae presso la Villa Arbusto a Lacco Ameno.

Per completare il quadro “archeologico” dell'isola bisogna il museo adiacente la chiesa di Santa Restituta, nella piazza del centro storico di Lacco Ameno.

Secondo giorno

Il secondo giorno lo dedicheremo alla storia medioevale e moderna; il punto di partenza sarà il Castello Aragonese.

Essendo stato il Castello densamente abitato dal XIII al XVII secolo circa, rappresenta un concentrato di storia isolana.

Tra le cose su cui soffermarsi c'è la cattedrale diroccata, perchè qui nel dicembre del 1509 Vittoria Colonna andò in sposa a Ferrante D'Avalos; la cripta affrescata della cattedrale, il cimitero della monache con gli scolatoi in pietra, dove venivano messi i cadaveri delle monache a consumarsi lentamente, mentre le sorelle vive si recavano a pregare, un “memento mori” molto forte, secondo l'uso del tempo.

Lasciato il Castello soffermatevi anche ad Ischia ponte, ricca di palazzi antichi.

Da non perdere: Palazzo Malcovati, - ci si giunge percorrendo la stradina adiacente la farmacia - costruito in parte nel mare; detto anche Scuopolo, il palazzo risale alla seconda metà del XVI secolo, ed aveva originariamente scopo difensivo.

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia
Palazzo Lanfreschi dei Marchesi di Bellarena, degli inizi del XVIII secolo.

Palazzo Lauro, sempre del '700, per molti anni sede dei governatori dell’isola.

Palazzo dell’Orologio, antica sede municipale e Palazzo Scalfati che si trova proprio all'inizio di Ischia ponte, anche questo un bell'esempio di architettura del '700.

Lasciate Ischia ponte e dirigetevi sulla vicina collina di Cartaromana, che potrete raggiungere a piedi attarverso via Soronzano, oppure – in estate - con taxi boat
per visitare la Torre di Guevara della fine del '400.

Internamente affrescata, la Torre era celebre soprattutto per il suo splendido giardino- ninfario alimentato da una sorgente dismessa celebrata da Giovanni Boccaccio nella V giornata del Decameron. Oggi dell'antico giardino c'è poca traccia, ma rimane comunque uno splendido luogo.

Terzo giorno

Il terzo giorno ci sposteremo a Forio, terra di incursioni piratesche tremende, tanto che vennero costruite tante torri di avvistamento - di cui oggi rimangono circa una decina.

Da visitare il Torrione, costruito nel 1480 è la prima e più importante fortificazione presente sul territorio del comune di Forio.

Una passeggiata per il centro storico di Forio vi pernetterò di ammirare pregevoli esempi di architettura civile come Palazzo Biondi, fine XVII sec.

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia
E – in una stradina laterale che porta al porto di Forio: Palazzo Covatta, dalla interessante facciata traforata.

Forio la visita si concluderà con la Chiesa del Soccorso, bellissimo esempio di architettura religiosa, che domina il mare e l'abitato di Forio.

Quarto giorno

Il quarto giorno lo dedicheremo al centro storico di Ischia dove partendo dal sagrato della chiesa di San Pietro, cominceremo un viaggio nell'Ottocento;

sul sagrato della chiesa furono infatti giustiziati aderenti alla rivoluzione napoletana del 1799, tra cui Pasquale Battistessa.

Poi dirigendoci verso il porto visiteremo Palazzo Reale.

Questo palazzo risale al '700, originariamente apparteneva alla famiglia Buonocore;
ma il re di Napoli se ne incapriccò e lo volle per sé.

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia
ll passaggio del Casino ai Borbone è sempre stato avvolto dal mistero. Vari autori sostengono che esso sia avvenuto per donazione, ma è certo che, anche se l’acquisizione avvenne in tal modo, non si trattò assolutamente di un atto spontaneo.

Subito dopo l’acquisizione, Ferdinando IV decise di affidare all’architetto di maggiore prestigio di quel tempo, ossia Carlo Vanvitelli, l’incarico di elaborare un progetto di sistemazione.

Dai Giardini della Reggia si può ammirare il porto di Ischia: un ex lago vulcanico che venne trasformato in porto nel 1854! L'inaugurazione avvenne il 17 settembre 1854 con una festa in pompa magna, alla maniera dei Borbone!

