30/08/14

La Sfogliatella Specialità Mediterranea

Oggi vi parliamo di un dolce che incontrerete sicuramente nei bars di Ischia, la Sfogliatella. Accompagna generalmente il caffé mattudino.

La sfogliatella è un dolce antichissimo che venne inventato, come tante prelibatezze della cucina mediterranea, in un convento. 

Tra Amalfi e Positano, mmiez’e sciure nce steva nu convent’e clausura.

Madre Clotilde, suora cuciniera pregava d’a matina fin’a sera; 

ma quanno propio lle veneva‘a voglia priparava doie strat’e pasta sfoglia. 

Uno ‘o metteva ncoppa,e l’ato a sotta, e po’ lle mbuttunava c’a ricotta, cu ll’ove, c’a vaniglia e ch’e scurzette. 
Sfogliatelle Frolle e Riccie

Era il 1700. La storia narra che nel convento “Santa Rosa” ad Amalfi in Conca dei Marini, Madre Clotilde armata di tutta la “santa pazienza” necessaria ad una grande cuoca si rimboccò le maniche e dopo aver lavorato una soffice pastasfoglia la cominciò stendere in striscie tanto sottili quanto lunghe - parecchi metri – e con questi fragili nastri di pasta, la suora pasticciera abbia dato vita ad uno dei dolci più celebrati nella cultura napoletana: la sfogliatella. Dolce di difficilissima fattura ripieno di semola, ricotta, uova, zucchero, canditi a pezzetti, presto dalla costiera, la sfogliatella - che in origine si chiamava Santarosa - giunse a Napoli dove venne adottato dal pasticciere Pintauro, che apportando qualche variante alla ricetta diede vita ad una dolce storia di alta pasticcieria che si diffuse in tutto il regno di Napoli, conquistando con il suo cuore tenero avvolto in pasta croccante più di una testa coronata. Infatti quando re Ferdinando assaggiò la sfogliatella disse di aver trovato la chiave d'accesso alle corti di tutta Europa: chi infatti avrebbero resistito a quella avvolgente tentazione? Il popolo dei golosi si divide in due partiti: c'è chi la preferisce riccia e chi frolla. 

Sfogliatella Frolla
“So’ doje sore: ‘a riccia e a frolla. 
Miez’a strada, fann’a folla. 
Chella riccia è chiù sciarmante: veste d’oro, ed è croccante, caura, doce e profumata. 
L’ata, ‘a frolla, è na pupata. 
E’ chiù tonna, e chiù modesta, ma si’ a guarde, è già na festa! 
Quann’e ncontre ncopp’o corso t’e vulesse magnà a muorze. 
E sti ssore accussì belle sai chi so’? So’ ‘e sfugliatelle! 



La riccia è sicuramente più capricciosa, un po' malafemmina, con quel suo rivestimento croccante, quella conchiglia civettuola di pasta sfoglia e l'anima calda ed appassionata del ripieno. 
Mentre la frolla ha per così dire meno grilli per la testa, è più sincera, la pasta è gentile, appena, appena sbiciolosa, e quando i denti affondano nel ripieno sono due le tenerezze che si incontrano. 

Sfogliatella Riccia
La frolla si mangia in un due bocconi, la riccia ha bisogno di maggior impegno. Un dilemma tra riccia e frolla che i più furbi risolvono con una gastronomica par condicio, si pappano entrambe. Venendo ad Ischia in vacanza non perdete l'incontro con le sfogliatelle. 



Le pasticcerie ed i bar di Ischia sono tutti quotidianamente dotati di un bell'esercito di frolle e ricce per rispondere all'enorme richiesta di questo dolce. Anche perchè non tutti riescono ad aspettare la domenica per incontrare una sfogliatella bollente al punto giusto!

26/08/14

Settembre ad Ischia: mare, vendemmia e serate di jazz

Settembre è oro sull'isola di Ischia. Dorate sono infatti le uve trasparenti nel sole, pronte ad essere colte, dorate le spiagge che si affacciano su un mare liscio come una superficie di marmo, d'oro la tavola settembrina colma di dolcezze della campagna. 

Settembre ad Ischia: mare, vendemmia e serate di jazz
Poi d'oro e d'argento è la sera perchè settembre è il mese del jazz ed ogni anno pagine memorabili vengono scritte nella storia della musica internazionale, proprio qui, sull'isola di Ischia.

