23/04/12

Sant’Angelo d’Ischia

Sant’Angelo di Ischia, antico borgo di pescatori percorribile solo a piedi, oasi di pace sfuggita ancora in parte all’amplesso dell’isola d'Ischia, è oggi un rinomato centro turistico internazionale.

Vieni a Ischia!


Con una superficie di circa 150 ettari ed una popolazione di 600 abitanti Sant’Angelo è situata sulla costa meridionale dell’isola in un trionfo di vegetazione ricca di frutteti, viti e piante di ogni tipo ed offre al visitatore panorami stupendi con case attaccate come ostriche alla piccola collina che sovrasta il porto e stradine che si arrampicano e si affacciano come balconi fioriti tra moderni alberghi e case colorate.
Boutiques con griffes esclusive, raffinate gioiellerie, studi d'arte, prodotti artigianali fra cui le famose ceramiche, consentono uno shopping a cui sarà difficile resistere.  Pesce freschissimo, coniglio all’ischitana ed altre specialità gastronomiche locali si possono gustare nei rustici ristoranti che si specchiano nel mare e nel contempo trascorrere notti romantiche al chiaro di luna allietate dalle orchestrine dei piano-bar delle caratteristiche taverne. Indimenticabile un drink nello scenario naturale e pittoresco della piazzetta sul porto. Caratteristico ed unico al mondo il "pollo alla fumarola" cotto sotto la sabbia bollente dell’omonima spiaggetta. 

Ma, ciò che rende unica Sant'Angelo, è un promontorio-isolotto con numerosi terrazzi a semicerchio.Tale dosso sinattico di origine vulcanica, è alto m. 105 e nella sua parte superiore un tempo sorgeva una chiesetta dove si instaurò il culto dell'Arcangelo San Michele, l'Angelo da identificare nel nome del paesino.

I suoi bagni, le sue terme e le sue spiagge, sono famosi oggi come un tempo; fra quest'ultime troviamo ad occidente le spiaggette di Chiaia di Rose, Cava Ruffano e Cava Grado, mentre ad est, oltrepassata la chiesa parrocchiale di San Michele Arc., si distende la grandissima spiaggia dei Maronti con i bagni di Cavascura, Cava Petrelle e le famose Fumarole, i cui caldissimi vapori (sino a 90° C.) si levano turbinando dalla sottostante spiaggia, quasi fischiando, sulla scarpata tufacea.  

Vieni a Ischia!

19/04/12

Il Castello Aragonese

Orario di apertura: 09.00 - 19.30
Tel.
081 991959




Il Castello Aragonese è una fortificazione che sorge su un isolotto di roccia trachitica posto sul versante orientale dell'isola d'Ischia, collegato per mezzo di un ponte in muratura lungo 220 m all'antico Borgo di Celsa, oggi conosciuto come Ischia Ponte.
L'isolotto su cui è stato edificato il castello aragonese deriva da un'eruzione sinattica avvenuta oltre 300.000 anni fa. Raggiunge un'altezza di 113 metri sul livello del mare e ricopre una superficie di circa 56.000 m2. Geologicamente è una bolla di magma che si è andata consolidando nel corso di fenomeni eruttivi e viene definita cupola di ristagno.

Vieni a Ischia!
Al castello ischia si accede attraverso un traforo, scavato nella roccia e voluto verso la metà del quattrocento da Alfonso d'Aragona. Prima di allora l'accesso era possibile solo via mare attraverso una scala situata sul lato nord dell'isolotto. Il traforo è lungo 400 metri e il percorso è illuminato da alti lucernari che al tempo fungevano anche da "piombatoi" attraverso i quali si lasciava cadere olio bollente, pietre e altri materiali sugli eventuali nemici. Il tratto successivo è una mulattiera che si snoda in salita all'aperto e conduce fino alla sommità dell'isola. Da questa strada si diramano sentieri minori che portano ai vari edifici e giardini. Dagli anni settanta del novecento è anche in funzione un ascensore, il cui percorso è ricavato nella roccia e che raggiunge i 60 metri sul livello del mare.