20/06/17

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia

L'itinerario che vi proponiamo vi porterà alla scoperta della storia dell'isola di Ischia, attraverso luoghi spettacolari che si snodano tra terra e mare. Dai coloni Greci ai moti della rivoluzione napoletana, dall'epoca dei pirati al matrimonio di Vittoria Colonna con Ferrante D'avalos, duemila anni di storia hanno lasciato numerose tracce sul corpo verde dell'isola di Ischia.

Primo giorno

Il tour Ischia tra storia e mito comincia da Lacco Ameno, perchè è qui che inizia un periodo importantissimo per l'isola di Ischia, e non solo.

Nell'VIII secolo a.C. i coloni greci, provenienti dall'Eubea, sbarcarono a Lacco Ameno e vi fondarono Pithecusae, la prima colonia greca d'Occidente.

Per avere un'idea topografica di Pithecusae giungete a Lacco Ameno e recatevi sulla collina di Monte Vico: qui era l'acropoli greca con le dimore patrizie e qui, su questa bella collina negli anni '50 vennero alla luce durante degli scavi archeologici importantissimi reperti, tra cui la celebre Coppa di Nestore. Poi vi consigliamo di recarvi a san Montano, la bella baia dove oggi ci si reca soprattutto per fare il bagno, a quell'epoca era una grande necropoli.

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia
La necropoli si estendeva per almeno 500 metri in lunghezza; la larghezza è di circa 150 metri all'estremità verso mare; l'area interessata, di forma approssimativamente triangolare, misura pertanto più di 50.000 mq; questa necropoli venne utilizzata per mille anni, tra l'VIII secolo a. C. e il III d. C.

Dopo aver visto i luoghi di Pitecusae è il momento di andare ad osservare i reperti archeologici – non soltanto di epoca greca – che sono conservati nel museo di Pithecusae presso la Villa Arbusto a Lacco Ameno.

Per completare il quadro “archeologico” dell'isola bisogna il museo adiacente la chiesa di Santa Restituta, nella piazza del centro storico di Lacco Ameno.

Secondo giorno

Il secondo giorno lo dedicheremo alla storia medioevale e moderna; il punto di partenza sarà il Castello Aragonese.

Essendo stato il Castello densamente abitato dal XIII al XVII secolo circa, rappresenta un concentrato di storia isolana.

Tra le cose su cui soffermarsi c'è la cattedrale diroccata, perchè qui nel dicembre del 1509 Vittoria Colonna andò in sposa a Ferrante D'Avalos; la cripta affrescata della cattedrale, il cimitero della monache con gli scolatoi in pietra, dove venivano messi i cadaveri delle monache a consumarsi lentamente, mentre le sorelle vive si recavano a pregare, un “memento mori” molto forte, secondo l'uso del tempo.

Lasciato il Castello soffermatevi anche ad Ischia ponte, ricca di palazzi antichi.

Da non perdere: Palazzo Malcovati, - ci si giunge percorrendo la stradina adiacente la farmacia - costruito in parte nel mare; detto anche Scuopolo, il palazzo risale alla seconda metà del XVI secolo, ed aveva originariamente scopo difensivo.

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia
Palazzo Lanfreschi dei Marchesi di Bellarena, degli inizi del XVIII secolo.

Palazzo Lauro, sempre del '700, per molti anni sede dei governatori dell’isola.

Palazzo dell’Orologio, antica sede municipale e Palazzo Scalfati che si trova proprio all'inizio di Ischia ponte, anche questo un bell'esempio di architettura del '700.

Lasciate Ischia ponte e dirigetevi sulla vicina collina di Cartaromana, che potrete raggiungere a piedi attarverso via Soronzano, oppure – in estate - con taxi boat
per visitare la Torre di Guevara della fine del '400.

Internamente affrescata, la Torre era celebre soprattutto per il suo splendido giardino- ninfario alimentato da una sorgente dismessa celebrata da Giovanni Boccaccio nella V giornata del Decameron. Oggi dell'antico giardino c'è poca traccia, ma rimane comunque uno splendido luogo.

Terzo giorno

Il terzo giorno ci sposteremo a Forio, terra di incursioni piratesche tremende, tanto che vennero costruite tante torri di avvistamento - di cui oggi rimangono circa una decina.