Vivere una vacanza sull'isola di Ischia a settembre è un'esperienza che ognuno dovrebbe fare almeno una volta nella vita, perchè in questo mese ad Ischia si respira un'aria particolare, e non soltanto quella frazzantina che viene dal mare.

Sarà quel fascino irresistibile dell'estate che sta per finire e che con un colpo di coda fa esplodere in questo mese sull'isola di Ischia tutte le sue armi seduttive rendendo ogni luogo di una bellezza assoluta.

Settembre ad Ischia: mare, vendemmia e serate di jazz
C'è chi si fa rapire dal mare che in questo mese è così limpido, fresco e placido.

Le acque che circondano l'isola a settembre sembrano un lago, dove non tuffarsi è impossibile. Un mare che strappa gli applausi per quanto è cristallino e verde, per come è popolato da ogni genere di pesci, piante acquatiche, stelle di mare e colonie di delfini saltellanti.

E le spiagge, le spiagge sono un sogno dove stendersi faccia in su per godersi un sole diventato più delicato, che accarezza la pelle e fa bene al cuore.

C'è chi invece si fa irretire dalla campagna e dalla natura silvana, selvatica e accogliente nella stesso tempo delle colline ischitane.

Settembre ad Ischia: mare, vendemmia e serate di jazz
A settembre se ne va a zonzo per queste contrade dove i sentieri conducono in mille posti da esplorare, fermandosi di tanto in tanto a guardare i contadini che raccolgono l'uva incuranti della api o del peso delle ceste piene di grappoli biondi che portano sul capo con agilità da funanboli. Ma anche loro quando è ora di pranzo si fermano. Mangiano cibi frugali sotto pergole fiorite, pane pomodoro, fichi dolcissimi, vino fruttato.

Se avrete la fortuna di essere invitati alla loro tavola, non rifiutate. Vi perdereste lo snack più salutare e gustoso della vostra vita!

Eppoi a settembre c'è anche chi si dedica alle cure termali.

Settembre ad Ischia: mare, vendemmia e serate di jazz
Previdente e desideroso di fare un pieno di salute per affrontare l'inverno ogni giorno si bagna nelle acque sorgive dell'isola di Ischia. Quelle “open and free” i bagni termali di Sorgeto, Cartaromana, Bagnitiello oppure le antiche stazioni termali dei Maronti, come Cavascura o anche i bellissimi stabilimenti termali di Casamicciola. 

Settembre ad Ischia: mare, vendemmia e serate di jazz
Ma la sera di chi soggiorna ad Ischia a settembre è assolutamente jazz.

Si, perchè in questo mese sull'isola di ischia si svolge uno dei festival di jazz più interessanti d'Italia, l'Ischia Jazz Festival che propone grande musica e i più celebri artisti mondiali.

Nella settimana del jazz, ogni sera ci sono vari concerti che in genere si tengono in pineta e sulla Riva destra, ma anche in noti locali nottruni.

Settembre ad Ischia: mare, vendemmia e serate di jazz
Far coincidere una vacanza ad ischia a settembre con l'Ischia jazz festival è un'immersione non soltanto nelle bellezze naturali dell'isola, ma anche nella cultura e nello spettacolo puro, con la possibilità di godere di momenti di grande musica nell'isola più romantica del Mediterranero.

Prenota adesso la tua vacanza a settembre sull'isola di ischia.

12/08/14

Alla scoperta dell'isola di Ischia in bicicletta

Un percorso vicino al mare pianeggiante e profumato di salsedine, un tratto collinare un po' in salita tra villini fioriti e verdi parchi pubblici, un saliscendi tra viottoli di montagna e mulattiere, una picchiata in discesa ad alto tasso di panorama. Raggiungere una spiaggia per una sosta marina, un tuffo e via... si riparte per girare ancora l'isola in sella al destriero più ecologico del mondo ( dopo il cavallo!) : la bicicletta.

Ischia e la bicicletta un connubio perfetto ! 

I tempi lenti di questa terra baciata dal sole tutto l'anno, il nastro di strade panoramiche che gira intorno all'isola, i percorsi in salita dove è possibile "testare la gamba" ed allenarsi seriamente, ma anche i circuiti da passeggiata spensierata, aprono le porte a sportivi e amatori.