Sul CASTELLO Aragonse Ischia
S. Pietro a Pantaniello
Chiesa di forma esagonale costruita in blocchi di piperno nel 1547, da Dionisio Basso, che volle riedificare sul castello l’originaria chiesa paleocristiana, che si trovava sulla collinetta del porto, all’epoca ancora lago malsano, da cui si dice deriverebbe il nome S.Pietro a Pantaniello, per preservarla dalle incursioni saracene. Il progetto fu ricavato probabilmente da un disegno del Vignola famoso architetto del rinascimento italiano.
Cattedrale
La cattedrale si compone di due piani: la chiesa e la cripta. A fianco è situata la torre campanile e l’ex palazzo vescovile. La chiesa è di epoca medievale, ristrutturata più volte nel corso dei secoli fino alla metà del 1700. La cattedrale è a tre navate, intorno all’altare c’erano sette cappelle di cui sei gentilizie, un tempo ricche di affreschi. La cripta custodisce degli affreschi attribuibili alla scuola di Giotto. Nel 1509, il giorno 27 del mese di dicembre fu celebrato il matrimonio tra la poetessa Vittoria Colonna e Ferrante D’Avalos, marchese di Pescara. Ricca di monumenti furono distrutti nel 1722 dal vescovo Capecelatro, e nel 1809 la cattedrale cadde definitivamente sotto le cannonate della flotta inglese.
Chiesa della Immacolata e Convento delle Clarisse della Consolazione
Costruita nella prima metà del ‘700, fu voluta dalle monache clarisse del convento della consolazione adiacente alla chiesetta. Il convento fu edificato nel 1576 dalla N.D. Beatrice della Quadra, e chiamato della consolazione, perché la fondatrice ormai vedova, cercava consolazione nella preghiera e nel silenzio della clausura. Nei piani interrati del monastero è situato il cimitero, dotato di scanni in pietra con foro centrale, per la raccolta dei resti organici in decomposizione, infatti, i cadaveri venivano lasciati vestiti sugli scanni. Le monache vi si recavano ogni giorno per meditare sulla morte. L’esposizione dei resti dei cadaveri fu soppressa negli anni ’60 dal vescovo Dino Tomasini.
Il Maschio 
Situato nella parte più alta dell’isola, fu costruito dagli Angioini, e rifatto in seguito dagli Aragonesi.

Di forma Quadrangolare, fornita di quattro torri. Fu occupato da Alfonso I d’Aragona, da Ferdinando II d’Aragona fuggito da Napoli dopo che fu occupata da Carlo VIII, re di Francia nel 1495. Nel 1823 venne adibito a carcere dal governo Borbonico.
Bagno penale
Edificato dai Borboni nel 1799, per rinchiudere gli oppositori politici, costituiva insieme al Maschio il bagno penale. L’edificio è composto da cameroni dove venivano ammassati tutti i prigionieri, e da un cortile scoperto di forma quadrangolare, nel mezzo del quale era posta una forca per le esecuzioni. Numerosi patrioti napoletani del 1848 furono rinchiusi in quelle prigioni, a loro in particolare era riservato un singolare tipo di tortura, venivano immersi in vasche di acqua e lordura, e inoltre erano costretti a rimanere nei loro escrementi per intere giornate. Da qui il nome “Bagno Penale”. Con l’unità d’Italia e la cacciata dei Borboni, i prigionieri politici furono liberati. Nel 1874 l’isolotto andò sotto il controllo della direzione generale delle carceri, e nel 1890, la prigione fu definitivamente chiusa.

15/04/12

Itinerari di scoperta dell'isola d'Ischia

Itinerario numero 1:

Giro dell'isola in barca: è possibile passare una giornata su una barca noleggiata con un marinaio a bordo in uno dei numerosi porti turistici. Durante la gita vi sarà possibile fare un bagno, pescare, abbronzarvi, ammirare le grotte e anche mangiare in uno dei ristoranti della costa.