Da visitare il Torrione, costruito nel 1480 è la prima e più importante fortificazione presente sul territorio del comune di Forio.

Una passeggiata per il centro storico di Forio vi pernetterò di ammirare pregevoli esempi di architettura civile come Palazzo Biondi, fine XVII sec.

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia
E – in una stradina laterale che porta al porto di Forio: Palazzo Covatta, dalla interessante facciata traforata.

Forio la visita si concluderà con la Chiesa del Soccorso, bellissimo esempio di architettura religiosa, che domina il mare e l'abitato di Forio.

Quarto giorno

Il quarto giorno lo dedicheremo al centro storico di Ischia dove partendo dal sagrato della chiesa di San Pietro, cominceremo un viaggio nell'Ottocento;

sul sagrato della chiesa furono infatti giustiziati aderenti alla rivoluzione napoletana del 1799, tra cui Pasquale Battistessa.

Poi dirigendoci verso il porto visiteremo Palazzo Reale.

Questo palazzo risale al '700, originariamente apparteneva alla famiglia Buonocore;
ma il re di Napoli se ne incapriccò e lo volle per sé.

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia
ll passaggio del Casino ai Borbone è sempre stato avvolto dal mistero. Vari autori sostengono che esso sia avvenuto per donazione, ma è certo che, anche se l’acquisizione avvenne in tal modo, non si trattò assolutamente di un atto spontaneo.

Subito dopo l’acquisizione, Ferdinando IV decise di affidare all’architetto di maggiore prestigio di quel tempo, ossia Carlo Vanvitelli, l’incarico di elaborare un progetto di sistemazione.

Dai Giardini della Reggia si può ammirare il porto di Ischia: un ex lago vulcanico che venne trasformato in porto nel 1854! L'inaugurazione avvenne il 17 settembre 1854 con una festa in pompa magna, alla maniera dei Borbone!

25/04/17

Cosa vedere a Lacco Ameno

Lacco Ameno è il comune più “piccolo” per estensione dell’isola d’Ischia ma, di sicuro, è il più “grande” e importante da un punto di vista storico. Dallo sbarco di Calcidesi ed Eretriesi nell’VIII sec. a. C. fino agli investimenti realizzati dal commendatore Angelo Rizzoli negli anni ‘50 del secolo scorso, quasi tutti i fatti storici più rilevanti che hanno riguardato Ischia nei secoli sono passati da questo comune della costa settentrionale dell’isola. È inevitabile, perciò, che la “storia” permei il racconto delle cose da vedere a Lacco Ameno, che di seguito passiamo brevemente in rassegna:

Cosa vedere a Lacco Ameno

1. Parco Idrotermale e Botanico Negombo

Il Negombo è un parco botanico e idrotermale incastonato nella baia di San Montano. L’area, circa 9 ettari, fu acquistata alla fine degli anni ‘40 dal Duca Luigi Silvestro Camerini, nobile antifascista veneto che si innamorò di questo angolo di costa ischitana scorgendone la somiglianza con la laguna della città di Negombo (Mīgamuva in cingalese) nello Sri Lanka.
Il parco però è stato realizzato dal figlio Paolo Fulceri Camerini che, con l’aiuto determinante del famoso paesaggista Ermanno Casasco, ha trasformato i 90.000 metri della baia in uno dei luoghi più incantevoli di Ischia e del Mediterraneo.

Cosa vedere a Lacco Ameno
Per maggiori informazione sugli orari e tariffe del Negombo leggi qui

2. Museo archeologico di Pithecusae

Se siete interessati ad approfondire la millenaria storia della prima colonia della Magna Grecia, non si può fare a meno di visitare il Museo di Pithecusae. All’interno di quella Villa Arbusto che fu residenza privata del commendatore Angelo Rizzoli c’è, infatti, uno dei musei archeologici più importanti della Campania, tra i pochi a vantare un percorso ceramico che va dalla preistoria fino all’epoca greco-romana. Poi c’è la Coppa di Nestore, il reperto che ha costretto gli archeologi di tutto il mondo a ridiscutere origine e finalità dell’alfabeto greco. Da vedere!

