08/08/17

Campagnano - Ischia Porto

"Vicus Campagnani" per secoli è stato il fondo agricolo delle famiglie benestanti di Ischia Ponte, l’antico "Borgo di Celsa".

L’antica nobiltà "aenariana" aveva scelto le colline di Campagnano per due ragioni: la fertilità del suolo e l’ampia veduta. La fertilità era - ed è ancora - dovuta alla natura vulcanica del terreno, geologicamente il settore più antico del "Vulcano Ischia". Il panorama, invece, consentiva di avere sott’occhio i possedimenti a valle; oltre che naturalmente godere della vista del Castello Aragonese e delle "sorelle" Procida e Vivara.

Fu così che nel XVIII secolo sorsero numerose case coloniche padronali ancora oggi ricordate nella toponomastica della frazione. Purtroppo la maggior parte di queste case signorili o è stata inglobata in nuove costruzioni, o riadattata radicalmente alle nuove esigenze abitative.

Campagnano - Ischia Porto
Conserviamo però memoria della loro struttura generale. Casa Curci, Cà Mormile, Cà Tavola, Casa Conte sorgevano generalmente a lato (più di rado al centro) dell’appezzamento agricolo e somigliavano in tutto e per tutto alle dimore signorili di città, con la significativa eccezione del pianterreno destinato agli attrezzi agricoli e a tutto quanto il necessario per la difficile arte della vendemmia. I coloni invece abitavano in piccole abitazioni rurali a fianco la casa del padrone.

Un bella testimonianza di queste dimore"inaccessibili" ce la fornisce lo scrittore Giuseppe Orioli, nel suo "Giro indipendente dell’isola d’Ischia". Scrive nel 1930 il compagno di viaggi di Norman 
Douglas:

Campagnano - Ischia Porto
"Se da Campagnano proseguite verso est troverete sulla sinistra un nobile edificio del XVIII secolo con un pozzo al centro del cortile e i balconi panciuti in ferro battuto. Deve essere appartenuto a gente ricca. Ci si domanda chi fosse mai quella gente e che cosa l’avesse indotta a insediarsi in un luogo tanto inaccessibile. Il medesimo sentiero piega ben presto verso sud fino a un luogo detto Mazella, certamente dal nome del suo proprietario, e prosegue ancora divenendo sempre più disagevole, mentre il panorama diventa sempre più bello".

Campagnano - Ischia Porto
Oggi i luoghi non sono più disagevoli, mentre il panorama è ancora bellissimo. Perciò, soprattutto nelle belle giornate di primavera, conviene visitare Campagnano e magari spingersi fino a Piano Liguori, l’antico villaggio rurale a oltre 300 metri sul livello del mare che domina la suggestiva Punta San Pancrazio.

L’escursione da Campagnano a Piano Liguori è uno dei sette itinerari geo-ambientali mappati dal Club Alpino Italiano sull’isola d’Ischia. La partenza è davanti la Chiesa della Ss.Annunziata che si trova al centro della piazzetta del borgo. Una volta lì potete decidere se proseguire per Piano Liguori, imboccando la stradina che corre laterale alla chiesa, o invece guardarvi attorno, magari cominciando proprio col visitare questa bella Parrocchia del '600.

Campagnano - Ischia Porto
Ogni anno, il 28 dicembre, tutt’attorno la chiesa si crea un’atmosfera magica che lascia a bocca aperta i turisti e i residenti che accorrono fin quassù per assistere allo spettacolo del Presepe Vivente di Campagnano.

Un evento che migliora l’offerta turistica invernale di Ischia e ci restituisce il suo volto più autentico: un""isola di terra", animata da un fortissimo sentimento di fede che si manifesta nelle numerose feste e tradizioni popolari che vi si svolgono.

06/08/17

Capri la bella, capriccio degli dei

L'isola degli dei, Capri l'azzurra è ad un soffio da Ischia. Coste bianche ed altissime e ville romane ne fanno una perla del Mediterraneo

Raggiungere la vicina isola di Capri da Ischia è facilissimo, le due terre sono infatti separate soltanto da mezz'ora di viaggio in mare.