Itinerario numero 2:

Giro dell'isola in macchina: Ischia offre una varietà di panorami e di località. Parcorrendo la strada è possibile fermarsi in uno dei numerosi belvederi, sulle spiaggie o visitare le più alte cime.


Itinerario numero 3:

Potete visitare i siti storici di Lacco Ameno al museo Villa Arbusto e nei sotterranei della Chiesa di Santa Restituta. Tutto cio senza dimmenticare di farvi un bagno nel Parco Termale del Negombo e passaggiare sulla strada principale del posto.  

Itinerario numero 4:

Potete visitare il Castello Aragonese a Ischia e l'antico Borgo di Celsa che offre momenti di autentica vita ischitana in uno scenario di architettura araba e spagnola con numerose chiesi.



Itinerario numero 5:
Un altro posto molto suggestivo, Sant'Angelo. In questo paese pittoresco, potete trascorrere una giornata di relax ad esplorare viuzze carateristiche, nuotando o approfittando di un'ottima cucina in uno dei numerosi ristoranti.



Itinerario numero 6:
Siete al mare, ma siete anche innamorati della montagna? Ischia è fatta per voi! E' possibile passeggiare sui sentieri di montagna a piedi o sul dorso di un asino, dal comune di Serrara Fontana attraverso l'antica via militare o dal comune di Forio attraverso Via Bocca. Potete approfittare di panorami mozzafiato, di aria fresca, di catagni, di pinede, di fumarole e i più tenaci potranno restaurarsi sulla cima del Monte Epomeo.

04/07/11

La spiaggia del Bagnitiello

La Spiaggia del Bagnitiello o (dei Bagnitielli) si trova in una piccola baia che si apre a occidente del promontorio del Castiglione a Casamicciola Terme.


La zona è famosa sin dai secoli passati per la ricchezza delle acque termali che sgorgano dalla fonte del Bagnitiello.
La spiaggia libera è piccolissima ed il resto della baia, che si presenta rocciosa ed a terrazze è occupato dal Parco Termale O'Vagnitiello in cui è possibile prendere il sole con i suoi 250 posti. Inoltre è possibile effettuare trattamenti estetici e massaggi.
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Per arrivare alla baia vi è una strada abbastanza ripida, ma per i clienti del parco, è disponibile un servizio navetta.

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La spiaggia di San Montano

La spiaggia di San Montano è situata a Lacco Ameno, posizionata nell'omonima baia ha come caratteristica principale quella di essere l'unica spiaggia dove la discesa in acqua è graduale. Prima di essere immersi completamente in acqua e non toccare più il forndo con i piedi bisogna allontanarsi dalla battigia più di 40 metri, a differenza di tutte le altre spiagge dell'isola che già nei primi 10 metri presentano un fondale profondo e in rapida pendenza. In passato la baia veniva utilizzata dagli abitanti come porto naturale, inquanto nella baia le imbarcazioni erano protette dalla mareggiate. La zona è anche ricca di reperti archeologici, inquanto i primi colonizzatori Greci vi posero la loro Necropoli, da scavi archeologici sono stati rinvenuti parecchi reperti, uno dei quali è "La coppa di Nestore", custodita nel museo di Villa Arbusto sempre a Lacco Ameno.
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Su questa spiaggia è approdato il corpo di Santa Restituta, partito dalle sponde africane giuse su questa spiaggia dove si narra sia stato circondato da Gigli che nacquero spontanei. Santa Restituta è la partona di Lacco Ameno e di tutta l'Isola d'Ischia. Ad essa è dedicata la festa di Santa Restituta nel comune di Lacco Ameno che si tiene ogni anno il 17 Maggio.
Nella baia di San Montano è presente uno dei principali parchi termali di Ischia, il Negombo. Questo parco è dotato di piscine termali, piante esotiche rare, sauna, nonchè una porzione di spiaggia riservata.
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Alla fine della baia di San Montano, sulla destra si possono ammirare degli scogli in acqua, uno di questi per la sua forma particolare viene chiamato "il leone".