Cosa vedere a Lacco Ameno
Per maggiori informazioni sul Museo di Villa Arbusto leggi qui

3. Chiesa di Santa Restituta

Lacco Ameno non è soltanto la prima colonia della Magna Grecia, è anche uno dei più antichi insediamenti cristiani, come dimostra la scoperta di un cimitero paleo-cristiano (insieme ad altri reperti di età greca) sotto il sagrato della chiesa. Chiesa che a detta di molti è la più bella dell’isola d’Ischia, agli antipodi – per avere un termine di paragone – con le linee semplici e mediterranee del Soccorso a Forio

La basilica pontificia di Santa Restituta si trova al termine del Corso Angelo Rizzoli e rispetta i seguenti orari per le s.s. messe domenicali:
Orari invernali delle messe
Feriali 18.00
Festivi 11.00 – 18.00
Orari estivi delle messe
Domenica 11.00 – 19.30

Ogni anno, il 16 maggio, la leggenda di Santa Restituta rivive sulla spiaggia di San Montano. Nel primo dei tre giorni (16-17-18 maggio) di festeggiamenti dedicati alla patrona di Lacco Ameno, viene rappresentato, sul far della sera, lo sbarco del corpo esanime di questa giovane tunisina perseguitata e uccisa dai romani per la sua incrollabile fede cristiana. Leggenda vuole che al momento dell’approdo sulla spiaggia, migliaia di gigli bianchi nacquero spontaneamente per accudire la salma della giovane donna. Da allora il giglio è il fiore associato alla venerazione di Santa Restituta, come pure ricordato in una celebre poesia dello scrittore francese Alphonse De Lamartine.

4. Il Fungo

Il Fungo è la cartolina di Lacco Ameno. Si tratta di un mega blocco di tufo che sorge maestoso dal mare a pochi metri dalla riva. Si trova proprio all’inizio del corso Angelo Rizzoli ed è una delle numerose testimonianze della natura vulcanica dell’isola d’Ischia come, del resto, lo sono gli Scogli Innamorati a Forio e quelli di Sant’Anna nella baia di Cartaromana a Ischia.
Ideale come sfondo per un selfie oggi tanto di moda. :)

Cosa vedere a Lacco Ameno

5. Sentiero dell’Allume

Da Crateca, località della parte alta di Lacco Ameno, parte uno dei sentieri escursionistici più belli dell’isola d’Ischia, tra gli 8 mappati sul territorio dal Club Alpino Italiano (sentiero CAI 502). Un percorso che ripercorre luoghi di elevato interesse storico, oltre che naturalistico, alla scoperta delle zone montuose da cui anticamente veniva estratta l’alunite e, in tempi più recenti, il fango per le cure termali. L’escursione termina a Casamicciola e regala alcuni degli scorci panoramici più belli dell’isola d’Ischia.

Insomma, Lacco Ameno è tappa imperdibile per chi vuole approfondire la storia dell’isola d’Ischia. Non solo la storia antica, anche quella contemporanea come a tutt’oggi testimonia l’Hotel della Regina Isabella, primo e più importante investimento alberghiero di Angelo Rizzoli, l’artefice della rinascita turistica dell’isola. Se oggi Lacco Ameno è una ridente cittadina con una alta concentrazione di hotel 4 e 5 stelle lo si deve a un uomo e a una stagione (gli anni ‘50 del ‘900) che hanno fatto la “Storia” (quella maiuscola) della più grande delle isole partenopee.

Ischia Vi aspetta!!!

21/04/17

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia

L'itinerario che vi proponiamo vi porterà alla scoperta della storia dell'isola di Ischia, attraverso luoghi spettacolari che si snodano tra terra e mare. Dai coloni Greci ai moti della rivoluzione napoletana, dall'epoca dei pirati al matrimonio di Vittoria Colonna con Ferrante D'avalos, duemila anni di storia hanno lasciato numerose tracce sul corpo verde dell'isola di Ischia.

Primo giorno

Il tour Ischia tra storia e mito comincia da Lacco Ameno, perchè è qui che inizia un periodo importantissimo per l'isola di Ischia, e non solo.

Nell'VIII secolo a.C. i coloni greci, provenienti dall'Eubea, sbarcarono a Lacco Ameno e vi fondarono Pithecusae, la prima colonia greca d'Occidente.