Da Ischia le compagnie di navigazione organizzano quotidianamente escursioni.

Per farvi conoscere un po' meglio la vicina di casa di Ischia riportiamo un articolo tratto dal sito www.capri.net

Dalla costa partenopea e salernitana, tra Capo Miseno ed Amalfi, si erge uno scoglio che è come un sogno perso nell'azzurro cobalto del suo mare.

Capri la bella, capriccio degli dei
E' l'isola mediterranea invidiata ed esaltata nelle liriche più famose.

E' Capri.

Il profumo dei fiori, la raffinata sfaccettatura dei colori, le reminiscenze di un passato millenario, l'ammaliante silenzio rotto solo dal lacerante grido dei gabbiani, sono alcune delle caratteristiche della favola che vi raccontiamo.

Il primo scopritore di Capri fu Augusto nel 29 a.C. che innamoratosi dell'isola la toglie dalle dipendenze di Napoli scambiandola con la fertile Ischia.

Inizia il suo dominio privato seguito dalla fiorente edilizia che il suo successore Tiberio attuò dal 27 al 37 d.C, con la costruzione di ben 12 ville.

I primi abitanti dell'isola furono i Teleboi che si stabilirono a Capri nell'VIII secolo a.C.

Dell'antica acropoli greca restano solo le mura di fortificazione.

Capri la bella, capriccio degli dei
Nel 1906 durante i lavori di ampliamento nell'albergo Quisisana furono rinvenuti dal medico caprese Ignazio Cerio alcuni resti di animali preistorici ed armi in pietra.

Il nome di Capri, secondo alcuni storici, deriverebbe dal greco Kapros-cinghiale. Altri invece, l'attribuiscono all'origine latina, cioè Capreaecapre.

L'isola ha una superficie di circa 12 Kmq di lunghezza ed una larghezza di 3 Km. I grandi eventi politici che si svolsero tra il VI ed il XIX secolo a Napoli, con il succedersi delle dinastie Angioine, Aragonesi, Spagnole e Borboniche, ebbero a Capri scarsi riflessi.

Capri la bella, capriccio degli dei
L'isola esposta alla scorreria Musulmana restava abbandonata a sé stessa e la migliore difesa dei capresi era quella di disertare l'abitato della Marina per rifugiarsi.sulle alture.

Capri era povera di risorse e con una popolazione decimata dalle piraterie e dalla peste. Fra il Seicento ed il Settecento, si aggiunse la rivalità dei due Comuni di Capri ed Anacapri, per la non facile regolamentazione dei reciproci diritti di giurisdizione civile ed ecclesiastica.

Attraverso l'ultima eroica vicenda di sbarchi i Francesi completarono le fortificazioni sull'isola e vi restarono fino al crollo della potenza Napoleonica e alla restaurazione Borbonica del 1815.

Capri esce così dal lungo letargo e si affaccia entusiasta alla vita romantica dell'800.

Iniziarono le corse verso l'isola beata di solitudine e di semplicità paesana, i soggiorni prolungati e le residenze definitive di artisti, di scrittori, di poeti stranieri. L'albergo Pagano, il primo albergo di Capri, ospitò nel 1826 il tedesco Augusto Kopisch.

L'esodo degli intellettuali russi, dopo la guerra russo-giapponese del 1905, contribuì a fare di Capri, un rifugio letterario-politico.

Capri la bella, capriccio degli dei
In quegli anni giunse Massimo Gorki, accolto benevolmente dall'ambiente cosmopolita dell'isola.

Nella letteratura contemporanea due scrittori si dividono il primato della letteratura caprese: lo svedese Axel Munthe e l'isolano Edwin Cerio.