Alla scoperta dell'isola di Ischia in bicicletta
Per chi gira in mountain bike Ischia è una vera ghiottoneria di circuiti "difficili": stradine sterrate, mulattiere in collina, lembi di terra ciclabile tra campagne e vigneti.

Tra i top ten segnaliamo:

Campagnano-Piano Liguori- Monte Vezzi, un incredibile percorso ultra-panoramico, dove il paesaggio è protagonista assoluto per tutto l'itinerario.

Alla scoperta dell'isola di Ischia in bicicletta
Si parte da una strada asfaltata che si apre su un panorama marino con le isole di Procida e Vivara e la sagoma impalpabile del Golfo di Napoli, eppoi ci si immette in piccoli viottoli campestri nella zona di Piano Liguori, dove tra i vigneti la vista è stupefacente: baie color smeraldo e l'isola azzurra di Capri, unica terra nell'azzurro di cielo e mare, che domina la scena; poi si raggiunge un bosco ombroso e profumato di mille essenze, anche qui in cima alla collina un panorama mozzafiato: con un solo sguardo si domina metà isola dal porto di Ischia a Sant'Angelo!

Bello anche il percorso del Cretaio, collina che si trova tra i comuni di Barano e Casamicciola e offre la possibilità di esplorare in sella alla bike angoli molto interessanti dal punto di vista geologico e naturalistico tra pinete e ex crateri, fumarole e - come sempre sull'isola - squarci panoramici indimenticabili, da qui si gode una insolita vista sul porto di Ischia a volo di uccello; ma il bosco del Cretaio può essere solo un giro di "riscaldamento" per affrontare poi la salita verso Piano San Paolo, una zona immersa in un castagneto che conduce ai piedi dell'Epomeo, il monte più alto dlel'isola dove secondo la leggenda riposa il gigante addormentato Tifeo. 

Si può continuare il percorso in ascesa oppure girare la testa al cavallo di ferro e dirigersi a Buonopane, attraversando la collina di Candiano oppure tornare indietro verso il Cretaio però attraversando una stradina parallela a quella percorsa in salita, un viottolo un po' nascosto dentro una valle di felci giganti che costeggia la sorgente di Buceto.

Alla scoperta dell'isola di Ischia in bicicletta
La terza proposta è Serrara Fontana - Frassitielli - Falanga; questo percorso è anch'esso ai piedi dell'Epomeo, ma dal lato ovest dell'isola.

Si parte da Serrara Fontana e percorrendo una strada asfaltata in salita si raggiunge la località Frassitielli, una stradina di montagna che si apre sul panorama di Panza e Forio, circondata dalle piante più belle della macchia mediterranea: in estate il giallo delle ginestre e il viola dei cardi tappezzano la collina, tra cespugli di cisto, erica e mirto. Il profumo è avvolgente! Dopo un boschetto di rubinie, alberi dai fiori bianchi profumatissimi, si raggiunge il re dei boschi isolani La Falanga, dove castagni fittissimi creano una impagabile frescura d'estate.

La caratteristica di questo bosco sono le case nella pietra, dimore antichissime scavate dall'uomo nella roccia morbida dei massi tufacei caduti dall'Epomeo.

Alla scoperta dell'isola di Ischia in bicicletta
Un villaggio agricolo dal fascino preistorico qui dove fin al 1700 si coltivava la vite, e infatti esistono ancora antichi palmenti anch'essi scavati nel tufo! Attraversando la Falanga si giunge ad un sentiero maestro che si biforca in vari viottoli, a voi la decisione di scegliere: il nord e quindi la discesa verso Casamicciola terme, a prova di salto, oppure ovest con la più semplice discesa verso Forio passando per Santa Maria al Monte, anche questo un piccolo villaggio campestre tutto da scoprire!

Sono solo alcune proposte. L'isola ne offre di innumerevoli altre, tutte fantastiche.

E in omaggio alla febbre da bici che appassiona l'isola ricordiamo che l'11 maggio 2014 si terrà ad Ischia la gara di fondo 100 km.

Si partirà da Ischia Ponte, per poi dirigersi verso Barano e rientrare dal lato di Lacco Ameno. Due i percorsi: medio, che comprende 2 giri dell’Isola per 70 km e 1500 mt. di dislivello e lungo che si svilupperà su  3 giri dell’Isola per 100 km e 2200 mt. di dislivello.