Per avere un'idea topografica di Pithecusae giungete a Lacco Ameno e recatevi sulla collina di Monte Vico: qui era l'acropoli greca con le dimore patrizie e qui, su questa bella collina negli anni '50 vennero alla luce durante degli scavi archeologici importantissimi reperti, tra cui la celebre Coppa di Nestore. Poi vi consigliamo di recarvi a san Montano, la bella baia dove oggi ci si reca soprattutto per fare il bagno, a quell'epoca era una grande necropoli.

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia
La necropoli si estendeva per almeno 500 metri in lunghezza; la larghezza è di circa 150 metri all'estremità verso mare; l'area interessata, di forma approssimativamente triangolare, misura pertanto più di 50.000 mq; questa necropoli venne utilizzata per mille anni, tra l'VIII secolo a. C. e il III d. C.

Dopo aver visto i luoghi di Pitecusae è il momento di andare ad osservare i reperti archeologici – non soltanto di epoca greca – che sono conservati nel museo di Pithecusae presso la Villa Arbusto a Lacco Ameno.

Per completare il quadro “archeologico” dell'isola bisogna il museo adiacente la chiesa di Santa Restituta, nella piazza del centro storico di Lacco Ameno.

Secondo giorno

Il secondo giorno lo dedicheremo alla storia medioevale e moderna; il punto di partenza sarà il Castello Aragonese.

Essendo stato il Castello densamente abitato dal XIII al XVII secolo circa, rappresenta un concentrato di storia isolana.

Tra le cose su cui soffermarsi c'è la cattedrale diroccata, perchè qui nel dicembre del 1509 Vittoria Colonna andò in sposa a Ferrante D'Avalos; la cripta affrescata della cattedrale, il cimitero della monache con gli scolatoi in pietra, dove venivano messi i cadaveri delle monache a consumarsi lentamente, mentre le sorelle vive si recavano a pregare, un “memento mori” molto forte, secondo l'uso del tempo.

Lasciato il Castello soffermatevi anche ad Ischia ponte, ricca di palazzi antichi.

Da non perdere: Palazzo Malcovati, - ci si giunge percorrendo la stradina adiacente la farmacia - costruito in parte nel mare; detto anche Scuopolo, il palazzo risale alla seconda metà del XVI secolo, ed aveva originariamente scopo difensivo.

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia
Palazzo Lanfreschi dei Marchesi di Bellarena, degli inizi del XVIII secolo.

Palazzo Lauro, sempre del '700, per molti anni sede dei governatori dell’isola.

Palazzo dell’Orologio, antica sede municipale e Palazzo Scalfati che si trova proprio all'inizio di Ischia ponte, anche questo un bell'esempio di architettura del '700.

Lasciate Ischia ponte e dirigetevi sulla vicina collina di Cartaromana, che potrete raggiungere a piedi attarverso via Soronzano, oppure – in estate - con taxi boat
per visitare la Torre di Guevara della fine del '400.

Internamente affrescata, la Torre era celebre soprattutto per il suo splendido giardino- ninfario alimentato da una sorgente dismessa celebrata da Giovanni Boccaccio nella V giornata del Decameron. Oggi dell'antico giardino c'è poca traccia, ma rimane comunque uno splendido luogo.

Terzo giorno

Il terzo giorno ci sposteremo a Forio, terra di incursioni piratesche tremende, tanto che vennero costruite tante torri di avvistamento - di cui oggi rimangono circa una decina.

Da visitare il Torrione, costruito nel 1480 è la prima e più importante fortificazione presente sul territorio del comune di Forio.

Una passeggiata per il centro storico di Forio vi pernetterò di ammirare pregevoli esempi di architettura civile come Palazzo Biondi, fine XVII sec.

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia
E – in una stradina laterale che porta al porto di Forio: Palazzo Covatta, dalla interessante facciata traforata.

Forio la visita si concluderà con la Chiesa del Soccorso, bellissimo esempio di architettura religiosa, che domina il mare e l'abitato di Forio.

Quarto giorno

Il quarto giorno lo dedicheremo al centro storico di Ischia dove partendo dal sagrato della chiesa di San Pietro, cominceremo un viaggio nell'Ottocento;

sul sagrato della chiesa furono infatti giustiziati aderenti alla rivoluzione napoletana del 1799, tra cui Pasquale Battistessa.