04/08/17

Il gelato artigianale Ischitano

Il gusto corposo delle creme, la soavità dei semifreddi, la fresca ariosità dei sorbetti. La tradizione dolciaria ischitana ha un passato antichissimo e ricette che risalgono a tempi remoti e luoghi lontani: come il gelato. Consumato come dessert il gelato artigianale è così ricco e sano che può anche sostituire un pasto, soprattutto in estate quando si ha voglia di cibi freddi.

Se siete in vacanza sull’isola di Ischia recatevi in una delle tante pasticcerie e gelaterie artigianali, nei borghi storici ce ne sono di veramente antiche e celebri, e provate tutta la dolcezza di un gelato ischitano sappiate che state assaporando una ricetta che è giunta nel sud Italia dall’Arabia!

Il gelato artigianale Ischitano 
Dalla Sicilia il gelato giunse in tutta l’Italia del Sud e a Napoli dove cominciò una scuola gelatiera altrettanto famosa di quella siciliana.

Sull’isola di Ischia nei tempi remoti già si conservava il ghiaccio in profonde fosse scavate nei boschi d’alta quota. Nelbosco della Falanga ci sono ancora questi proto congelatori, che però naturalmente nessuno più adopera.

Spesso quando venivano sull’isola nobili e re, si mandavano i servi a procurarsi il ghiaccio della Falanga per preparare prelibi sorbetti con limone, arancio o cannella.

Il gelato artigianale Ischitano 
In un bar di Ischia ponte ancora si prepara il gelato secondo l’antica ricetta aragonese.

Sempre qui sembra sia stato inventato “Il Bacio”, un gelato al cioccolato, completamente ricoperto di cioccolato fondente con nocciole e cialda croccante, una prelibatezza tutta ischitana.

02/08/17

Cartaromana - Ischia Porto

Una spiaggia di ciottoli; polle sorgive di acqua sulfurea che sgorga dal sottosuolo; piattaforme attrezzate con lettini ombrelloni e sdraio; i "mitici" scogli di Sant’Anna; la Torre Guevara con gli affreschi restaurati di recente e lo sfondo, onnipresente e maestoso, del Castello Aragonese.

Cartaromana, a Ischia, è tutto questo e molto altro. È anche una zona marina dall’elevato pregio ambientale, con suoi banchi di Posidonia oceanica; un’importante area archeologica dove sono stati scoperti, sotto il livello del mare, numerosi resti dell’antica colonia romana di Aenaria; il luogo dove i pescatori di Ischia Ponte si recavano in processione con mogli e figli per invocare la protezione di Sant’Anna, la protettrice delle partorienti, in una piccola cappella a Lei dedicata.

Cartaromana Ischia Porto
Ancora. Cartaromana è uno dei luoghi più fotografati dell’isola d’Ischia. La vicinanza del Castello Aragonese, talmente vicino che sembra di poterlo toccare; l’antico sentiero di Via Soronzano da cui è possibile ammirare lo sky-line del "borgo di Celsa"; la vista di Capri illuminata sul far della sera sono gli altri aspetti che spiegano come mai questa zona sia diventata negli anni una delle più turistiche dell’isola, con un’elevata capacità ricettiva garantita da numerosi alberghi 3 e 4 stelle.

Cartaromana Ischia Porto
Insomma, Cartaromana con la sua baia, la torre quattrocentesca e le cartoline del Castello, è uno dei luoghi più suggestivi dell’isola d’Ischia. Da viverci per chi ne ha il privilegio; sicuramente da venirci in vacanza se state pensando di trascorrere le vostre ferie sull’isola più grande e bella del Golfo di Napoli.

Cartaromana Ischia Porto

Ischia Vi aspetta!!!

31/07/17

J te vurria vasà - La Ghironda

Fino a novembre 2017 al Palazzo Reale

J te vurria vasà - Spettacolo di melodie e danze napoletane

Ensemble vocale - strumentale "La Ghironda" coreografie "il balletto".

Visite guidate ore 10,30

Concerto ore 22,00

J te vurria vasà - La Ghironda