10/08/14

Villa Arbusto Ischia

Villa Arbusto, così detta dal toponimo della località documentato fin dal '600, è situata in incantevole posizione panoramica sull'altura prospiciente la piazza S. Restituta, di fronte al promontorio di Monte di Vico, il sito dell'acropoli di Pithecusae, mentre a pochi passi a ridosso del parco si trova il quartiere metallurgico dell'VIII sec. a.C. in località Mazzola. 

La masseria dell'Arbusto fu acquistata nel 1785 da Don Carlo Aquaviva, Duca di Atri, di antica famiglia nobile abruzzese, che vi costruì un Casino di campagna, l'attuale villa con un grande giardino retrostante in cui erano situati, e sono tuttora esistenti, un fabbricato minore per gli ospiti, una cappella, una "stufa" per l'uso terapeutico delle fumarole calde che vi sorgono, una grande cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, il "piscinale" che, oltre a provvedere al rifornimento idrico del complesso, alimenta la vasca di una graziosa fontana. 

Villa Arbusto Ischia

La villa è raffigurata in una acquaforte colorata disegnata dal Rev. Cooper Willyams, cappellano di una nave della flotta di Orazio Nelson, e contenuta nel suo volume "A voyage up the Mediterranean", pubblicato a Londra nel 1802.

Spentasi nel 1805 la linea maschile degli Aquaviva, la villa passò in altre mani e per buona parte del secolo scorso era in possesso della famiglia Biondi, di origine napoletana trasferitasi a Forio d'Ischia, che spesso vi albergava ospiti di rango. 

Villa Arbusto Ischia
Cambiarono in seguito diversi altri proprietari, finché nel 1952 fu acquistata dal noto editore e produttore cinematografico Angelo Rizzoli sen. che, invaghitosi di Lacco Ameno, con la ricostruzione delle famose Terme, la costruzione degli alberghi Regina Isabella, Sporting e Reginella e la sistemazione della piazza S. Restituta, trasformò radicalmente la fisionomia del paese. 

Per la sua nuova destinazione l'aspetto della villa settecentesca è rimasto inalterato, mentre nell'interno, con la demolizione delle sovrastrutture apportate dal Rizzoli per farne una lussuosa abitazione privata, è stata ripristinata l'originaria disposizione degli ambienti.

Oggi questa villa è sede del museo di Pithecusae e del museo del delfino di Ischia, di cui vi pareleremo più avanti. 

08/08/14

Le spiagge di Ischia

Siete ad Ischia e non sapete dove andare al mare? Impossibile, o meglio è possibile che si rimanga spaesati davanti alle molte opzioni a disposizione. Ogni comune ha i suoi lidi attrezzati e i suoi tratti di spiaggia pubblica, per non dire di alternative più spartane, ma di grande fascino, come le tante cale naturali rocciose che si incontrano lungo il periplo dell’isola.


Mappa delle Spiagge di Ischia
La spiaggia più grande è quella dei Maronti, nel comune di Barano d’Ischia, anche se l’ultimo tratto dell’arenile sconfina nel borgo di Sant’Angelo (Serrara Fontana), mentre è Forio il comune con il litorale più grande e quindi il maggior numero di arenili.


Spiaggia dei Maronti

Segnaliamo San Francesco di Paola, protetta dal promontorio di Punta Caruso; la Chiaia, particolarmente adatta alle famiglie con bambini per via dei suoi fondali bassi e riparati da scogliere; la spiaggia di Cava dell’Isola, l’unica ad essere completamente libera e, da sempre, meta preferita dei giovani. Ultima, ma solo per ragioni espositive, la spiaggia di Citara, dove sorge, tra l’altro, il rinomatissimo parco termale dei Poseidon.


Spiaggia di Citara

A Ischia c’è un intero tratto di costa conosciuto con il topos generico di Lido che va dal Porto fin quasi aIschia Ponte, mentre dirigendosi verso Casamicciola Terme, in località Sant’Alessandro, c’è l’appartata Spiaggia degli Inglesi.



Casamicciola invece ha spiagge più piccole, tutte di strada lungo la litoranea che arriva a Lacco Ameno, anche se il comune ha pensato bene da qualche anno di integrare l’offerta con piattaforme mobili attrezzate.

Spiaggia di Cava Grado

Lacco Ameno infine è famosa per la suggestiva spiaggia di San Montano, di cui in verità un tratto di spiaggia, quella libera, fa parte amministrativamente del comune di Forio.