Poi dirigendoci verso il porto visiteremo Palazzo Reale.

Questo palazzo risale al '700, originariamente apparteneva alla famiglia Buonocore;
ma il re di Napoli se ne incapriccò e lo volle per sé.

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia
ll passaggio del Casino ai Borbone è sempre stato avvolto dal mistero. Vari autori sostengono che esso sia avvenuto per donazione, ma è certo che, anche se l’acquisizione avvenne in tal modo, non si trattò assolutamente di un atto spontaneo.

Subito dopo l’acquisizione, Ferdinando IV decise di affidare all’architetto di maggiore prestigio di quel tempo, ossia Carlo Vanvitelli, l’incarico di elaborare un progetto di sistemazione.

Dai Giardini della Reggia si può ammirare il porto di Ischia: un ex lago vulcanico che venne trasformato in porto nel 1854! L'inaugurazione avvenne il 17 settembre 1854 con una festa in pompa magna, alla maniera dei Borbone!

26/07/16

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia

L'itinerario che vi proponiamo vi porterà alla scoperta della storia dell'isola di Ischia, attraverso luoghi spettacolari che si snodano tra terra e mare. Dai coloni Greci ai moti della rivoluzione napoletana, dall'epoca dei pirati al matrimonio di Vittoria Colonna con Ferrante D'avalos, duemila anni di storia hanno lasciato numerose tracce sul corpo verde dell'isola di Ischia.

Primo giorno

Il tour Ischia tra storia e mito comincia da Lacco Ameno, perchè è qui che inizia un periodo importantissimo per l'isola di Ischia, e non solo.

Nell'VIII secolo a.C. i coloni greci, provenienti dall'Eubea, sbarcarono a Lacco Ameno e vi fondarono Pithecusae, la prima colonia greca d'Occidente.

Per avere un'idea topografica di Pithecusae giungete a Lacco Ameno e recatevi sulla collina di Monte Vico: qui era l'acropoli greca con le dimore patrizie e qui, su questa bella collina negli anni '50 vennero alla luce durante degli scavi archeologici importantissimi reperti, tra cui la celebre Coppa di Nestore. Poi vi consigliamo di recarvi a san Montano, la bella baia dove oggi ci si reca soprattutto per fare il bagno, a quell'epoca era una grande necropoli.

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia
La necropoli si estendeva per almeno 500 metri in lunghezza; la larghezza è di circa 150 metri all'estremità verso mare; l'area interessata, di forma approssimativamente triangolare, misura pertanto più di 50.000 mq; questa necropoli venne utilizzata per mille anni, tra l'VIII secolo a. C. e il III d. C.

Dopo aver visto i luoghi di Pitecusae è il momento di andare ad osservare i reperti archeologici – non soltanto di epoca greca – che sono conservati nel museo di Pithecusae presso la Villa Arbusto a Lacco Ameno.

Per completare il quadro “archeologico” dell'isola bisogna il museo adiacente la chiesa di Santa Restituta, nella piazza del centro storico di Lacco Ameno.

Secondo giorno

Il secondo giorno lo dedicheremo alla storia medioevale e moderna; il punto di partenza sarà il Castello Aragonese.

Essendo stato il Castello densamente abitato dal XIII al XVII secolo circa, rappresenta un concentrato di storia isolana.

Tra le cose su cui soffermarsi c'è la cattedrale diroccata, perchè qui nel dicembre del 1509 Vittoria Colonna andò in sposa a Ferrante D'Avalos; la cripta affrescata della cattedrale, il cimitero della monache con gli scolatoi in pietra, dove venivano messi i cadaveri delle monache a consumarsi lentamente, mentre le sorelle vive si recavano a pregare, un “memento mori” molto forte, secondo l'uso del tempo.

Lasciato il Castello soffermatevi anche ad Ischia ponte, ricca di palazzi antichi.

Da non perdere: Palazzo Malcovati, - ci si giunge percorrendo la stradina adiacente la farmacia - costruito in parte nel mare; detto anche Scuopolo, il palazzo risale alla seconda metà del XVI secolo, ed aveva originariamente scopo difensivo.

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia
Palazzo Lanfreschi dei Marchesi di Bellarena, degli inizi del XVIII secolo.

Palazzo Lauro, sempre del '700, per molti anni sede dei governatori dell’isola.

Palazzo dell’Orologio, antica sede municipale e Palazzo Scalfati che si trova proprio all'inizio di Ischia ponte, anche questo un bell'esempio di architettura del '700.

Lasciate Ischia ponte e dirigetevi sulla vicina collina di Cartaromana, che potrete raggiungere a piedi attarverso via Soronzano, oppure – in estate - con taxi boat
per visitare la Torre di Guevara della fine del '400.

Internamente affrescata, la Torre era celebre soprattutto per il suo splendido giardino- ninfario alimentato da una sorgente dismessa celebrata da Giovanni Boccaccio nella V giornata del Decameron. Oggi dell'antico giardino c'è poca traccia, ma rimane comunque uno splendido luogo.

Terzo giorno

Il terzo giorno ci sposteremo a Forio, terra di incursioni piratesche tremende, tanto che vennero costruite tante torri di avvistamento - di cui oggi rimangono circa una decina.

Da visitare il Torrione, costruito nel 1480 è la prima e più importante fortificazione presente sul territorio del comune di Forio.

Una passeggiata per il centro storico di Forio vi pernetterò di ammirare pregevoli esempi di architettura civile come Palazzo Biondi, fine XVII sec.

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia
E – in una stradina laterale che porta al porto di Forio: Palazzo Covatta, dalla interessante facciata traforata.

Forio la visita si concluderà con la Chiesa del Soccorso, bellissimo esempio di architettura religiosa, che domina il mare e l'abitato di Forio.

Quarto giorno

Il quarto giorno lo dedicheremo al centro storico di Ischia dove partendo dal sagrato della chiesa di San Pietro, cominceremo un viaggio nell'Ottocento;

sul sagrato della chiesa furono infatti giustiziati aderenti alla rivoluzione napoletana del 1799, tra cui Pasquale Battistessa.

Poi dirigendoci verso il porto visiteremo Palazzo Reale.

Questo palazzo risale al '700, originariamente apparteneva alla famiglia Buonocore;
ma il re di Napoli se ne incapriccò e lo volle per sé.

Ischia, quattro giorni sulle tracce della storia
ll passaggio del Casino ai Borbone è sempre stato avvolto dal mistero. Vari autori sostengono che esso sia avvenuto per donazione, ma è certo che, anche se l’acquisizione avvenne in tal modo, non si trattò assolutamente di un atto spontaneo.

Subito dopo l’acquisizione, Ferdinando IV decise di affidare all’architetto di maggiore prestigio di quel tempo, ossia Carlo Vanvitelli, l’incarico di elaborare un progetto di sistemazione.

Dai Giardini della Reggia si può ammirare il porto di Ischia: un ex lago vulcanico che venne trasformato in porto nel 1854! L'inaugurazione avvenne il 17 settembre 1854 con una festa in pompa magna, alla maniera dei Borbone!

23/04/16

Cosa vedere a Lacco Ameno

Lacco Ameno è il comune più “piccolo” per estensione dell’isola d’Ischia ma, di sicuro, è il più “grande” e importante da un punto di vista storico. Dallo sbarco di Calcidesi ed Eretriesi nell’VIII sec. a. C. fino agli investimenti realizzati dal commendatore Angelo Rizzoli negli anni ‘50 del secolo scorso, quasi tutti i fatti storici più rilevanti che hanno riguardato Ischia nei secoli sono passati da questo comune della costa settentrionale dell’isola. È inevitabile, perciò, che la “storia” permei il racconto delle cose da vedere a Lacco Ameno, che di seguito passiamo brevemente in rassegna:

Cosa vedere a Lacco Ameno

1. Parco Idrotermale e Botanico Negombo

Il Negombo è un parco botanico e idrotermale incastonato nella baia di San Montano. L’area, circa 9 ettari, fu acquistata alla fine degli anni ‘40 dal Duca Luigi Silvestro Camerini, nobile antifascista veneto che si innamorò di questo angolo di costa ischitana scorgendone la somiglianza con la laguna della città di Negombo (Mīgamuva in cingalese) nello Sri Lanka.
Il parco però è stato realizzato dal figlio Paolo Fulceri Camerini che, con l’aiuto determinante del famoso paesaggista Ermanno Casasco, ha trasformato i 90.000 metri della baia in uno dei luoghi più incantevoli di Ischia e del Mediterraneo.

Cosa vedere a Lacco Ameno
Per maggiori informazione sugli orari e tariffe del Negombo leggi qui

2. Museo archeologico di Pithecusae

Se siete interessati ad approfondire la millenaria storia della prima colonia della Magna Grecia, non si può fare a meno di visitare il Museo di Pithecusae. All’interno di quella Villa Arbusto che fu residenza privata del commendatore Angelo Rizzoli c’è, infatti, uno dei musei archeologici più importanti della Campania, tra i pochi a vantare un percorso ceramico che va dalla preistoria fino all’epoca greco-romana. Poi c’è la Coppa di Nestore, il reperto che ha costretto gli archeologi di tutto il mondo a ridiscutere origine e finalità dell’alfabeto greco. Da vedere!

Cosa vedere a Lacco Ameno
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3. Chiesa di Santa Restituta

Lacco Ameno non è soltanto la prima colonia della Magna Grecia, è anche uno dei più antichi insediamenti cristiani, come dimostra la scoperta di un cimitero paleo-cristiano (insieme ad altri reperti di età greca) sotto il sagrato della chiesa. Chiesa che a detta di molti è la più bella dell’isola d’Ischia, agli antipodi – per avere un termine di paragone – con le linee semplici e mediterranee del Soccorso a Forio

La basilica pontificia di Santa Restituta si trova al termine del Corso Angelo Rizzoli e rispetta i seguenti orari per le s.s. messe domenicali:
Orari invernali delle messe
Feriali 18.00
Festivi 11.00 – 18.00
Orari estivi delle messe
Domenica 11.00 – 19.30

Ogni anno, il 16 maggio, la leggenda di Santa Restituta rivive sulla spiaggia di San Montano. Nel primo dei tre giorni (16-17-18 maggio) di festeggiamenti dedicati alla patrona di Lacco Ameno, viene rappresentato, sul far della sera, lo sbarco del corpo esanime di questa giovane tunisina perseguitata e uccisa dai romani per la sua incrollabile fede cristiana. Leggenda vuole che al momento dell’approdo sulla spiaggia, migliaia di gigli bianchi nacquero spontaneamente per accudire la salma della giovane donna. Da allora il giglio è il fiore associato alla venerazione di Santa Restituta, come pure ricordato in una celebre poesia dello scrittore francese Alphonse De Lamartine.

4. Il Fungo

Il Fungo è la cartolina di Lacco Ameno. Si tratta di un mega blocco di tufo che sorge maestoso dal mare a pochi metri dalla riva. Si trova proprio all’inizio del corso Angelo Rizzoli ed è una delle numerose testimonianze della natura vulcanica dell’isola d’Ischia come, del resto, lo sono gli Scogli Innamorati a Forio e quelli di Sant’Anna nella baia di Cartaromana a Ischia.
Ideale come sfondo per un selfie oggi tanto di moda. :)

Cosa vedere a Lacco Ameno

5. Sentiero dell’Allume

Da Crateca, località della parte alta di Lacco Ameno, parte uno dei sentieri escursionistici più belli dell’isola d’Ischia, tra gli 8 mappati sul territorio dal Club Alpino Italiano (sentiero CAI 502). Un percorso che ripercorre luoghi di elevato interesse storico, oltre che naturalistico, alla scoperta delle zone montuose da cui anticamente veniva estratta l’alunite e, in tempi più recenti, il fango per le cure termali. L’escursione termina a Casamicciola e regala alcuni degli scorci panoramici più belli dell’isola d’Ischia.

Insomma, Lacco Ameno è tappa imperdibile per chi vuole approfondire la storia dell’isola d’Ischia. Non solo la storia antica, anche quella contemporanea come a tutt’oggi testimonia l’Hotel della Regina Isabella, primo e più importante investimento alberghiero di Angelo Rizzoli, l’artefice della rinascita turistica dell’isola. Se oggi Lacco Ameno è una ridente cittadina con una alta concentrazione di hotel 4 e 5 stelle lo si deve a un uomo e a una stagione (gli anni ‘50 del ‘900) che hanno fatto la “Storia” (quella maiuscola) della più grande delle isole partenopee.

Ischia Vi aspetta!!!